MotoGP 18 | Milestone - Recensione bollente

MotoGP 18 è il racing ufficiale della classe regina, che quest'anno finalmente mostra tutta la sua bellezza grazie all'Unreal Engine 4




MotoGP 18 finalmente viene realizzato con un motore di gioco più moderno. Il team di Milestone dopo 5 anni ha finalmente deciso di cambiare marcia anche su questa Ip, dopo la storica svolta apprezzata con MXGP3 (prima esperienza in Unreal Engine). Per cui quest’anno potremo goderci l’eterna lotta tra la leggenda Valentino Rossi e i due amichetti di malefatte Marc Marquez e Jorge Lorenzo con una grafica migliore. Ovviamente sono presenti tutti e 19 i circuiti ufficiali, incluso il nuovissimo impianto Buriram (eretto in Thailandia).
Ciò che dobbiamo però capire in questa recensione è se Unreal Engine 4 è riuscito o meno a far fare un salto di qualità all'intera produzione, proponendo o meno una fisica più realistica e — soprattutto — un’intelligenza artificiale più stimolante. Senza ulteriori indugi, scopriamolo nelle prossime righe.

MotoGP 18 | Milestone - Recensione

Quantity over quality

Ciò che balza subito agli occhi è il “rinnovato” gameplay. Milestone ha ritenuto che le modifiche apportate fossero talmente importanti da rendere necessario partire subito con un tutorial interattivo, che ci ruberà al più pochi minuti. Prima di buttarci a capofitto occorre quindi fare dei giri di prova per decidere quali aiuti disabilitare e quale livello di “simulazione” sfruttare (base, semi pro e pro). Uso le virgolette perché al contrario di quanto affermino da anni gli sviluppatori milanesi, Milestone adotta sistemi di guida al più ibridi o arcade: non ha mai realizzato dei veri e propri titoli simulativi.
Devo ammettere che dopo anni di speranza — mal riposta — finalmente qualcosina di fresco nel modello di guida c’è. In particolare per la prima volta si avverte il peso del mezzo che si sta manovrando, tant'è che passando dalla Moto 3 alla classe regina il cambio è radicale. La differenza nel feedback è marcata soprattutto quando si affrontano le curve: la staccata è più realistica e lo spostamento della massa incide sulla traiettoria in maniera profonda, sicché gli errori e le frenate più decise causano delle evidenti perdite di stabilità.
Peccato però che tutto questo non venga minimamente sfruttato dai piloti diretti dall’IA, i quali continuano a comportarsi come al solito, affrontando le curve in maniera pericolosa e irrealistica. La loro entrata è sempre aggressiva, inoltre mettono in atto prima delle frenate estreme nel bel mezzo dei tornanti, e successivamente danno il là a delle ripartenze fulminee praticante da fermi (o quasi). Inutile dire che ciò ci mette spesso in difficoltà, causando (alle volte) delle cadute che non dipendono dalla nostra condotta.
E passiamo all’analisi dei contatti. Su questo fronte nulla è cambiato, al solito dobbiamo vedercela con un sistema di collisioni che al più andrebbe bene in un prodotto arcade fatto di continue sportellate, e non in un titolo ibrido come questo. I contatti causano quindi delle traiettorie e dei rimbalzi che sfidano le normali leggi della fisica, o almeno di quelle vigenti sul nostro Pianeta.
Devo invece fare i miei complimenti per l’idea base che sottostà ai danni estetici. Se selezioniamo quelli “realistici” vedremo pian piano distruggere il nostro mezzo in seguito alle eventuali cadute, ovviamente tale feature non si prefigge di simulare dei veri comportamenti ma fa piacere notare un cambio di rotta in tal senso.
Le modalità non presentano particolari scossoni. Al solito potremo impegnarci: nel Gran Premio, nel Campionato, nella Prova a tempo, nell’Online, e nella Carriera.
In quest’ultima si parte dalla costruzione dell’avatar, selezionando: nome, volto, stile di guida, e equipaggiamento (casco, guanti e stivali). Il debutto avviene nella Red Bull Rookies Cup, dove avremo a disposizione 7 gare per strappare un contratto in Moto3. Una volta entrati nel vivo della stagione dovremo aumentate la nostra reputazione all’interno del box portando a termine gli obiettivi proposti dal team (se disattesi più volte potrebbero causare anche il nostro licenziamento), e entrare nel merito dello sviluppo della moto scegliendo le componenti che si adattano maggiormente al nostro modo di correre.
In merito a quest’ultimo aspetto possiamo modificare le prestazioni del motore, delle sospensioni, dei freni, e dell’aerodinamica. Lo sviluppo di questi elementi non è immediato, ma richiede vari test su pista. Il che vuol dire che il giocatore è finalmente invitato a non saltare più le prove libere.
Rispetto al passato MotoGP 18 ha dato un leggero maggior risalto alle scelte strategiche. Durante le varie sessioni (qualificazioni e gare) dovremo fare attenzione soprattutto all'usura delle gomme, valutando attentamente il loro deterioramento. Senza dimenticare di variare i settaggi in base alle condizioni climatiche, visto che durante la pioggia il mezzo tende a perdere l’aderenza (soprattutto in seguito a manovre particolarmente rischiose).

MotoGP 18 | LucullusGames

Non è l’esperienza MotoGP più coinvolgente e realistica di sempre, ma ci sono dei passi in avanti

La veste estetica è quella che ha beneficiato maggiormente del nuovo engine. Il comparto grafico è abbastanza moderno ma risulta comunque distante dalle opere maggiori d’oltreoceano. Il restyling ha comunque coinvolto vari settori: effetti particellari, riflessi e giochi di luce. La definizione delle texture e la conta dei poligoni relativi agli elementi dello scenario richiedono però un ulteriore sforzo in termini di qualità generale, perché lo stacco rispetto agli elementi in primo piano è evidente.
Milestone ha sfruttato il Drone Scanning per replicare in modo certosino il layout dei circuiti, mentre si è avvalsa del 3D scan per dare vita ai volti e alle forme delle moto. Si tratta di passi in avanti piacevoli, che non si possono ignorare. Si devono però ancora migliorare alcuni aspetti, ad esempio la profondità di campo resta ancora ridotta.
Le animazioni de piloti finalmente sono state riviste (soprattutto non ci sono più le cadute comiche viste nelle edizioni precedenti), la legnosità del corpo e l’impalpabilità dei volti non sono ancora un lontano ricordo, ma vanno apprezzati gli sforzi. Il lavoro ha riguardato varie situazioni: le celebrazioni sul podio, la partenza, e persino le scene d’intermezzo lontane dalla tensione del Gran Premio.
Purtroppo non è tutto oro quello che luccica. L’intelligenza artificiale resta il tallone d’achille della casa milanese: i centauri continuano a gareggiare come se sulla pista ci fossero solo loro, senza preoccuparsi delle conseguenze dovute ai continui contatti.
Mi è piaciuta la scelta di valutare con un parametro a parte lo specifico grado di competenza degli avversari, nella fattispecie possiamo selezionare una percentuale che va da 0 a 120. Tuttavia i piloti continuano a comportarsi come se fossero mossi da una mente collettiva: sono distinti solo per le tempistiche di fine gara, ma questo (francamente) è un approccio desueto. Gli sviluppatori devono lavorare sui singoli atleti e fare in modo che i loro comportamenti su pista simulino quelli delle controparti reali. Del resto avere a che fare con l’antisportivo Marquez non è la stessa cosa che entrare in bagarre con Dovizioso.

Modus Operandi: ho realizzato questa recensione dopo aver acquistato il gioco su steam.

Titolo: MotoGP 18
Genere: Racing a due ruote ibrido
Sviluppatore e Editore: Milestone
Data di rilascio su pc: 7 giugno 2018
Prezzo di lancio su steam: 49,99 euro

Commento finale

MotoGP 18 non rivoluziona il franchise come invece era lecito aspettarsi, visto il cambio di engine. Tuttavia i miglioramenti sulla risposta della moto in curva e sul comparto grafico sono evidenti, e contribuiscono a rendere ancora più piacevole il clima festoso di questo sport.
E’ invece un peccato constatare che anche stavolta l’Intelligenza Artificiale e il sistema di collisioni non sono stati migliorati. Per un titolo arcade andrebbero bene, ma su un racing ibrido fanno storcere un pò il naso.

Pro:
  • Evidenti miglioramenti estetici…
  • Il peso e la potenza della moto incidono sulla guidabilità…
  • Cura ai dettagli (es. animazioni, equipaggiamento)
  • La dinamica dell’usura delle gomme…
  • Visuale casco ben implementata

Contro: 
  • … Ma il gap con i titoli maggiori resta
  • … Ma il sistema di collisioni e la fisica restano sottotono
  • Intelligenza artificiale scolastica 
  • … Ma entra in gioco solo nelle gare più lunghe

Voto 7,5


REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 7 64-Bit or later
Processore: Intel Core i5-2500,  AMD FX-8100 or equivalent
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 760 with 2 GB VRAM or more / AMD Radeon HD 7950 with 2 GB VRAM or more
DirectX: Versione 11
Memoria: 15 GB di spazio disponibile

CONSIGLIATI:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 7 64-Bit or later
Processore: Intel Core i7-2600,  AMD FX-8350 or equivalent
Memoria: 16 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 960 with 4 GB VRAM or more | AMD Radeon R9 380 with 4 GB VRAM or more
DirectX: Versione 11
Memoria: 15 GB di spazio disponibile

Fonte immagini: google