Moonlighter | Digital Sun - Recensione

Moonlighter è un curioso e colorato roguelite che mischia elementi Gdr e Gestionali, lanciando il giocatore contro enormi mostri a protezione di preziosi tesori




Moonlighter rappresenta l’opera prima dei ragazzi spagnoli di Digital Sun. Si tratta di un prodotto roguelite, che — come sappiamo — rappresenta più che altro una filosofia d’approccio, difatti si appoggia a vari generi ludici. In questo caso siamo al cospetto di un mix di elementi Action-Gdr e Gestionali. Il titolo prende il nome dalla locanda ereditata dal protagonista del gioco, appunto il Moonlighter.
Il progetto ha goduto di un ottimo riscontro su Kickstarter, dove la campagna di raccolta fondi ha fruttato più di 134.000 dollari, frantumando la richiesta iniziale di 40.000 dollari.



Impersoniamo un mercante di nome Will. Costui vive a Rynoka, ovvero un minuscolo insediamento nato in seguito a una straordinaria scoperta; un pò come è accaduto a tante città americane durante il periodo della Corsa all’Oro. Ma in Moonlighter l’evento che ha scatenato il febbrile viavai di mercanti e di guerrieri risiede nella scoperta di quattro varchi spazio-temporali che danno accesso a altrettante realtà alternative, in cui dimorano tesori inestimabili protetti da nemici e mostri di vario genere. In realtà il sogno recondito di un pò tutti i personaggi del posto sarebbe quello di accedere a un quinto varco, che però al momento pare irrimediabilmente proibito.
Will però non ha intenzione di fare il mercante a vita. Per ora si reca nell’unico dungeon a cui può accedere, per raccogliere del materiale da vendere. Ma un giorno spera di acquisire l’etichetta di guerriero, sì da potersi addentrare anche negli altri portali dimensionali.

Moonlighter | Digital Sun - Recensione

Moonlighter consta dunque di due momenti precisi e diversi 

Durante il giorno il giocatore deve gestire il negozio e vendere il materiale meno pregiato o in eccesso, mentre di notte deve impegnarsi nella caccia ai tesori celati nel primo dungeon.
Al mattino quindi occorre aprire il negozio e mettere in vendita gli oggetti, facendo attenzione a inquadrare il giusto prezzo del bene consumabile. Per capire se le richieste sono corrette basta osservare le espressioni degli acquirenti: se l’emoticon è triste e l’oggetto resta sul bancone allora vuol dire che il prezzo è eccessivo, mentre se l’avventuriero decide comunque di acquistare il pezzo allora vuol dire che dobbiamo solo rivedere un pò verso il basso la richiesta economica; se il volto è felice significa che il prezzo è giusto, ma se l’entusiasmo dell’acquirente è eccessivo (gli occhi sono sostituiti da due monetine) allora vuol dire che abbiamo applicato una richiesta troppo bassa.
E’ importante analizzare bene le valutazioni dei prodotti, in quanto la domanda dei beni nel tempo muta anche in base alla nostra gestione, sicché se chiediamo troppo la richiesta cala. C’è però anche spazio per oscillazioni un pò randomiche, tant'è che una spada spezzata magari venduta per quattro spicci fino poco tempo prima, dopo qualche ora può finire col diventare il pezzo più ambito della zona. E’ bene quindi vendere solo gli oggetti più richiesti in un dato momento, evitando di svendere il materiale, anche perché i soldi sono preziosi.
In ultima analisi occorre fare attenzione ai ladri e ai cleptomani, fermandoli in tempo con le mani nel sacco.
Con la valuta di gioco è possibile migliorare la nostra bottega (aumentando ad esempio il numero di banconi e di bauli). Ma si possono anche investire i risparmi per accrescere i servizi del nostro borgo, pagando l’arrivo di nuovi lavoratori (un fabbro, una fattucchiera, e così via); è consentita anche la costruzione di nuovi edifici come la banca, in cui è possibile depositare i risparmi per farli fruttare al meglio.
Quando si calca il limes dei dungeon il prodotto strizza l’occhio a produzioni più famose, l’avventura presenta infatti un mix di elementi provenienti dai primi Zelda e da The Binding of Isaac. Ci dobbiamo impegnare (raramente) in blandi puzzle ambientali, e (spesso) in scontri all'arma bianca (o più in là con armi da lancio). C’è una discreta varietà di strumenti: lance, archi, spada e scudo, spadoni a due mani, archibugi, e così via. Il combat system è essenziale, non possiamo contare su combo o tecniche di combattimento particolari.
Occorre però un pò d’attenzione e di “tattica”, ma solo nella gestione dei movimenti. Non bisogna sottovalutare mai gli avversari più ostici, né (soprattutto) le boss battle (disponibili solo dopo aver concluso i tre livelli di cui è costituito ciascun dungeon). Inoltre occorre tenere presente che non è possibile attaccare in continuazione, sia perché il nostro personaggio si stanca e sia perché il nemico contrattacca rapidamente, costringendoci spesso a far leva sulla rotolata.
I sotterranei sono generati in maniera procedurale, quindi le stanze sono sempre diverse e la mappa generale muta ogni volta che ci addentriamo nello stesso dungeon.
Una volta attraversato l’accesso non è più possibile attraversare l’ingresso, ma occorre trovare l’uscita o utilizzare uno speciale medaglione che — al costo di 200 denari — ci permette di teletrasportarci in città. Se però “lasciamo le penne” nel sotterraneo, perdiamo gran parte del bottino raccolto. E’ bene, dunque, attrezzarsi con varie pozioni prima di partire all'avventura, altrimenti per ripristinare la salute dovremo prima trovare una fonte magica in cui immergerci. Come avrete intuito non c’è invece il classico permadeath.
La longevità si assesta sulle circa 20-30 ore, l’esperienza si presta anche a una successiva run.

Moonlighter | LucullusGames

Graficamente intrigante, tecnicamente solido

Lo stile grafico in pixel art (peraltro implementata in maniera deliziosa) richiama vagamente videogiochi come Stardew Valley, ma il titolo recensito oggi è meno profondo, se non altro perché si concentra solo sulla vendita e sui combattimenti, tralasciando tutto il sistema di quest e sottoquest del pluripremiato videogioco di ConcernedApe.
Ad ogni modo i colori saturi mettono allegria e le animazioni danno la sensazione di essere catapultati in un mondo ricco di vita, ad esempio lo sbattere dei teli — unito al fruscio del vento — dona un tocco di classe. Anche la gestione del menù è molto carina: abbiamo a che fare con una sorta di libro tuttofare, dove sfogliando le pagine si accede ai progressi e all'inventario.
L’ottimizzazione è buona: non sono mai incorso in crash, in cali di framerate, o in glitch grafici.
Manca un doppiaggio audio, difatti Moonlighter si affida solo a testi molto semplici. Per cui — sebbene manchi la lingua italiana — il gioco resta godibile per tutti quelli che possono vantare anche la sola blanda preparazione scolastica nell’inglese.

Modus Operandi: ho realizzato questa recensione grazie a un codice per il download su steam gentilmente fornitomi dal distributore del gioco.

Titolo: Moonlighter 
Genere: Roguelite con elementi action-gdr e gestionali
Sviluppatore: Digital Sun
Editore: 11bit studios
Data di rilascio su pc: 29 maggio 2018
Prezzo di lancio su steam: 19,99 euro
Il gioco è disponibile su PC, Playstation 4, Xbox One, Switch

Commento finale

Moonlighter è un roguelite intrigante soprattutto per la struttura generale, ma se si analizzano le singole parti non possiamo affermare certo che si tratti di un prodotto unico. Lo stile artistico è piacevole: ci sono tanti videogame in pixel art, ma poche realtà sono davvero ben fatte come questa.
Se amate il crafting, la compravendita, e l’avventura, allora vi consiglio assolutamente di fare un pensierino sul gioco edito da 11bit studios (già autori di Frostpunk).
I combattimenti si poggiano su un moveset essenziale, ma poiché il tutto è basato sulla gestione del posizionamento non si può certo dire che la prova sia semplice. Quindi la sfida è divertente ma non è punitiva.

Pro:
  • Stile artistico
  • Longevità
  • Idea del concept nel suo insieme…

Contro: 
  • Trama non accattivante
  • … Ma le meccaniche prese singolarmente non sono originali

Voto 7,7


REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Sistema operativo: Windows 7
Processore: Intel(R) Core(TM)2 Quad 2.7 Ghz, AMD Phenom(TM)II X4 3 Ghz
Memoria: 4 GB di RAM
Scheda video: GeForce GTX 260, Radeon HD 5770, 1024 MB, Shader Model 3.0
Memoria: 4 GB di spazio disponibile
Scheda audio: DirectX compatible

CONSIGLIATI:
Sistema operativo: Windows 10
Processore: Intel(R) Core(TM) i5
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: GeForce GTX 660
Memoria: 4 GB di spazio disponibile
Scheda audio: DirectX compatible

Fonte immagini: screenshot di gioco