GoPlay Editor Pro | Beyond Play - Recensione

GoPlay Screen Recorder & Video Editor - Gaming Recording




GoPlay risponde a due esigenze diverse, ma intimamente correlate. GoPlay offre un unico prodotto per registrare e modificare i file video, mantenendo un occhio di riguardo per il mondo del gaming e dei vlog (video blog).
Sulla carta si tratta di un'accoppiata interessante, anche perchè spesso si è costretti a affidarsi a programmi diversi per queste due funzioni, con il rischio di perdere un pò di qualità a causa delle continue manipolazioni.
L'integrazione tra applicazioni è utile anche per ridurre i tempi di lavoro. Pensiamo ad esempio al mondo Adobe: con il solo Premiere possiamo sì intervenire sia sulla componente video che su quella sonora, tuttavia per un lavoro migliore - e localizzato - possiamo servirci di Audition senza dover trasformare l'origine del formato audio. Questi due programmi della famiglia Adobe si integrano alla perfezione, senza la necessità di manipolare più volte la fonte e - di conseguenza - senza compromettere la qualità.
L'altro punto di forza del prodotto - edito da Beyond Play - è riposto nell'estrema intuitività della schermata, e nella facilità d'uso delle operazioni di editing. Ogni funzione, anche la più banale, è preceduta da una comoda spiegazione sovrimpressa, come se stessimo dinanzi a un video tutorial ben fatto.
Prima di entrare nel merito dell'analisi delle due funzionalità principali, vi ricordo che è possibile scaricare gratuitamente la versione lite direttamente sul sito del produttore (QUI). Io ho ricevuto gratuitamente la versione Pro direttamente dall'editore al fine di farne una recensione, per cui vi parlerò di quest'ultima acquistabile su steam.
GoPlay è disponibile per più piattaforme: Windows, App Store di Apple, e Google Play.

Gaming Recording - GoPlay

Gaming Recording

Di programmi per registrare ve ne sono tanti, molti dei quali sono persino gratis e affidabili. GoPlay costa 45,99 euro e permette di fare meno di quello che si può realizzare con OBS, che - pur offrendo tale possibilità - in verità nasce per rispondere a un'altra funzione: lo streaming.
L'interfaccia è chiara e pulita, tutte le impostazioni sono accessibili tramite un'unica barra posta sotto l'area per l'acquisizione video. Una volta lanciata la funzione Recording, possiamo: decidere se catturare tutto lo schermo o solo un'area localizzata del nostro piano di lavoro (magari per proteggere delle informazioni sensibili, come le password).
Se però avete più monitor GoPlay non vi permette di decidere da quale dei due registrare, la fonte automatica resta quella del monitor indicato su Windows come fonte principale. Inoltre non è possibile stabilire un'unica applicazione (unica finestra) su cui concentrarsi: ad esempio non si può indicare a GoPlay di catturare solo il flusso video proveniente da una partita su FIFA 19, il programma registrerà sempre e comunque tutto ciò che sarà in primo piano sullo schermo (o al più su un'area localizzata, se avrete optato per tale possibilità). In pratica, se state registrando una partita , e poi eseguite la combo "Alt + Tab" sulla tastiera (es. per consultare una mail) GoPlay non continuerà a registrare la partita, ma passerà anch'esso a catturare la nuova schermata.
Oltre a registrare ciò che avviene sullo schermo, GoPlay permette di acquisire anche la registrazione video di una webcam (solo una). Come in OBS e in Action! (edito da Mirillis) possiamo allargare (e rimpicciolire) l'inquadratura della webcam; ma - soprattutto - siamo in grado di spostarla liberamente sullo schermo, anche nel bel mezzo della registrazione. E' un'operazione utilissima sia in ambito gaming che per video tutorial, visto che in alcuni frangenti l'inquadratura della webcam potrebbe ostacolare la visione di informazioni utili (es. statistiche di un personaggio, oggetti fondamentali per la soluzione di una missione, ecc...).
Purtroppo manca la funzione Chroma Key, utile a rimuovere lo sfondo quando si utilizza una webcam. E' una tecnica usata spesso nello streaming, perchè evita di oscurare le porzioni del videogame occupate dallo sfondo in cui opera lo streamer (ad esempio la sua cameretta).
Possiamo ovviamente regolare il volume dell'audio della fonte a schermo (es. un videogioco) e del microfono (per far si che il commento non venga coperto), ma non è possibile registrare separatamente l'audio del microfono e quello del desktop.
Oltre a ciò, possiamo accedere alle impostazioni di base del programma digitando sulla rotellina posta all'estrema destra. Anche qui, tuttavia, le possibilità d'intervento sono minime, e rispondono a tre sezioni: in "Video" siamo in grado di impostare la risoluzione (i formati prestabiliti sono pochi, ma fortunatamente possiamo impostare liberamente altezza e larghezza dell'immagine inserendo specifici valori numerici), il framerate (anche qui il numero è gestito liberamente dall'utente, senza dover tenere conto di imposizioni standard), e bitrate (espressi in kbps, sempre come scelta numerica libera); in "Hotkeys" possiamo indicare dei tasti per avviare, sospendere e terminare la registrazione video; e infine in "General" si può modificare il percorso in cui vengono salvati i file (di norma sono posizionati in C:\Program Files (x86)\Steam\steamapps\common\save\video).
All'utente non è concesso di modificare null'altro. GoPlay registra solo in MP4, non è possibile scegliere altri formati di output nè quali codec usare (non possiamo indicare NVENC o Intel Quick Sync).
Fortunatamente l'impatto di GoPlay sul framerate durante i gameplay è minimo, a differenza di altri software. La qualità video finale è decente ma non è eccezionale. La versione windows di GoPlay non può essere usata per effettuare delle live su twitch e youtube, mentre tale feature è presente per la versione mobile.

Video Editor - GoPlay

Video Editor

GoPlay include una scarsa varietà di funzioni, tra cui: un manipolo di effetti di transizione, qualche filtro in stile Instagram, e delle intro con testo personalizzato a tema (natalizio, halloween, ...). Alcune di queste funzioni vanno prima scaricate dal sito ufficiale.
La tavola di lavoro della componente Video Editing di GoPlay è organizzata in maniera standard e chiara, ricorda quella di PowerDirector (software di CyberLink); tuttavia manca la possibilità di riorganizzare le parti in maniera arbitraria, come avviene invece con Adobe Premiere (del resto target e costi sono totalmente diversi).
Ad ogni modo, sulla parte destra (in alto) troviamo l'anteprima video dell'elaborato che stiamo realizzando; sulla parte sinistra (in alto) trovano posto le fonti caricate (video, audio, immagini) che ci serviranno, gli effetti di transizione, i filtri e gli eventuali testi da incorporare; infine nella parte in basso è ubicata la timeline, ovvero l'area in cui si realizzano materialmente tutte le operazioni di modifica (taglio, unione, ecc...).
Le limitazioni rispetto ad altri competitor sono molte. Innanzitutto la timeline offre un solo livello, per cui non si può lavorare su più video in cascata, in quanto tutti verranno posti sulla stessa linea. I file video si possono solo unire o dividere, non è possibile lavorare su più piani (es. non si può inserire un video più piccolo all'interno di uno più ampio).
La timeline prevede  tre sezioni separate per gestire in maniera più efficace le varie fonti: video, audio e testo. Le modifiche sono purtroppo davvero limitate, ad esempio non si possono creare delle maschere.
Per le fonti video possiamo solo incidere su: luminosità, contrasto, volume del sonoro (se incorporato), velocità di riproduzione (se in un walkthrough magari vogliamo velocizzare le parti meno interessanti), e infine possiamo ruotare l'immagine.
Con le fonti audio si può solo agire sul volume e sulla velocità dell'esecuzione del parlato o della musica.
Per i testi è possibile modificare font, grandezza, opacità, e colore. Non si possono stabilire dei movimenti particolari per la creazione dei titoli, tuttavia si possono modificare quelli preimpostati (a scorrimento orizzontale e verticale).
I formati di esportazione sono MP4, AVI, FLV, MOV, GIF, e SRT.
Come video editor, GoPlay fa meglio di software analoghi gratuiti in stile Windows Movie Maker (non più prodotto da Microsoft), ma attualmente non vale il costo a cui viene proposto.

Versione Ipad - GoPlay permette live su Twitch e Youtube

Commento finale

GoPlay Pro rappresentava sulla carta un bundle interessante, ma all'atto pratico si è dimostrato molto limitato. Se costasse al massimo 20 euro, forse potrebbe diventare appetibile per chi è alle prime armi e cerca qualcosa di semplice e di immediato.
Se vi serve un programma per Gaming Recording la soluzione più semplice e gratuita è OBS; se cercate qualcosa di più intuitivo c'è anche Action! al costo di 24,95 euro. Questi due programmi hanno molte più funzioni di GoPlay. Senza dimenticare che esistono anche GeForce Share (gratuito per i possessori di schede grafiche Nvidia) e Radeon ReLive (per chi ha istallato sul proprio pc una gpu di AMD).
Se vi serve un Video Editor non professionale ma comunque molto dinamico e intuitivo vi consiglio PowerDirector 16 (lo trovate sui 50-60 euro negli store online). Si tratta della penultima versione del programma di CyberLink; tra l'altro non è distante da quanto offerto dal nuovo PowerDirector 17, che costa ancora troppo per essere proposto come vera alternativa a GoPlay (visto che sul sito del produttore è acquistabile a ben 99,99 euro).
GoPlay Pro non è un cattivo software, però costa troppo per ciò che offre. Vi invito piuttosto a provare la versione standard (scaricabile gratuitamente), per tastare con mano il prodotto e farvi un'idea più personale.

Pro:
  • Intuitivo
  • Due funzioni in un unico prodotto...
Contro: 
  • ... Ma le funzioni sono troppo limitate
  • La versione Windows su steam non permette di eseguire live streaming

Voto 5,5


Fonte immagine principale: Google
Fonte altre immagini: screenshot operate durante l'uso