Omensight | Spearhead Games - Recensione

Omensight è un hack and slash dallo stile cartoonesco che alterna meccaniche action e platform, confezionando il tutto con una riuscita atmosfera investigativa 




Omensight è il seguito spirituale di Stories The Path of Destinies.
Il titolo è ambientato nelle terre di Urralia, nel bel mezzo di un acceso conflitto fra i regni di Pygaria e Roditoria. Dove a quanto pare uno dei contendenti — pur di schiacciare il nemico — avrebbe compromesso la vita dell’intero universo, rompendo l’equilibrio della vita, causando l’assassinio di Vera (una sacerdotessa).
Nel prologo assistiamo prima alle morti di Ludomir e Draga (eroi delle due fazioni opposte), e poi a una grande esplosione che ingloba il mondo all’interno di un lampo violaceo.
Ma proprio quando tutto sembra irrimediabilmente perduto, ecco che la Strega dell’Albero della Vita invoca l’Araldo: per le anime di Urralia si palesa un’ultima speranza.



Il giocatore veste i panni dell'Araldo, un’entità sovrannaturale che compare solo quando il mondo si trova sull'orlo della distruzione totale. Il nostro obiettivo è quello di investigare sulla misteriosa morte della Sacerdotessa-senza-dio — l’unica creatura in grado di impedire l’arrivo di Voden (una divinità distruttrice) — e infine di recuperare l’anima di Vera per ripristinare l’ordine e l’equilibrio della Natura.
Il puzzle contestuale è molto intricato, poiché quando siamo chiamati a trovare una soluzione alcuni personaggi chiave risultano già morti. Per cui l’unico modo per ricavare tutte le informazioni utili è viaggiare nel tempo, rivivendo più volte la medesima giornata al fianco dei vari protagonisti (l’imperatore Indrik, il generale Draga, l’impetuoso Ludomir e l’astuta Ratika). Questo approccio ricorda un pò quello del film “Edge of Tomorrow” (2014), diretto da Doug Liman, con protagonisti Tom Cruise ed Emily Blunt.
Il nome del videogame fa invece testo alle visioni (denominate appunto omensight) che l’Araldo può trasmettere ai protagonisti delle vicende, per dar loro un quadro più ampio dei fatti, o per aprire i loro occhi sulle macchinazioni altrui. Quando un personaggio scopre nuove informazioni, agisce in maniera diversa, cambiando il percorso delle vicende.


Il tema del loop temporale è inizialmente intrigante

Pur essendo un hack and slash, la meccanica regina di Omensight non è il combattimento, bensì è il backtracking. Sebbene il nostro ruolo ci spinga a scoprire le motivazioni dei protagonisti delle vicende (rivivendo i loro momenti salienti precedenti la morte), risolvere il mistero principale non risulta affatto semplice già alla prima battuta. Ciò vuol dire che potremo essere costretti anche a ripetere lo stesso percorso più di una volta, tornando indietro nel tempo per sfruttare nuove informazioni, sì da effettuare scelte differenti e battere strade alternative.
Alle volte potremo imbatterci in un vicolo cieco, ma la ripetizione di uno stesso evento non sarà necessariamente vana, in quanto avremo modo di recuperare delle chiavi colorate in grado di spezzare dei sigilli altrimenti impossibili da sbloccare. Oltretutto avremo modo di elevare il computo dell’esperienza e dell’Ambra raccolta, sì da migliorare le statistiche base e accedere a nuove abilità. Per accedere ai potenziamenti è necessario recarsi presso l’hub di gioco, dove dimora la strega che ci ha evocati, la quale ci ragguaglia pure sullo stato generale dell’indagine.
Il moveset di base è molto tradizionale, ma gli attacchi speciali (da sbloccare) rendono l’incedere  più vivace. Ad ogni modo siamo in grado di effettuare attacchi leggeri e pesanti, saltare, rallentare il tempo, lanciare oggetti e nemici, avvalerci di rapidi scatti elusivi, e far esplodere dei barili incendiari.
L’aspetto carino è che a seconda del nostro compagno di turno (che cambia a seconda della linea temporale percorsa), avremo accesso a un’ulteriore peculiare abilità da sfruttare: Ratika accelera le nostre movenze, Draga ci fornisce un attacco a area circoscritto, mentre quello di Ludomir è decisamente più potente ma anche più pericolo per noi (poichè può distruggere anche elementi strutturali). Queste feature necessitano di tempi di recupero, non è possibile abusarne.
Il livello di sfida è basso, bisogna alzare un pò la concentrazione solo in presenza delle boss battle, poichè a ogni nuova linea temporale i nemici diventano più forti. La longevità si assesta sulle circa 6 ore.


Il taglio artistico è delizioso, anche se le texture sono molto semplici

Il videogame dei ragazzi di Spearhead Games è stato concepito per essere giocato col pad, e vi consiglio caldamente di sfruttate questa periferica. La mole poligonale è scarsa e le texture sono molto semplici, ma il design degli ambienti all'aperto risulta comunque ispirato. Gli elementi interni invece si rivelano anonimi, ma almeno i colori saturi mettono decisamente allegria.
I personaggi (ricavati da animali antropomorfi) sono ben disegnati, ma l’assenza della mimica facciale spersonalizza un po’ i loro volti.
Il codice è stabile e non presenta incertezze. Ho giocato sempre mantenendo i 60 frame per secondo, senza incorrere in crash o in glitch grafici particolari, a parte delle leggere compenetrazioni poligonali. La telecamera fissa poteva essere implementata meglio ma non crea dei grossi problemi, più che altro (alle volte) cela dei segreti, il che mi sembra anche giusto.
Le voci sono accompagnate da timbriche efficaci; la recitazione in lingua madre è buona, ma la traduzione dei testi in italiano presenta alcuni errori grammaticali. La musiche sono piacevoli, su tutte spicca “A cage is a cage”.

Modus Operandi: ho realizzato questa recensione grazie a un codice per il download su steam gentilmente fornitomi dal distributore del gioco.

Titolo: Omensight
Genere: hack and slash
Sviluppatore e Editore: Spearhead Games
Data di rilascio ufficiale su pc: 15 maggio 2018
Prezzo di lancio su steam: 16,79 euro

Commento finale 

Omensight è un hack and slash diverso dal solito, peccato che la trama avanzi in maniera decisamente lineare. Per recuperare gli indizi e risolvere il mistero basta semplicemente effettuare scelte differenti, non è richiesto alcuno sforzo intellettivo.
Se siete alla ricerca di un prodotto immediato e con un’atmosfera fiabesca, allora fateci un pensierino.

Pro:
  • L’espediente narrativo funziona nel creare atmosfera…
  • Backtracking ben implementato
  • Ambienti molto colorati e design ispirato
  • Comparto audio

Contro: 
  • … Ma illude sulle reali possibilità di cambiare il corso degli eventi
  • Basso livello di sfida
  • Longevità

Voto 7


REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows Vista, 7, 8, 10
Processore: Intel or AMD Dual Core 2.0 GHz+
Memoria: 6 GB di RAM
Scheda video: GeForce GT 640 or Radeon HD 7790 (1GB VRAM)
DirectX: Versione 10
Memoria: 5 GB di spazio disponibile
Scheda audio: Stereo

CONSIGLIATI:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 10
Processore: Intel or AMD Dual Core 3.0 GHz+
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: GeForce GTX 750 or Radeon HD 7870 (2GB VRAM)
DirectX: Versione 11
Memoria: 5 GB di spazio disponibile
Scheda audio: Stereo

Fonte immagini: screenshot di gioco