Lego Worlds | TT Games - Recensione

Lego Worlds è un sandbox fatto interamente con mattoncini danesi virtuali, ma purtroppo manca un obiettivo chiaro da perseguire  




Lego Worlds non solo è stato rilasciato ufficialmente su steam fuori tempo massimo, ha anche sfruttato male i ben due anni di early access di cui ha potuto usufruire.
Poiché i minecraft-like già da qualche anno hanno saturato il mercato, gli sviluppatori del brand creato da Ole Kirk Kristiansen si trovavano dinanzi a una sfida molto difficile da affrontare.
Ma evidentemente i dirigenti stessi della compagnia non credevano molto a un impatto vincente sulla commnuity, altrimenti le risorse messe a disposizione non sarebbero state così scarse. La stessa volontà di affidarsi all’accesso anticipato testimonia questa mancanza di fiducia: i ragazzi di TT Games — diversamente dal solito — qui volevo prima tastare il terreno.

Lego Worlds | TT Games - Recensione

Una sorta di Dragon Quest Builders, condito con una spruzzatina di No Man’s Sky

Le modalità messe a disposizione sono Avventura, Sandbox e Multiplayer online. La prima è stata agghindata come se fosse una vera e propria campagna principale con tanto di banale storyline al seguito, ma all’atto pratico si tratta solo di un corposo tutorial dove al giocatore viene spiegato — passo passo — tutto ciò che è possibile fare nel videogame.
L’obiettivo è quello di diventare un Mastro Costruttore, seguendo le indicazioni della piacevole e calda voce di Claudio Moneta. Il Mastro Costruttore è però una figura priva di qualsivoglia originalità per il fan del brand, essendo già stata sviscerata in tutte le sue sfumature sia nel film di The Lego Movie che nel videogioco tie-in intitolato The Lego Movie Videogame.
Ad ogni modo per ottenere questa qualifica occorre conquistare un dato ammontare di mattoncini dorati, che risultano disseminati nella mappa globale. Quest’ultima ha la forma di una galassia, fatta inizialmente di piccolissimi mondi di gioco, attraversabili da parte a parte in meno di un minuto e raggiungibili tramite una navicella spaziale. L’introduzione ci riporta alla mente progetti come No Man’s Sky, ma non tanto per le banali sezioni in volo — simili più alle sequenze di caricamento viste in Destiny 2 — quanto piuttosto per lo spirito esplorativo. Difatti prima di poter costruire qualcosa occorre prima scoprirla e scannerizzarla, andando a zonzo per l’universo.
I Pianeti richiamano i reali set standard disponibili nei negozi. Tra questi troviamo il tema piratesco, quello natalizio, quello preistorico, quello fantastico, ecc…
Nei mondi sono ubicati un manipolo di NPC che ci espongono le loro richieste da soddisfare. Tra queste cito il dover salvare un personaggio bloccato all’interno di una struttura, il dar da mangiare a un animale, e così via… Ogni volta che portiamo a termine queste micro missioni (assimilabili più a delle fetch quest) veniamo premiati con dei mattoncini dorati (altro elemento già ampiamente sfruttato in tutti gli altri giochi LEGO).
Inoltre, la progressione degli eventi ci permette di sbloccare i vari strumenti di creazione e di modifica del nostro eroe. Tra questi ultimi troviamo la capacità: di modellare il mondo di gioco (elevando e abbassando il livello della superficie del terreno), di copiare e di riprodurre tutte le strutture già scoperte, di colorare gli edifici, e di elaborare manualmente qualsiasi cosa ci passi per la mente con i singoli mattoncini dopo aver sbloccato la costruzione libera.
La valuta virtuale — utile a erigere praticamente ogni cosa — è rappresentata dalle solite "studs" (le piastre rotonde), ovvero le monetine già viste in tutti gli altri titoli LEGO, ottenibili rompendo qualsiasi cosa ci finisca a tiro o aprendo i vari forzieri disseminati nei mondi. Una volta portata a termine la fase iniziale si avrà accesso a molti più biomi, peraltro generati in maniera procedurale.



Nella modalità Sandbox si ha acceso a tutte le opzioni di gioco, come se avessimo già portato a termine tutta l’Avventura.
Nel multiplayer — indovinate un pò — non cambia assolutamente nulla: si fanno le stesse identiche cose già viste nella modalità sandbox, tranne per il fatto che si è online. Si tratta però di una grande occasione sprecata poiché si poteva dare la possibilità a ognuno di costruirsi un suo piccolo regno, sì da poter stabilire un qualche tipo di interazione: battaglie per la conquista, competizioni goliardiche, o collaborazioni. E non è finita qui perché il tutto è stato pure limitato a una cooperazione tra soli due utenti, esattamente come accade con la coop locale.
Capite bene che tutto il prodotto non è nient’altro che un grande contenitore, ricco di potenzialità irrealizzate.
Posso capire il fascino di poter dar forma a dei progetti di fantasia, ma la mancanza di direttive fa scemare presto tutto il grande potenziale. Per cui sembra più di esser dinanzi a una versione ridotta di quanto già visto in Dragon Quest Builders.
In Mineraft non si costruiscono soltanto delle “cose”, ma ci si può impegnare — con altri gamers — in una miriade di mini-giochi e di modalità. Inoltre l’universo di proprietà di Microsoft è pregno di riferimenti alla cultura pop, ad esempio ci sono vari rimandi alle leggende metropolitane.
Si sente la mancanza di una direzione chiara: altri prodotti analoghi hanno costruito le loro fortune intorno a un sorta di fil rouge che riusciva a distinguerli, dando loro una connotazione ben precisa. Ad esempio Terraria sfrutta l’elemento survival, mentre Portal Knights si erge attorno a delle componenti GDR. Lego Worlds è invece un prodotto anonimo, nonostante sulla carta abbia delle infinite possibilità: caspita, i mattoncini danesi sono da anni le costruzioni per antonomasia!
Si è persa la possibilità di creare una sorta di lore, che avrebbe potuto far fluire tutti gli appassionati di ogni età.

Lego Worlds | LucullusGames

Se nel titolo non ci fosse scritto LEGO, questo gioco non avrebbe avuto ragione di esistere

Tecnicamente Lego Worlds mostra un pò di pigrizia, sono presenti: delle vistose compenetrazioni poligonali, un marcato pop-up sull'orizzonte, vari glitch grafici, una gestione della telecamera scomoda negli spazi chiusi, e un'Intelligenza Artificiale banale (che spesso porta i personaggi a bloccarsi in un dato punto).
Questo è l’unico titolo del portfolio TT Games a dare la possibilità di costruire liberamente qualsiasi cosa, quindi era lecito aspettarsi un’interfaccia pulita e semplice da usare. Eppure non è così. Purtroppo il tutto è diventato addirittura più macchinoso dopo l’aggiornamento alla versione 1.0, che di fatto ha introdotto i succitati strumenti di creazione e di modifica, sostituendo la più chiara — seppur non perfetta — schermata precedente.

Titolo: Lego Worlds
Genere: Sandbox
Sviluppatore: TT Games
Editore: Warner Bros. Interactive Entertainment
Data di rilascio ufficiale su pc: 7 marzo 2017
Prezzo di lancio ufficiale su steam: 29,99 euro

Commento finale

Lego Worlds non cattura il giocatore né dal punto di vista estetico né sul piano meramente ludico, per via di meccaniche superficiali. Mancano delle modalità gustose, capaci di far passare ore e ore sul gioco.
Non fatico a credere che il fan dei LEGO possa riuscire ugualmente a divertirsi dando libero sfogo alla sua fantasia, soprattutto perché nel mondo virtuale non si è limitati dall'eventuale mancanza di spazio con cui invece si deve fare i conti nel mondo reale. Senza considerare che acquistare i set reali è sicuramente più oneroso. Ma è innegabile che la varietà di mattoncini danesi qui — pur non essendo bassissima — non sia minimamente paragonabile a quella offerta dai pacchetti reali.
Vista le debolezza di fondo dell’offerta mi sarei aspettato almeno una sorta di premio per tutti quelli che avevano acquistato gli altri videogame a tema (come LEGO Star Wars: Il Risveglio della Forza). Ad esempio si sarebbe potuto pensare a dei set bonus opzionali, e invece sono presenti addirittura dei dlc a pagamento. Va detto però che — per lo meno — il prezzo di questi ultimi è modesto: attualmente ci sono due espansioni acquistabili per 3,99 euro l’una.
Se invece spostiamo il ragionamento verso l’intrattenimento di un pubblico meramente molto giovane, allora occorre evidenziare come questo sia assolutamente un prodotto sicuro, che può far stare sicuramente tranquilli i genitori.

Pro:
  • E’ un prodotto sicuro per un pubblico molto giovane
  • L’atmosfera gioiosa fatta di gag di stampo disneyano c’è
  • In coop locale è più divertente
  • E’ comunque un prodotto LEGO originale

Contro: 
  • L’avventura è solo un grande tutorial mascherato
  • L’online rappresenta una grande occasione sprecata
  • Tecnicamente poco curato

Voto 6,5


REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Sistema operativo: Windows 7
Processore: Intel Dual Core 2GHz
Memoria: 4 GB di RAM
Scheda video: 512MB GPU with Shaders 3.0
DirectX: Versione 9.0
Rete: Connessione Internet a banda larga
Memoria: 10 GB di spazio disponibile

CONSIGLIATI:
Sistema operativo: Windows 7
Processore: AMD or Intel Quad Core running at 2.6GHz
Memoria: 4 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 480 or ATI Radeon HD 5850 or better
DirectX: Versione 11
Rete: Connessione Internet a banda larga
Memoria: 10 GB di spazio disponibile

Fonte immagini: google