Ancestors Legacy | Destructive Creations - Recensione

Ancestors Legacy è un RTS ambientato nell’Alto Medioevo, le battaglie sono tattiche e cruente ma la parte gestionale è poco profonda




Ancestors Legacy è il terzo progetto dello studio polacco che — tra le altre cose — ha dato alla luce il tanto discusso Hatred. Il videogame di Destructive Creations ricorda un pò l’idea di Company of Heroes ma chiaramente il contesto storico è completamente diverso, visto che stavolta ci troviamo a cavallo tra il X e XIII secolo d.C.
La caratteristica distintiva del videogame risiede in un approccio molto più tattico che strategico. Le mappe sono ricche di dettagli e di strutture che impediscono di gestire in maniera oculata un gran numero di soldati. Difatti siamo spesso alle prese con dei commando — caratterizzati al più da una decina di uomini — piuttosto che con degli eserciti veri e propri.
Quando l’avversario può vantare numeri maggiori dei nostri è quindi opportuno attendere il momento giusto (magari le truppe si divideranno di lì a poco), o evitare proprio la battaglia (trovando un’altra stradina per proseguire oltre).



La dimensione della prova si focalizza sulle singole manovre, e non sulle battaglie campali che invece abbiamo visto in Total War Saga: Thrones of Britannia. Ciò vuol dire che gli scontri non sono caratterizzati mai da toni epici, anzi viene portata a schermo la cruda realtà di un periodo difficile, in cui si depredavano fattorie (e case isolate) indifese. Il gioco si concentra sugli agguati e sui saccheggi.
Ancestors Legacy ci narra di sei avvenimenti legati ai popoli anglosassoni, germani, slavi e vichinghi. La sceneggiatura mette da parte il sentimento di gloria e di cameratismo: i personaggi non agiscono in nome dei soliti ideali romanzati, ma sono invece dipinti (spesso) come dei bifolchi sanguinari che opprimono i più deboli.

Ancestors Legacy | Destructive Creations - Recensione

I contenuti sono basati su eventi storici realmente accaduti

Ancestors Legacy propone 6 Campagne (ognuna costituita da 5 missioni) e delle Schermaglie contro la CPU (in cui occorre recuperare prima le risorse e poi distruggere le basi del nemico), per quanto concerne il single player; mentre le modalità disponibili online sono due, Dominazione (in cui bisogna prendere il possesso di determinati punti della mappa) e Annientamento.
Le campagne sono caratterizzate da fasi discretamente varie. Ci viene chiesto di addestrare le truppe (purtroppo le tecnologie da sviluppare sono pochine), liberare i nostri soldati (catturati in precedenza), sviluppare le strutture dei villaggi (ma le aree in cui erigere gli edifici sono già prestabilite come in Halo Wars 2), impegnarci in missioni d’infiltrazione, e così via.
Tra le scelte più interessanti c’è sicuramente il campo visivo dinamico, che sostituisce il solito e irrealistico raggio fisso (che si espande a partire dalla posizione delle singole unità). Oltre alla direzione di marcia, lo sguardo viene limitato dalla vegetazione fitta, dagli ostacoli naturali o artificiali, dalle condizioni climatiche, e dalle particolari ore della giornata (durante la notte è fondamentale possedere delle fiaccole, altrimenti si vede poco oltre il proprio naso).
Per cui occorre sfruttare l’ambiente per preparare bene gli agguati e per muoversi con maggiore efficacia. Vi porto due esempi pratici: il terreno fangoso appesantisce le manovre, mentre i materiali (utili a sbloccare nuove opzioni) possono essere raccolti solo in punti chiave specifici della mappa. Quindi per ottenere ferro, legno e cibo (che decresce con l’aumentare delle nostre truppe), bisogna prima conquistare degli insediamenti.
Questo approccio più circoscritto ha permesso agli sviluppatori di potersi concentrare meglio sulla caratterizzazione delle singole unità specializzate. A tal proposito — oltre alle truppe ordinarie —  abbiamo modo di accedere agli eroi, ovvero a figure storiche caratterizzate da “talenti“ speciali (gestiti tramite una barra ad hoc, non prevista per le altre unità). Ad esempio ci sono dei personaggi che elevano il morale dei compagni o abbattono quello dei nemici. Se poi le cose si mettono male è sempre possibile darsi alla ritirata, per poi rinfoltire i ranghi e ripartire all'assalto. Quindi, il sistema di combattimento non si basa solo sul classico trittico carta, forbice, sasso.

Ancestors Legacy | LucullusGames

I filmati introduttivi fanno leva su immagini disegnate a mano

Ancestors Legacy è mosso dall’Unreal Engine 4, che ha permesso di implementare un buon sistema d’illuminazione.
L’Intelligenza Artificiale nemica è molto aggressiva ma risulta scolastica, nello specifico non brilla per qualità delle manovre tattiche (preferisce caricare a testa bassa). Inoltre ci sono alcune cose che andrebbero messe a posto, ad esempio gli accerchiamenti non funzionano benissimo: se abbiamo un gran numero di truppe e comandiamo loro di attaccare uno sparuto commando avversario, può capitare che non tutti i soldati partecipino all'assalto. Alcune unità rimangono nelle retrovie nonostante ci sia lo spazio per affondare i colpi: capisco che negli spazi stretti (a volte) sia difficile trovare un’area di manovra utile, ma se ci sono dei fianchi scoperti vuol dire che c’è qualcosa che non va. Basterebbe una patch per mettere il tutto a posto, anche perché il supporto nei prossimi mesi è garantito, tant'è che sono previste almeno altre due nuove campagne single-player.
La visuale è posta di norma dall'alto. Tuttavia è possibile far uso del ponente zoom, che ci permette di mettere a fuoco tutta la furia dei duelli (vedremo arti mozzati e fiotti di sangue a iosa).
La colonna sonora è stata realizzata da Adam Skorupa — che tra le altre cose ha lavorato su The Witcher 2: Assassins of Kings — e Krzysztof Wierzynkiewicz.

Modus Operandi: ho realizzato questa recensione grazie a un codice per il download su steam gentilmente fornitomi dal distributore del gioco.

Titolo: Ancestors Legacy
Genere: RTS
Sviluppatore: Destructive Creations
Editore: 1C Company
Data di rilascio definitiva su pc: 22 maggio 2018
Prezzo di lancio su steam: 39,99 euro

Commento finale

Ancestors Legacy è un RTS crudo che si concentra prettamente sulle manovre tattiche, mentre mette in secondo piano gli aspetti gestionali. La varietà è discreta e la difficoltà è elevata, sia perché l’IA è aggressiva sia perché le risorse da reperire sono poche.
La caratterizzazione storica è intrigante: si basa su eventi effettivamente accaduti, anche se poi chiaramente manca una rigida e accurata attinenza agli sviluppi.

Pro:
  • Ambientazione cruda e diversa dal solito
  • Campo visivo dinamico
  • Level design
  • Longevità
  • Livello di sfida (nemici aggressivi e risorse limitate)…

Contro: 
  • Mancano delle meccaniche originali
  • Componente gestionale semplificata
  • … Ma Intelligenza Artificiale scolastica

Voto 7,5


REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 7 (Service Pack 1) , Windows 8.1 and Windows 10 - (64-bit only).
Processore: 2.6 GHz Intel Core i5-750 or 3.2 GHz AMD Phenom II X4 955
Memoria: 4 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 460 or AMD Radeon HD5850 (1 GB VRAM)
DirectX: Versione 11
Rete: Connessione Internet a banda larga
Memoria: 18 GB di spazio disponibile

CONSIGLIATI:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 7 (Service Pack 1) / Windows 8 / Windows 8.1 / Windows 10 / (64-bit only)
Processore: AMD Octa-Core / Intel Quad-Core processor running at 3.4 GHz (AMD FX X8 8350 or Intel Core i5 3570 or newer architectures are recommended)
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: AMD/NVIDIA dedicated with at least 2048MB of dedicated VRAM and with at least DirectX 11 and Shader Model 5.0 support. AMD Radeon R9 285 and NVIDIA GeForce GTX 670 and above are recommended graphic cards.
DirectX: Versione 11
Rete: Connessione Internet a banda larga
Memoria: 18 GB di spazio disponibile

Fonte immagini: screenshot