Mars or Die! | 34BigThings srl - Recensione

Brawlout | Angry Mob Games - Early Access

Brawlout è un picchiaduro in cui l'obiettivo è far precipitare l'avversario giù dall'arena, un pò come avviene in Smash Bros




Brawlout potrebbe essere definito uno smashlike, visto che ormai esistono tanti cloni dello Smash Bros creato da Masahiro Sakurai e pubblicato sul Nintendo 64 nel 1999. Questa sorta di “genere” ludico mischia le meccaniche dei picchiaduro con quelle dei party game. La particolarità più evidente di queste produzioni sta nel fatto che le arene sono in realtà delle piattaforme circoscritte, dove l’obiettivo principale è quello di buttare giù l’avversario (un pò come accade con le aree delimitate della lotta greco romana e nel sumo).
Prima di entrare nel vivo della discussione voglio evidenziare che questa non è una recensione canonica bensì si tratta di una preview, difatti rientra nella rubrica “early access”. Alla fine di questo articolo non troverete il classico voto perché il prodotto è ancora in fase di sviluppo.

Brawlout | Angry Mob Games - Early Access

Mancano ancora i fondamentali 

I problemi più evidenti di Brawlout sono le limitazioni legate al sistema di combattimento (ancora molto semplificato) e nel superficiale level design delle arene. Queste in Smash Bros risultano talmente diverse tra loro che consentono di mettere in piedi tattiche sempre nuove, in questo modo il gameplay muta profondamente, in quanto ogni arena è costruita in modo tale da sposarsi in modo perfetto solo con le caratteristiche di un personaggio specifico, da cui trae ovviamente ispirazione.
Mentre nel titolo di Angry Mob Games ci sono poche arene e sono anche poco variegate, tra l’altro differiscono per lo più per soluzioni estetiche e non per particolari approcci alla sfida. Inoltre non sono costituite da molti elementi strutturali con cui interagire, ma risultano dotate solo di una manciata di piattaforme su cui poter saltare. Fa eccezione solo uno scenario che invece può essere distrutto.
Il combat system di Brawlout si poggia su due soli tasti, che vanno combinati con quelli adibiti alla direzione del movimento. Mancano poi delle tecniche più articolate, sicché il gioco premia più che altro un approccio offensivo.
L’obiettivo non è quello di sconfiggere il nemico, è invece quello di buttarlo fuori dal ring. Sicchè tutti i nostri colpi andati a segno non produrranno ingenti danni (difatti manca una barra della salute), ma andranno invece a incrementare un valore percentuale che servirà a determinare quanto lontano dalla pedana riusciremo a scagliare il nostro avversario. Il motivo risiede nel fatto che — sebbene intorno alle arene ci sia il vuoto — i lottatori sono comunque in grado di fare alcune manovre aeree per ritornare in volo sul ring.
La struttura della prova sta tutta qui, ma non siamo certo in presenza di un mero copia-incolla. Ad esempio in Brawlout è presente una peculiare barra del danno critico, caratterizzata da due tacche. Quando ne riempiamo una possiamo sfruttarla per gettare il nemico in un momentaneo stato confusionale, per passare così al contrattacco; mentre se avremo modo di consumare entrambe le tacche daremo il là alla modalità “berserk”, moltiplicando così gli effetti dei nostri colpi.
Poi — diversamente da quanto visto in Smash Bros — nel gioco analizzato oggi non è possibile parare i colpi restando fermi sul posto, ma occorre dunque schivarli. L’azione è sempre veloce e frenetica,  non ci sono momenti di pausa neppure dopo un salto. Inoltre la classica presa è disponibile solo per alcuni personaggi, poiché è considerata una mossa speciale.
Purtroppo (allo stato attuale) latitano pure i contenuti. Il single-player è limitato ai dei banali match veloci contro la CPU, oppure alla più interessante (sebbene poco longeva) modalità arcade, dove è possibile selezionare tre livelli di sfida che identificano il numero di avverarsi che vanno affrontati in ogni incontro (si va da un solo lottatore ad un massimo di tre sfidanti).
Il multigiocatore in locale rappresenta la componente più divertente, ammesso di avere degli amici in casa con cui giocare. Viceversa nel multi-player online è difficile trovare dei giocatori da sfidare; la scarsa partecipazione della community rappresenta la terza grande criticità di questo videogame.
Il roster di Brawlout non è elevato ma i personaggi risultano discretamente diversificati nel moveset, anche se poi mancano (come succitato) valide e articolate tecniche di combattimento. Ad ogni modo così come nella saga di Nintendo, anche qui ci sono un paio di figure provenienti da opere diverse, mi riferisco a Juan di Guacamelee e Drifter di Hyper Light Drifter.

Brawlout | LucullusGames

Purtroppo le soddisfazioni non arrivano neanche dal sistema di progressione

In Brawlout lo sblocco dei personaggi, delle arene, e delle skin avviene tramite tre diverse variabili.
Per accedere ai nuovi lottatori occorre spendere delle gemme, che si possono ottenere solo impegnandosi nella modalità arcade o nelle sfide giornaliere, alcune di queste ultime però prevedono di esibirsi online (ma come vi ho già detto il numero di player disponibili in rete è molto basso).
I punti esperienza — elargiti a ogni scontro svolto (indipendentemente dall'esito) — determinano il livello del personaggio, sicché quando viene raggiunto il decimo si sblocca una nuova arena.
I match forniscono anche delle monete che possono essere spese per acquistare delle pignatte in cui è possibile trovare varie skin e avatar.
Tecnicamente l’esperienza di Brawlout si mostra solida, il framerate è granitico, i comandi risultano precisi (non c’è latenza), e non ci sono bug particolari con cui fare i conti. I colori sgargianti, le forme rotonde e il design dei personaggi mettono sicuramente allegria.

Modus Operandi: ho realizzato questo articolo grazie a un codice per il download su steam gentilmente fornitomi dal distributore del gioco.

Pro:
  • Scontri fino a 4 giocatori…
  • Ottimo character design
  • Direzione artistica

Contro: 
  • … Ma solo con amici
  • Combat system troppo semplice
  • Il design delle arene dovrebbe incidere maggiormente negli scontri

REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Sistema operativo: Windows 7 (32-bit)
Processore: 2.4Ghz Dual Core
Memoria: 4 GB di RAM
Scheda video: GeForce 8800 GT / AMD HD 6850 / Intel HD Graphics 4400 or above
DirectX: Versione 9.0c
Rete: Connessione Internet a banda larga
Memoria: 3200 MB di spazio disponibile
Note aggiuntive: Gamepad or Controller Recommended

CONSIGLIATI:
Processore: 2.5+ GHz Quad core
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GTX 960 or better, ATI 7950 or better
DirectX: Versione 11
Rete: Connessione Internet a banda larga
Memoria: 3200 MB di spazio disponibile
Note aggiuntive: Gamepad or Controller Recommended

Fonte immagini: Google