Runner3 | Choice Provisions - Recensione

Runner3 è un allegro platform a scorrimento automatico che va espletato necessariamente a ritmo di musica, il livello di sfida è decisamente stimolante




Runner3 è il terzo capitolo di una saga creata (da Gaijin Games) nel 2010 con Bit.Trip Runner, che mischia le meccaniche dei platform con quelle dei rhythm game. L’abbandono della dicitura Bit.Trip sta a indicare solo che la grafica non è più in pixel art.
Il contesto narrativo non spicca per profondità o originalità, per cui (anche stavolta) serve solo a giustificare l’impresa a cui siamo stati chiamati. Ad ogni modo siamo nuovamente alle prese con Timbletot, ovvero il malvagio meccanico che è intenzionato a privare il mondo della felicità. Sicchè a contrastarlo ci penserà il solito Commander Video (o di Commander Girl), che si impegnerà in ben 27 stage distribuiti su 3 isolette diversificate per aree tematiche (alimentazione, horror, meccanica). In verità ci sono anche dei livelli opzionali, come quelli che ci prendono di peso e ci buttano nei meravigliosi anni ’80 (dove dominano delle conturbanti luci al neon), ma si tratta di stage ancora più ostici.
L’unico fil rouge che unisce il tutto è l’amore per l’assurdo e per lo spirito competitivo dei titoli arcade delle sale giochi, ovvero quelli eretti attorno a algoritmi prestabiliti che vanno necessariamente imparati a memoria.


Per me un cocktail di Super Meat Boy, Sonic Dash e Guitar Hero, grazie

Nel titolo ho specificato che si tratta di un platform a scorrimento automatico. Ciò vuol dire che non siamo noi a decidere direttamente la velocità con cui si muove il nostro personaggio, ma siamo invece costretti a adattarci allo specifico ritmo con cui gli elementi dello scenario scorrono attorno a noi.
Il livello di sfida presenta dei picchi non indifferenti quando gli ostacoli si susseguono in serie. E poiché non possiamo contare su una mappa di gioco per prevedere cosa ci nasconde la visuale, dovremo vedercela con un pò di trial and error.
Il moveset di base presenta poche manovre, possiamo: saltare (in seguito si sblocca anche il doppio salto), rompere alcune tipologie di ostacoli, azionare delle pedane per accedere a dei balzi ancora più ampi e scivolare. Alle volte ci viene chiesto di combinare queste azioni, ad esempio potremo essere costretti a rompere un oggetto balzando in volo. La difficoltà maggiore si presenta quando dobbiamo mettere in serie dei salti molto brevi, poiché è richiesta una lucidità e un sincronismo non indifferenti. Anticipare o posticipate i salti significa inevitabilmente ripartire dall'inizio o da metà percorso (quando si raggiunge il checkpoint): occorre tenere a mente che si ha a disposizione una sola e preziosissima vita.
Tutto questo però vale più che altro per i livelli canonici. Ma ogni tanto avremo anche a che fare con degli spezzoni particolari, in cui la visuale cambierà prospettiva, abbandonando il classico incedere orizzontale per: abbracciare una visuale in 3/4, impegnarsi in arrampicate verticali, oppure passare all'inquadratura fissa (tipica dei racing dell’era Comodore). In questi frangenti avremo (spesso) modo di guidare dei mezzi di trasporto molto particolari, tra cui auto-melanzane e svolazzanti bachi da seta.
Fanno poi testo a parte le boss battle di fine mondo, che sono regolate da meccaniche uniche. Ad esempio col primo boss siamo posti su un carrello che possiamo muovere liberamente a destra e manca, ma solo all’interno di un’unica schermata fissa.
Durante il percorso è possibile recuperare vari item, che tra le altre cose attivano il suono di alcune note musicali che completano la normale partitura di sottofondo. Tra gli oggetti da raccattare vi sono: dei lingotti d’oro che determinano il punteggio finale (se li si recupera tutti si ha accesso a un siparietto bonus che incrementa ulteriormente lo score), un mangianastri che incrementa l’intensità della musica attraverso cinque step (Hyper, Mega, Super, Ultra, Extra), delle VHS nascoste che sbloccano dei livelli ulteriori, delle monete d’oro, e dei diamanti violacei. Gli ultimi due oggetti possono essere sfruttati come moneta di scambio per acquistare dell’equipaggiamento da far indossare al protagonista, ma si tratta di merce utile solo a fini unicamente estetici (mantelli, vestiti, baffi, cappelli, …).
Ma non è finita qui per elevare ulteriormente lo score di fine livello è possibile anche: ballare quando il ritmo della sfida è più basso (cioè quando gli ostacoli sono distanziati maggiormente l’uno dall’altro), e saltare il checkpoint (c’è anche un achievement a tema per quest’azione).


Runner3 manda il giocatore in uno stato di trance audiovisiva

Il titolo dei Choice Provisions non è un mero sequel. Rispetto al capitolo del 2013 (denominato "BIT.TRIP Presents... Runner2: Future Legend of Rhythm Alien"), questo introduce diverse cosette, tra cui il doppio salto e i bivi (incroci in cui è possibile scegliere se affrontare il percorso più semplice o quello più ostico).
Avremo anche modo di portare a termine delle mini-quest. Durante la corsa sarà possibile incontrare dei personaggi con cui dialogare, i quali ci chiederanno di recuperare degli oggetti specifici. Il videogame ci permette così di sbloccare vari personaggi, tra cui: Shovel Knight, Eddie Riggs (il protagonista di Brutal Legend) e Charles Martinet (storica voce del Mario di Nintendo).
I livelli di Runner3 sono tanto stimolati quanto grezzi nella modellazione poligonale, che dona purtroppo un look plasticoso e a tratti grottesco. Per fortuna — almeno a livello tecnico — la versione Pc non condivide le incertezze mostrate nella release sviluppata per Nintendo Switch (che invece evidenzia dei cali di framerate e dell’aliasing marcato).
La buona colonna sonora, che in parte abbandona la musica chiptune, è stata realizzata da Matthew Harwood e Stemage.

Modus Operandi: ho realizzato questa recensione grazie a un codice per il download su steam gentilmente fornitomi dal distributore del gioco.

Titolo: Runner3
Genere: Platform a scorrimento automatico
Sviluppatore e Editore: Choice Provisions
Data di rilascio su pc: 22 maggio 2018
Prezzo di lancio su steam: 27,99 euro

Commento finale

Runner3 offre in generale un ottimo livello di sfida, nonché delle buone tracce audio per nulla accessorie. Tant'è che giocare senza ascoltare il comparto sonoro, mina inevitabilmente la piacevolezza dell’esperienza. Al di là dell’ottima giocabilità, risulta però evidente che con un budget più ampio gli sviluppatori avrebbero potuto smussare alcune imperfezioni, ad esempio l’aspetto estetico avrebbe meritato delle texture migliori.
Va apprezzato il coraggio mostrato nel voler donare alla serie un’atmosfera diversa dal solito, inserendo vari cambi di prospettiva, questi però non sempre si mantengono sulla stessa ottima qualità delle canoniche sezioni orizzontali. Per non parlare del fatto che delle 4 boss fight solo l’ultima risulta davvero stimolante.
In definitiva Runner3 è sicuramente un buon capitolo, ma sarebbe potuto essere migliore.

Pro:
  • Ottimo livello di sfida generale…
  • Mondi ispirati…
  • Cambi di prospettiva interessanti…
  • Nuove meccaniche ben implementate 

Contro: 
  • … Ma le boss battle sono semplici
  • … Ma la realizzazione risulta molto grezza
  • … Ma non sempre sono all'altezza di quelli tradizionali
  • Più aree tematiche non avrebbero guastato

Voto 7,6


REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Sistema operativo: Windows Vista SP1
Processore: Intel Core i5
Memoria: 4 GB di RAM
Scheda video: GeForce GT740
DirectX: Versione 10
Memoria: 3 GB di spazio disponibile

CONSIGLIATI:
Sistema operativo: Windows 10
Processore: Intel Core i7
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: GeForce GTX1060
DirectX: Versione 12
Memoria: 3 GB di spazio disponibile

Fonte immagini: Google