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FAR: Lone Sails | Okomotive e Mixtvision - Recensione

FAR: Lone Sails appartiene al filone indie dei cinematic platform in due dimensioni, che si ergono attorno a narrazioni criptiche e adatte a voli pindarici




FAR Lone Sails è un videogame esplorativo (come Abzu e Journey), dove trovano posto dei velati elementi platform. Il titolo del giovane team svizzero di Okomotive (creato nel 2017) mette al centro dell’offerta il tema del viaggio esistenziale piuttosto che concentrarsi su articolate meccaniche di gioco.
La produzione ricorda vagamente le opere dei Playdead, e con Limbo condivide soprattutto il medesimo modo sibillino di farci vivere l’esperienza interattiva: manca sia una narrazione esplicita che una voce fuori campo a guidarci. Ma nel videogioco recensito oggi le componenti platform sono decisamente meno marcate, potremmo anzi dire che svolgono una funzione molto più accessoria. Tuttavia non dobbiamo scovare verità universali e non ci sono delle esplicite parabole da interiorizzare, ma immagino che le speculazioni delle menti più fantasiose non tarderanno a manifestarsi.
Semplicemente c’è da riflettere sulla bellezza del nostro mondo che è costantemente minacciata dalle mire egoistiche dell’uomo, nonchè dall’odio che purtroppo fa ancora parte della nostra società. Si tratta quindi di contemplare il cambio d’ambientazione e di conservare la speranza di un futuro migliore.
FAR Lone Sails è stato pubblicato dopo quasi tre anni di sviluppo, e negli ultimi mesi è stato premiato in varie manifestazioni ludiche.



Un grande disastro su vasta scala sembra aver spazzato via gran parte della vita. Nella brulla vallata presentata nel prologo non cresce più nulla, a parte un mare di grigia di disperazione. FAR Lone Sails ci mette nei panni di una viaggiatrice solitaria, che apparentemente è l’unica creatura organica senziente. La nostra protagonista — quasi spersonalizzata (visto che il viso e il corpo sono ricoperti da più strati di indumenti) — decide però di lasciare il suo habitat ormai privo di vita. Sicchè poggia l’ultima pietra tombale — per qualcuno che non conosceremo mai — e s’incammina tra gli edifici fantasma di un porto, dando così il via all'avventura grazie a un ingombrante mezzo di trasporto post-apocalittico a metà strada tra una locomotiva e un veliero. Chissà, magari è convinta di riuscire — con le unghie e con i denti — a imbattersi in qualche altra anima in pena come la sua.

FAR: Lone Sails | Okomotive e Mixtvision - Recensione

Non ci sono combattimenti da espletare, c’è solo da camminare, raccogliere, saltare e interagire con varie strumentazioni

Il nostro veicolo è dotato di un doppio sistema di locomozione: all'interno è presente un motore a vapore alimentato da una caldaia, che può essere tenuta accesa bruciando praticamente qualsiasi cosa (libri, bidoni, lampade, sedie); mentre all’esterno (nella parte alta) troviamo tre vele che se ammainate si gonfiano in presenza del vento, dandoci modo di risparmiare il materiale da distruggere.
Almeno all’inizio, non abbiamo molti oggetti da bruciare, ma basta fermarci più volte lungo il tragitto per raccattare gli item lasciati alla nostra mercé sul ciglio della strada. FAR Lone Sails non è comunque un videogioco restrittivo: non c’è una vera e propria anima survival da tenere sotto controllo.
In seguito potremo montare anche un dispositivo per la raccolta automatica degli oggetti che si avvale di una enorme ventola, come se fosse una sorta di grande aspirapolvere.
C’è quindi anche spazio per un blando sistema di progressione. Avremo modo di istallare altri strumenti sul nostro mezzo, tra cui una saldatrice (per ovviare ai danni al sistema elettrico causati dagli agenti atmosferici o dalle collisioni), e delle nuove ruote per superare i terreni più impervi. Dovremo affrontare alcuni pericoli naturali che causeranno guasti meccanici e incendi, ma si tratta di contesti più scenici che realmente ostici. A parte una fuga stanziata nella zona finale dell’esperienza, dove invece dovremo sì porre più attenzione, altrimenti saremo costretti a ripetere tale sezione più e più volte.
Il nostro veicolo si muove dalla parte destra verso quella sinistra dello schermo, un pò come accade con il personaggio di Inside, solo che in FAR Lone Sails non ci muoviamo a piedi ma per lo più avanziamo su di un veicolo che richiede modeste attenzioni. Ad esempio, per superare alcuni dislivelli dovremo prima sovraccaricare la caldaia, per poi sprigionare tutta la potenza del vapore. Tuttavia in alcune occasioni dovremo scendere dal mezzo e interagire con alcune strutture meccaniche (es. ponti e cancelli) che ci ostacolano il passaggio. In questi casi dovremo risolvere degli enigmi ambientali talmente immediati che — sebbene non siano supportati da particolari indicazioni a schermo — saranno risolvibili senza far uso del classico trial and error tipico di produzioni “analoghe” (The Last Guardian).
La longevità si assesta sulle circa 3-4 ore.

FAR: Lone Sails | LucullusGames

La componente estetica di FAR Lone Sails ci fa respirare l’aria di inquietudine

Artisticamente parlando siamo alle prese con un lavoro egregio, ma non unico nel suo genere. La cura riposta nella scelta delle tonalità cromatiche riesce a trasmettere bene varie emozioni, ma il tratto di matita che delinea le forme non è sorprendente.
Anche dal punto di vista tecnico ci si è limitati al compitino, mancano delle soluzioni sofisticate, ma del resto l’esperienza funziona bene anche così. Ad ogni modo il frame rate è solido, non ci sono bug né crash: l’ottimizzazione è dunque buona.
Le musiche minimaliste (realizzate con le note di un pianoforte, di fiati e di archi) creano un’atmosfera caratteristica, ma alle volte lasciano spazio ai rumori e ai silenzi. Questo stile rende l’opera più intima ma potrebbe non accontentare tutti.

Modus Operandi: ho realizzato questa articolo grazie a un codice per il download su steam gentilmente fornitomi dal distributore del gioco.

Titolo: FAR: Lone Sails
Genere: Esplorativo con elementi platform
Sviluppatore: Okomotive
Editore: Mixtvision
Data di rilascio su pc: 17 maggio 2018
Prezzo di lancio su steam: 14,99 euro

Commento finale

FAR: Lone Sails trova la sua ragion d’essere (la sua mission) nell'essenza stessa dell’idea del viaggio, e non nella meta finale. Francamente mi aspettavo di più dall'epilogo del titolo edito da Mixtvision, anche perché molti segnali facevano credere che ci potesse essere qualcosa di grandioso da scoprire. Ma devo ugualmente ammettere che il senso di solitudine e di estraniazione è inizialmente forte e vibrante, ed è questo che mi ha colpito di più positivamente.

Pro:
  • Emoziona a patto di avere un animo sensibile
  • Idea di base
  • L’incipit sibillino alimenta la curiosità…

Contro: 
  • Meccaniche semplici e enigmi banali
  • … Ma il finale delude chi si aspettava grandi rivelazioni

Voto 7,5


REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Sistema operativo: Windows 7+ (64-bit OS required) / Mac OSX 10.12.6+
Processore: Intel Core 2 Quad Q6600 @ 2.4 GHz, AMD FX 8120 @ 3.1 GHz
Memoria: 4 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GTX 460 / 650m, AMD Radeon HD6570
DirectX: Versione 11
Memoria: 3 GB di spazio disponibile
Note aggiuntive: Not recommended for Intel HD Graphics cards.

CONSIGLIATI:
Sistema operativo: Windows 7+ (64-bit OS required)
Processore: Intel i7 920 @ 2.7 GHz, AMD Phenom II 945 @ 3.0 GHz
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GTX 680, AMD Radeon R9-280X
DirectX: Versione 11
Memoria: 3 GB di spazio disponibile

Fonte immagini: screenshot di gioco