Subnautica | Unknown Worlds Entertainment - Recensione

Subnautica è il miglior survival open world di matrice sci-fi mai concepito, siete pronti a scoprire i segreti di un mondo acquatico alieno?




Subnautica è stato annunciato nel 2013, ma è stato pubblicato su steam in early access solo nel 2015. Dopo circa 3 anni i ragazzi di Unknown Worlds — autori pure di Natural Selection — ci hanno consegnato finalmente una versione definitiva, valida persino per la realtà virtuale. Ho testato a fondo tanto la versione tradizionale, quanto quella in VR, e in quest’ultimo caso mi sono avvalso del set di HTC Vive, tuttavia è possibile sfruttare pure l’Oculus Rift. Ad ogni modo indipendentemente dal visore in vostro possesso, vi servirà un gamepad o una tastiera per giocare, le altre periferiche (di base) non risultano supportate. Il che probabilmente è un bene visti i deludenti risultati di Adr1ft.
Fondamentalmente Subnautica è survival di matrice sci-fi, ma le meccaniche non risultano così opprimenti come in altri progetti. La natura di questo titolo è più equilibrata di tante altre, difatti il bello dell’esperienza sta nell’ottima gestione delle tempistiche, che consentono al giocatore di godersi tutto lo spettacolo senza vincoli di tempo eccessivamente stringenti. Ovviamente ci sono delle variabili da tenere sempre sotto controllo, ma oltre a queste c’è anche un’intrigante storia da scoprire.
Qualche anno fa — soprattutto sul client di Valve — spuntavano survival in accesso anticipato come fossero funghi, e negli ultimi giorni di questo mese sono stati molti i videogame che finalmente sono stati pubblicati in versione definitiva, vedi The Forest e Conan Exiles. Subnautica era partito bene, ma allora la scena l’avevano catturata altri due esponenti di questo genere: Ark Survival Evolved e Rust. Ebbene, il titolo che recensisco oggi ha sovvertito questi numeri iniziali, e posso già anticiparvi che si tratta di uno dei migliori prodotti di questo 2018.



In Subnautica siamo gli unici sopravvissuti allo schianto dell’Aurora — un’astronave della flotta Alterra, una multinazionale impegnata in missioni colonizzatrici in stile Passengers (film diretto da Morten Tyldum con protagonisti Jennifer Lawrence e Chris Pratt) — ma di fatto ci ritroviamo comunque con l’acqua alla gola. Il pianeta alieno su cui siamo atterrati — identificato come 4546B — è interamente ricoperto di H20, e la nostra capsula di salvataggio risulta gravemente danneggiata.
Di rientrare nell'astronave alla deriva non se ne parla: le radiazioni risultano troppo alte. Non ci resta altro da fare che tentare di ricavare qualche pezzo di ricambio dai resti del velivolo, ormai finiti sul fondale durante lo schianto, e provare così a rimettere in sesto il pod galleggiante. Magari riusciremo a trovare un modo per lasciare questo mondo.
Già, ma prima di esplorare il circondario alla ricerca di informazioni utili, dobbiamo recuperare dell’acqua potabile e del cibo. Inizia così la nostra grande avventura!

Subnautica | Unknown Worlds Entertainment - Recensione

Live Curious

Come in ogni survival che si rispetti, nulla è dato per scontato né siamo imboccati su ciò che occorre fare per cavarcela. Subnautica non ci prende per mano, quindi l’arma migliore che possiamo sfoggiare è la curiosità. La prima cosa da fare è uscire dalla capsula di salvataggio e tuffarci in mare. Fortunatamente la zona circostante non è molto profonda, difatti siamo finiti in una sorta di secca. Almeno una gioia c’è.
Personalmente ho deciso — inizialmente — di prendermela con calma, andando alla ricerca di zone naturali intriganti ma senza allontanarmi troppo, visto che sott’acqua potevo contare solo sul tempo ristretto consentito dall’apnea del protagonista. Quindi mi sono imbattuto in strani pesci di varie forme e dimensioni, ma ho seguito una semplice regola “tendenzialmente” valida anche nella realtà: se erano di stazza piccola allora mi avvicinavo sperando in un incontro amichevole, se erano di stazza grossa me la filavo come se non ci fosse un domani. Il che di per sé è curioso, visto che di fatto ero già nella cacca.
Dopo un pò mi sono accorto che il tempo era volato, il cielo si era imbrunito ed era spuntata un’enorme luna sull'orizzonte. L’atmosfera di Subnautica mi aveva completamente rapito, ma era anche l’ora mi mettersi sotto e fare dei progressi importanti. Sono entrato nel pod, ho ricavato l’acqua e il cibo dai pesci catturati e ho riposto il resto dei materiali nel deposito della cabina. Quindi mi sono tuffato nuovamente in mare e ho cominciato a raccattare pezzi elettronici, minerali, e esemplari di flora e fauna.

La prima cosa che ho apprezzato di Subnautica è stato l’hud semplificato e non invadente. In basso a sinistra sono riportati 4 cerchietti, indicanti il livello di salute, di fame, di sete e di ossigeno rimanente; per recuperare l’aria basta tornare in superficie di tanto in tanto. Mentre nella parte superiore (al centro dello schermo) sono riportati i metri indicanti la profondità sotto il livello del mare (quando chiaramente si è sott'acqua).
C’è ovviamente del crafting: una volta recuperato del materiale primario, lo si può combinare per realizzare nuovi oggetti. In realtà basta mantenere in inventario ciò che ci serve e avvicinarci al fabbricatore (una sorta di avanzata stampante 3d, più potente di quella vista in Prey) posto nella capsula di salvataggio, e materializzare l’item agognato dopo aver scelto la relativa “ricetta”. Non ci sono dei veri e propri progetti da recuperare: lo scanner analizza di volta in volta i dati raccolti, che vengono poi registrati nel PDA, sicché a ogni nuova risorsa scoperta viene automaticamente aggiornata la lista degli oggetti che è possibile realizzare. Ma alcune tecnologie si renderanno disponibili solo con l’avanzamento della storyline, che viene raccontata attraverso dei messaggi audio e dei file testuali, che non si palesano mai in modo invasivo.
In Subnautica la raccolta dei vari elementi è molto semplice, basta avvicinarsi e usare il tasto azione per raccogliere il necessario, a mani nude o con altri strumenti (ad esempio si può utilizzare un coltello). Questa leggerezza di fondo rende più appassionante l’esplorazione, ma soprattutto non rende tediose queste sezioni. Di solito nei survival si perde un sacco di tempo nella raccolta di materiali, anche perché per ogni categoria di oggetto è necessario un attrezzo ben preciso: all'inizio questo eccessivo zelo simulativo può anche piacere, ma dopo ore e ore comincia a diventare pesante, poiché il tutto muta in una sorta di lavoro. Qui questa sensazione non c’è, anche perché le risorse sono sì importanti ma risultano comunque presenti in abbondanza.
Tra l’altro, volendo, si può persino eliminare del tutto la componente survival, trasformando il videogioco in una sorta di esplorativo alla Abzu, senza l’incombenza di tenere a bada i contatori di fame e sete.

Ad ogni modo, lo scopo principale di Subnautica è quello di esplorare il fondale, ma per farlo ci servono nuovi strumenti che ci facciano allargare il raggio d’azione, e ci permettano di difenderci contro le creature ostili. A tal proposito, va detto che in caso di morte non si è costretti a ripetere tutto d’accapo, ma si perdono solo una parte delle risorse. Tuttavia, volendo, è possibile selezionare anche la modalità hardcore per chi desidera rischiare il Game Over. Per difenderci possiamo costruire varie tipologie di armi, tra cui fucili di vario tipo e persino dei siluri.
Tra le prime cose che occorre costruire in Subnautica ci sono le bombole d’ossigeno, un sistema d’illuminazione, un coltello, uno scanner e una tuta antiradiazioni. Ma questo è solo l’inizio, col tempo avremo modo di realizzare una vera e propria base, munita persino di mezzi adatti a operazioni più specifiche, nonché equipaggiati con sonar in grado di individuare elementi non visibili a occhio nudo.
Via via scopriremo nuovi scenari mozzafiato, creature fantastiche e tecnologie perdute, ma soprattutto potremo entrare nel vivo della narrativa e scoprire la vera ragione dello schianto della nostra astronave, nonché svelare cosa sta davvero accadendo sul pianeta.

Subnautica | LucullusGames

Atmosfera e panorami da urlo

A differenza di altri prodotti analoghi — vedi No Man's Sky — gli sviluppatori si sono avvalsi di una mappa fissa, che gli ha permesso di realizzare delle zone di incredibile bellezza. E tale controllo finale sulla qualità non sarebbe stato possibile se ci si fosse limitati a una programmazione procedurale.
L'oceano è pieno di dettagli che aspettano solo di essere svelati, e la simulazione dell'acqua è meravigliosa, persino in virtual reality. In quest’ultimo scenario però va detto che alcuni oggetti (pochi per fortuna) si presentano in 2D, ma non me la sento di farne una colpa. In molti giochi VR si vedono elementi minori realizzati senza la terza dimensione, ad esempio Fallout 4 VR è pieno di strutture piatte e realizzate in bassa definizione. In Subnautica le location sono molto più belle e curate, anche se il numero di poligoni non è elevatissimo.
Tecnicamente va menzionata la buona ottimizzazione: non sono mai incorso in crash o cali di framerate; inoltre i vari bug visti durante l’accesso anticipato sono stati quasi del tutto risolti. Tuttavia devo anche segnalare un marcato pop-up e alcuni glitch grafici minori.

Modus Operandi: ho realizzato questa recensione dopo aver acquistato il gioco su steam.

Titolo: Subnautica
Genere: Survival Open World
Sviluppatore e Editore: Unknown Worlds
Data di rilascio ufficiale su pc: 23 gennaio 2018
Prezzo di lancio su steam: 22,99 euro

Commento finale

Subnautica è un survival più leggero e meno dispersivo del solito, ergo diventa appetibile anche per il neofita che è in cerca di un mondo da esplorare. Ma la cosa più incredibile è rendersi conto che quest’opera realizzata da un manipolo di persone risulta completa su più fronti, c’è persino spazio per una narrativa intrigante.
Inoltre l’atmosfera non è sempre la stessa, le fasi più tranquille risultano intervallate da sezioni più movimentate, in cui dobbiamo necessariamente pensare alla difesa della nostra persona.
Se non l’avete ancora intuito, sarò più esplicito che mai: questo è un videogame che vi consiglio di provare assolutamente, non ve ne pentirete.

Pro:
  • Esplorazione e curiosità vanno a braccetto senza mai affievolirsi
  • Prezzo
  • Ottimizzazione
  • Narrazione intrigante

Contro: 
  • Manca il multi-player (ma non è necessariamente un male)
  • Marcato pop-up 

Voto 8,6


REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows Vista SP2 or newer / OS X 10.9 Mavericks
Processore: Intel Haswell 2 cores / 4 threads @ 2.5Ghz or equivalent
Memoria: 4 GB di RAM
Scheda video: Intel HD 4600 or equivalent - This includes most GPUs scoring greater than 950 points in the 3DMark Fire Strike benchmark
DirectX: Versione 11
Memoria: 20 GB di spazio disponibile
Note aggiuntive: Subnautica is an Early Access game, and minimum specifications may change during development

CONSIGLIATI:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows Vista SP2 or newer, 64-bit
Processore: Intel Haswell 4 cores / 4 threads @ 3.2Ghz or equivalent
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: Nvidia GTX 550 Ti or equivalent, 2GB VRAM
DirectX: Versione 11
Memoria: 20 GB di spazio disponibile
Note aggiuntive: Subnautica is an Early Access game, and recommended specifications may change during development.

Fonte immagini: screenshot google