Space Hulk: Deathwing Enhanced Edition | Streum On Studio - Recensione

Space Hulk: Deathwing Enhanced Edition è uno shooter tattico ambientato nell’universo futuristico di Warhammer, basato sulla famosa licenza Games Workshop




Space Hulk Deathwing Enhanced Edition trae ispirazione dal gioco da tavolo Space Hulk, i cui protagonisti sono i possenti Space Marines Terminator. L’idea alla base del progetto era quella di fondere il sistema delle orde continue (visto in Left 4 Dead 2 e Warhammer: Vermintide 2) con un approccio più tattico (apprezzato ad esempio in Star Wars Republic Commando). In verità troviamo persino elementi più strategici, tant'è che qui possiamo anche hackerare torrette sparse per la mappa (mettendo in pausa il gioco per analizzare le aree circostanti), sbarrare le porte, e ostruire i passaggi.
La dicitura “enhanced edition” sta a indicare che rispetto al titolo pubblicato nel dicembre del 2016, questa volta siamo alle prese con un prodotto rivisto sotto il profilo tecnico. Al debutto (avvenuto circa un anno e mezzo fa) alcuni utenti su steam lamentavano dei problemi d’ottimizzazione, tuttavia oggi Space Hulk Deathwing è un videogame solido e perfettamente godibile. La pubblicazione di questa versione definitiva porta con sé anche delle rinnovate funzioni, tra cui segnalo: una nuova modalità con obiettivi generati casualmente, nuove armi (tra cui il devastante Stormbull Mk II), e una nuova classe “il Cappellano” da sfruttare nel multi-player.
Inoltre va sottolineata l’ottima iniziativa di Focus Home Interactive che ha deciso di regalare la “enhanced edition” ai possessori della versione precedente.



Il contesto di Space Hulk Deathwing è inizialmente intrigante, anche grazie all’esperienza di Gavin Thorpe, figura impegnata sia nella “lore” della terza e quarta edizione del gioco da tavolo che in varie novelle di Warhammer 40.000. Tuttavia nel corso delle vicende capiremo che in realtà tutto il quadro narrativo serve solo a donare una buona atmosfera all'esperienza.
Ad ogni modo ci troviamo a bordo dell’enorme Space Hulk (nave spaziale), che — dopo aver attraversato dei Chaos Warp — si è trasformato in un relitto alla deriva dello spazio, ed ora è brulicante di Alien.
Il nostro compito in qualità di commando di Space Marines Terminator è quello di dare la caccia ai Caduti, ovvero a coloro che hanno tradito l'Imperium durante l'Eresia di Horus. A guidarci nella missione c’è la voce fuori campo del Mastro Capitolare, il quale ci mette a conoscenza degli antichi e preziosi manufatti provenienti da un lontano passato.
Avremo anche modo di vivere brevi visioni profetiche, grazie ai poteri psionici dell’Epistolario dei Bibliotecari degli Angeli Oscuri. Per approfondire i fatti potremo consultare dei terminali, che — tra le altre cose — ci metteranno a conoscenza sugli avvenimenti precedenti l’arrivo su Olethros.

Space Hulk: Deathwing Enhanced Edition | Streum On Studio - Recensione

Deathwing è il nome scelto dalla Compagnia degli Space Marine degli Angeli Oscuri

La campagna di Space Hulk Deathwing può essere affrontata sia in solitaria che in cooperativa, tuttavia giocare in compagnia è sicuramente la scelta più indicata per coordinarsi al meglio.
Fondamentalmente siamo chiamati a sbaragliare ondate successive di Xenos sempre più numerose, costituite da varianti sempre più aggressive e letali (tra cui Genestealer, Tyranid). Alcuni nemici sono invisibili, altri esplodono imbrattando l’area circostante con dell’acido venefico, e così via.
Oltre alla main-quest è possibile esplorare liberamente gli spazi alla ricerca di speciali reliquie che corrispondono all'equipaggiamento del leggendario Bibliotecario Perduto.
Ciò che però differenzia questo prodotto da altre prove analoghe sta nei mezzi messi a disposizione del giocatore: doppie armi differenti (abbiamo accesso a varie lame e a bocche da fuoco), poteri psichici che necessitano di un periodo di cooldown per essere riutilizzati (tra questi cito l’onda d’urto e le scariche elettriche), e una "ruota tattica" che consente di coordinare i membri del party dando loro degli ordini basilari (tra cui Difendi, Cura, Segui, Vai lì).
Inizialmente abbiamo una spada nella mano sinistra e un fucile automatico nella mano destra, ma col proseguo avremo modo di sbloccare vari strumenti (tra cui pistole, mitragliatrici leggere, gatling, lanciafiamme, e cannoni al plasma). L’aspetto carino è che quando si accede al mirino delle bocche da fuoco si passa a una visuale termica, che facilita l’individuazione delle creature nemiche. Le munizioni delle armi sono infinite, quindi non dovremo mai preoccuparci di cercare delle nuove cartucce.
Inoltre, capitolo dopo capitolo, verremo premiati con dei punti abilità da investire nello skill tree caratterizzato da tre rami: Command, Devotion e Psycho.
Il gioco non è affatto semplice se lo si affronta da soli, poiché l’intelligenza Artificiale è molto aggressiva, e poiché negli spazi stretti i nostri enormi colleghi del party vengono attaccati da ogni lato. Tuttavia i checkpoint sono ben posizionati, ergo quando si perde (e succede spesso) non si è costretti a ripetere intere sessioni.
Alcune idee stilistiche sono davvero interessanti e originali. Ad esempio non siamo alle prese con una canonica barra della salute, ma gli sviluppatori hanno elaborato un riuscito sistema di danni suddiviso in base alle singole parti dell'armatura. Sicchè basta tenere sotto controllo i colori con cui i pezzi compaiono sull’interfaccia: quando sullo schermo si manifesta il rosso vuol dire che stiamo per “lasciarci le penne”.

Space Hulk: Deathwing Enhanced Edition | LucullusGames

Direzione artistica e comparto tecnico sono di ottimo livello

Il level design degli scenari labirintici richiede un buon spirito d’osservazione, poiché occorre capire quali angoli sfruttare per non cadere vittima delle corpose ondate nemiche. Nella fattispecie siamo alle prese con un’alternanza continua di corridoi claustrofobici e di ampie location, allestite con resti umani ed alieni. Il tutto trasmette un forte senso di inquietudine.
Ogni anfratto e area dello Space Hulk trasuda una peculiare personalità, mistica e cupa allo stesso tempo. Questo videogame riesce a trasmettere un’atmosfera unica, che non si è mai percepita in nessun altro prodotto basato sull’universo di Warhammer 40,000. La nave spaziale sfoggia un’architettura tecno-gotica ricca di eleganti sale (sacrestie) e statue solenni, dove si possono ammirare dettagli artistici molto curati.
Il relitto porta i segni di vari momenti concitati, difatti troviamo anche: le prove delle collisioni con degli asteroidi, degli spessi fili elettrici divelti e lasciati in bella vista, nonché dei reattori da disattivare (previa uccisione dei servitori umani ad essi indissolubilmente legati).
L’uso dell’Ureal Engine 4 ha permesso ai ragazzi di Streum On Studios di implementare degli ottimi effetti particellari (soprattutto per il pulviscolo) e dei riusciti giochi di luce provenienti da varie angolazioni.
L’esperienza risulta solida e priva di singhiozzi o di rallentamenti. Il framerate è stabile anche in presenza di orde particolarmente numerose, e non risente dell’attivazione di v-sync, bloom e filtri di antialiasing. Ho giocato a dettagli “ultra" senza incorrere in artefatti grafici.

Modus Operandi: ho realizzato questa recensione grazie a un codice per il download su steam gentilmente fornitomi dal distributore del gioco.

Titolo: Space Hulk: Deathwing
Genere: FPS Tattico con elementi GDR
Sviluppatore: Streum On Studio
Editore: Focus Home Interactive
Data di rilascio ufficiale su pc: 22 maggio 2018
Prezzo di lancio su steam: 39,99 euro
Dispomibile su: PC, PlayStation 4

Commento finale

Space Hulk Deathwing Enhanced Edition non solo migliora il comparto tecnico del gioco, mette pure a disposizione delle nuove feature ed espande il sistema di progressione dei personaggi. Si tratta di un buon titolo da giocare in cooperativa, ma soprattutto ci immerge in un’atmosfera fantastica. Certo, una maggiore varietà non avrebbe guastato, ma si tratta comunque di una prova valida, che farà sicuramente felici gli appassionati della saga.

Pro:
  • Atmosfera fedele al franchise
  • Ottima cura per i dettagli grafici
  • Level design
  • In cooperativa è ancora più divertente
  • Alcune idee sono interessanti

Contro: 
  • Si sente la mancanza di una maggiore varietà nei pattern nemici
  • Alla lunga può risultare ripetitivo

Voto 7,7


REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 7/8/10 (64-bit)
Processore: Intel Core i5-2400/AMD FX-8320
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: 2 GB, DirectX 11, AMD Radeon HD 7870/NVIDIA GeForce GTX 660
DirectX: Versione 11
Rete: Connessione Internet a banda larga

CONSIGLIATI:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 7/8/10 (64-bit)
Processore: Intel Core i7-3770/AMD FX-8350
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GTX 970 4GB/AMD Radeon R9 290 4GB
DirectX: Versione 11
Rete: Connessione Internet a banda larga

Fonte immagini: google