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MXGP Pro | Milestone non migliora - Recensione

MXGP Pro è il quarto capitolo della serie curata da Milestone, ma purtroppo anche stavolta il salto di qualità è rimandato




MXGP Pro fa un piccolo passo in avanti grazie alla “rinnovata” fisica di gioco. Non siamo dinanzi a una revisione trascendentale (per tale motivo ho usato le virgolette) nonostante la consulenza del nove volte campione del mondo Antonio Cairoli e di Tim Gajser, ma è giusto riconoscere a Milestone lo sforzo profuso.
E non è un caso che il primo gioco su cui venga rivista la fisica sia proprio MXGP Pro. I più informati sicuramente ricordano che il primo videogame della casa milanese ad aver goduto di un nuovo engine (Unreal Engine 4) fu MXGP3. Insomma, pare proprio che Milestone sia particolarmente legata a questo franchise, del resto è quello che negli anni ha convinto di più i vari appassionati dei titoli corsistici, anche per via di un impostazione leggermente più tecnica rispetto ad altri brand del portfolio della casa meneghina (vedi MotoGP 18, Ride 2, Gravel).
All'atto pratico i mutamenti nel gameplay sono percepibili soprattutto: durante le manovre in curva, quando si guida su terreni fangosi (bagnati), e nell’impatto con le cunette quando si conclude un salto. E ciò dipende (sostanzialmente) sia dalla maggior cura riservata alla gestione del peso della moto e del pilota, sia dai rinnovati parametri che simulano l’attrito radente.
Andrebbe però fatto qualche ulteriore passo in avanti sulla gestione dei solchi lasciati dalle traiettorie delle moto (il loro impatto è più estetico che pratico), nonché sul sistema di collisioni che purtroppo anche stavolta non è esente da critiche.

MXGP Pro | Milestone non migliora - Recensione

Per godere appieno dei miglioramenti apportati bisogna selezionare l’impostazione PRO

MXGP Pro mette a disposizione il Compound, ovvero un’area boschiva free roaming (ampia circa un chilometro quadrato) utile per l’allenamento, ambientata a Esino Lario (in provincia di Lecco).
Oltre ai singoli Gran Premi, al Time Attack e al Campionato, ritroviamo pure la Carriera, che stavolta viene presentata in due versioni: normale e extreme. In quest’ultima risultano disattivati tutti gli aiuti e i rewind.
La Carriera però non propone grossi scossoni, la novità riguarda più che altro la gestione degli sponsor, che ora sono suddivisi in commerciale e tecnico: il primo è legato ai risultati dimostrati in pista, mentre il secondo è correlato allo spettacolo. In pratica più facciamo godere il pubblico con manovre rischiose e divertenti, più otteniamo visibilità agli occhi degli sponsor; un pò come avviene con i diritti d’immagine dei calciatori.
Quest’idea però non è stata gestita al meglio, in quanto gli sponsor oltre a elargire maggiori crediti offrono pure degli upgrade meccanici che incrementano le performance del veicolo, per cui il giocatore viene invogliato a esagerare nelle manovre per incrementare la fama del suo avatar. Siamo dinanzi a un circolo vizioso: per ottenere pezzi utili a migliorare le tempistiche occorrono più vittorie, quindi il sistema premia chi vince e chi ha maggiori disponibilità economiche, ma sarebbe stato più giusto tenere separati l’area di ricerca e sviluppo dai premi degli sponsor, sì da bilanciare meglio la sfida.
Il modello di guida ibrido non cambia. Al solito dovremo impegnarci negli scrub per diminuire il tempo trascorso in volo, evitando così di perdere velocità. Tale manovra ci permette di mettere la moto di traverso — in senso orizzontale — per contrastare l’attrito.

MXGP Pro | LucullusGames

La licenza ufficiale MXGP in tutto il suo splendore… più o meno

A livello tecnico segnalo dei lievi miglioramenti nel sistema d’illuminazione (con un occhio di riguardo alla gestione dei riflessi e dei contrasti di luce), e nell’implementazione del post-processing.
Ma sono presenti anche dei punti più critici: i caricamenti sono lenti, gli effetti particellari non soddisfano in pieno, le texture a volte vengono caricate in ritardo, le animazioni sono legnose, c’è della compenetrazione poligonale e dell’effetto pop-up.
Il canto dei motori è stato curato con il motore Rev, anche se le sonorità non brillano particolarmente e non soddisfano quindi le orecchie dei veri appassionati di questo sport.

Modus Operandi: ho realizzato questa recensione dopo aver acquistato il gioco su steam.

Titolo: MXGP Pro
Genere: Racing ibrido
Sviluppatore e Editore: Milestone S.r.l.
Data di rilascio su pc: 29 giugno 2018
Prezzo di lancio su steam: 49,99 euro

Commento finale

MXGP Pro migliora qualcosina ma non fa quel salto di qualità che ormai tutti si aspettano da anni. La rinnovata fisica rende più godibile le manovre, ma purtroppo non incide sul sistema di collisioni che resta sottotono. Anche l’intelligenza artificiale è rimasta ancorata a algoritmi troppo scolastici, mentre sarebbe l’ora di diversificare le manovre dei singoli piloti per renderli più umani.



Pro:
  • Fisica rinnovata
  • Guida leggermente più tecnica
  • Buona cura nei particolari estetici (ma senza stupire)

Contro: 
  • L’Intelligenza Artificiale resta scolastica
  • Il sistema di collisioni resta sottotono
  • Una serie di piccole e storiche magagne

Voto 7,5


REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
OS: Windows 7 64-Bit or later
Processore: Intel Core i5-2500,  AMD FX-8100 or equivalent
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 760 with 2 GB VRAM or more / AMD Radeon HD 7950 with 2 GB VRAM or more
DirectX: Versione 11
Memoria: 15 GB di spazio disponibile

CONSIGLIATI:
OS: Windows 7 64-Bit or later
Processore: Intel Core i7-2600,  AMD FX-8350 or equivalent
Memoria: 16 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 960 with 4 GB VRAM or more | AMD Radeon R9 380 with 4 GB VRAM or more
DirectX: Versione 11
Memoria: 15 GB di spazio disponibile

Fonte immagini: Google