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Masters of Anima | Passtech Games - Recensione

Masters of Anima è un action isometrico con elementi tattici e gestionali, in cui occorre sbaragliare enormi golem e risolvere stimolanti puzzle ambientali 




Masters of Anima è stato realizzato da i ragazzi di Passtech Games, già autori di Space Run. Il piccolo team di sviluppo con sede a Lione si è chiaramente ispirato a titoli come Overlord o Pikmin per realizzare questo action con visuale isometrica.
La storia inscenata a Spark è molto tradizionale e non lascia particolarmente il segno, ma si erge attorno alla sempreverde voglia di lottare e di dimostrare agli altri quanto si vale.



Spark non è un mondo qualunque. Qui l’uomo convive con golem aggressivi e cattivi che spuntano letteralmente dalle profondità del terreno insieme all’Animus. Quest’ultima è l’energia che governa tutte le leggi dell’universo in questione, e — grazie a una dea benevola — gli Animanti (esseri umani speciali) sono capaci di modellarla a proprio piacimento per evocare interi battaglioni di Guardiani, le uniche forze sovrannaturali in grado di contrastare le pericolose creature di pietra.
Per acquisire la qualifica di Animante occorre prima affrontare i Cimenti. Si tratta di una sorta di prova finale che si rende disponibile solo dopo duri anni di studio. Ma a quanto pare Otto — il nostro protagonista — ha deciso di prendersela comoda, essendo ormai una sorta di studente fuori corso.
A un certo punto però Otto si vede costretto a assumere le sue responsabilità, e impegnarsi nell'ultimo atto della sua carriera accademica, poiché altrimenti salterà il matrimonio con la sua bella di nome Ana. Costei è una maga molto stimata, per cui non può più sopportare la pigrizia e la mancanza di ambizione del ragazzo.
Dopo aver appreso il contesto iniziale, il giocatore deve dunque impegnarsi nei Cimenti. Tuttavia, proprio mentre il tutto sembra filare per il verso giusto, ecco che si palesa un dramma di proporzioni gargantuesche. La sala della prova finale viene divelta e il nostro disperato protagonista viene privato dell’amore della sua vita: l’anima di Ana viene suddivisa in tre frammenti, poi dispersi nelle lande magiche di Spark.
Al nostro impacciato Animante non resterà altro da fare che rimboccarsi le maniche e partire alla volta del nemico, per provare a ripristinare lo status quo. Il colpevole della rinnovata ondata di golem è il potente mago Zahr.

Masters of Anima | Passtech Games - Recensione

Alla ricerca dell'amore perduto

Otto — per poter evocare i guardiani — deve prima raccogliere le sfere di energia dalla mappa di gioco, distruggendo item vari (vasi e cespugli), uccidendo i nemici, e/o attivando delle strutture magiche. E’ possibile evocare 5 tipologie diverse di guardiani per un massimo di 100 unità da coordinare sul terreno di lotta. Tra questi troviamo: i Protettori (tank equipaggiati di ascia e scudo), le Sentinelle (arcieri capaci di causare ingenti danni, ma caratterizzati da una scarsa resistenza fisica), i Catalimanti (abili nel "risucchiare" l’Animus dai nemici, per poi traslarlo su Otto), gli Invocatori (specializzati nella creazione di minions da scagliare contro gli avversari), e i Comandati. Queste ultime unità sono molto preziose poiché sono in grado di diffondere il Grido di battaglia, ovvero un’abilità speciale che Otto può conferire ai guardiani dopo aver speso una sfera di Animus.
Il Grido di Battaglia ha effetti diversi a seconda del tipo di guardiano su cui viene applicato. Ad esempio i Protettori beneficiano di un parry, che se ben sincronizzato permette di stordire i golem per qualche secondo.
L’incedere ci pone dinanzi a un’esplorazione degli ambienti che lascia poco spazio alla libertà di manovra. Ci sono alcune piccole porzioni di mappa opzionali, ma in generale bisogna seguire un percorso lineare prestabilito.
Ogni tanto s’incontrano dei portali da sbloccare o delle zone da bonificare (eliminando dei cristalli rossi venefici per Otto), attraverso la risoluzione di puzzle ambientali che sfruttano molto bene le peculiarità dei vari guardiani. Ad esempio: in alcune sezioni occorre dividere in più gruppetti le Sentinelle al fine di poter colpire dei bersagli stanziati in punti diversi della mappa, in altre bisogna sfruttare i Catalimanti per generare una barriera temporanea in grado di proteggere Otto dai deleteri frammenti rossi, e così via.
Quando i nemici spuntano dal terreno, la mappa viene delimitata da barriere esterne che trasformano l’ambiente circostante in un’arena. Per vincere occorre gestire oculatamente (ovvero senza sprechi) i limitati frammenti dell’Animus per evocare i guardiani, e ridisporre continuamente le truppe sul terreno di battaglia per evitare gli attacchi dei golem. E qui notiamo una prima importante criticità del gioco: il limitato spazio di manovra.
Le già risicate aree sono ulteriormente ridotte quando i golem causano delle fuoriuscite laviche su cui il nostro protagonista non può finire, almeno non senza perdere ingenti porzioni di salute. E tenete presente che il nostro Animante non è un semplice spettatore ma di norma può colpire gli altri avversari, oltre che potenziare gli effetti dei suoi sottoposti (col succitato Grido di Battaglia).
Quando però Otto viene preso di mira è chiaramente costretto a muoversi per evitare gli attacchi dei nemici. Oltre a questo siamo costretti a spostare tutte le altre unità, che per giunta vanno prima selezionate per gruppi e per categorie. E a lungo andare la sfida diventa più una questione di riflessi che di tattica: anziché pensare a come disporre strategicamente le nostre risorse belliche, finiremo col limitarci a spostarle semplicemente in continuazione.
Quando non si è più in grado di salvaguardare i guardiani conviene riassorbirli, in tal modo si recupera almeno l’Animus investito. Viceversa, quando le nostre unità vengono distrutte, gran parte di questa energia si perde; solo una parte può essere raccolta nuovamente avvicinandosi ai frammenti ridispersi nell’area.
I nemici pur non presentando un’incredibile varietà di modelli riescono comunque a mettere in mostra approcci diversi, mischiando più abilità, che vanno necessariamente prima studiate per poter stabilire delle contromosse adeguate.
Al termine di ogni scontro veniamo premiati con un dato ammontare di esperienza, che tiene conto del tempo impiegato e del quantitativo di danni subiti. Il sistema di progressione ci permette di intervenire tanto su Otto (che inizialmente non vanta neppure la semplice schivata), quanto sulle singole tipologie di guardiani.
La longevità si attesta sulle circa 8-10 ore, manca però il New Game Plus.

Masters of Anima | LucullusGames

Masters of Anima si fregia di uno stile artistico minimal ma piacevole

I colori saturi mettono allegria e donano al prodotto una spruzzatina cartoonesca molto simpatica.
L’Intelligenza Artificiale è abbastanza buona, mentre il codice si mostra decisamente stabile.
Il timbro vocale del parlato in lingua madre è ottimo, mentre i contenuti narrativi sono banali e non riescono a catturare mai davvero l’interesse del giocatore. Il sottotitolato in italiano è solo sufficiente.

Modus Operandi: ho realizzato questa recensione grazie a un codice per il download su steam gentilmente fornitomi dal distributore del gioco.

Titolo: Masters of Anima
Genere: Action isometrico con elementi gdr, tattici e gestionali
Sviluppatore: Passtech Games
Editore: Focus Home Interactive
Data di rilascio su pc: 10 aprile 2018
Prezzo di lancio su steam: 19,99 euro

Commento finale

Masters of Anima cattura più per le semplici ma chiare e stimolanti meccaniche di gioco, piuttosto che per il contesto narrativo messo in piedi. La storia — del titolo edito da Focus Home Interactive — svolge solo il ruolo di mera cornice, ma almeno i puzzle ambientali sono ben strutturati.
Purtroppo la gestione degli spazi alla lunga prende il sopravvento sulle componenti tattiche. Quando invece i nemici a scherno non sono molti, allora le sfide possono finalmente essere affrontate con maggiore qualità e logica militare.

Pro:
  • Livello di sfida stimolante
  • Aspetto estetico
  • Ottimizzazione del codice

Contro: 
  • La gestione degli spazi alla lunga diventa tediosa e caotica
  • Storia impalpabile e dialoghi banali

Voto 7,5


REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Sistema operativo: Windows 7/8/10
Processore: Intel Core i3-2125 (3.3 GHz)/AMD FX-4100 (3.6 GHz)
Memoria: 4 GB di RAM
Scheda video: 1 GB, GeForce GTX 560/Radeon HD 7790
Memoria: 2 GB di spazio disponibile

CONSIGLIATI:
Sistema operativo: Windows 7/8/10
Processore: Intel Core i7-3820 (3.6 GHz)/AMD FX-8350 (4.0 GHz)
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: 2 GB, GeForce GTX 760/Radeon R7 370
Memoria: 2 GB di spazio disponibile

Fonte immagini: screenshot di gioco