Frostpunk | 11 bit studios - Recensione

Ni no Kuni 2: Revenant Kingdom | Level-5 - Recensione

Ni no Kuni 2 Revenant Kingdom è un Action JRPG con visuale isometrica, dipinto con toni fiabeschi




La sceneggiatura di Ni no Kuni 2 Revenant Kingdom è diretta da Akihiro Hino, già autore (tra le altre cose) del primo Ni No Kuni e dei capitoli della saga del Professor Layton.
Questo "sequel", però, mette da parte alcuni aspetti visti nel predecessore. Tanto per cominciare abbandona il sistema di combattimento a turni. Ttuttavia, aggiunge blande meccaniche gestionali e RTS.
Scopriamo insieme se il titolo — edito da BANDAI NAMCO — stavolta è riuscito o meno a elevare la qualità della precedente trama fanciullesca, e a variare maggiormente gli scontri.



Ni no Kuni 2 Revenant Kingdom è ambientato centinaia di anni dopo le vicende del predecessore. Siamo nel regno di Gatmandù e vestiamo i panni di Evan Pettiwhisker Tildrum, giovane erede al trono, nonché membro della tribù dei gatti.
La giovane età del ragazzo — rimasto troppo presto orfano — lo espone quindi alle mire dei potenti di corte. E quando Ratoleon — un tempo consigliere del defunto Re Leopold — decide di detronizzarlo, il nostro può solo tentare la fuga, riuscendo a salvarsi grazie all'intervento di Roland.
Questa misteriosa figura — proveniente da un altro mondo (dove parrebbe essere il presidente di una Nazione) — si offre di aiutare Evan a riprendersi il suo regno. Il duo però — non potendo contare su un esercito — decide di elaborare un articolato piano di vendetta, che tuttavia richiederà diverso tempo prima di poter essere applicato. Per prima cosa occorrerà fondare un nuovo regno, poi bisognerà stringere delle alleanze con i reami limitrofi, e infine — dopo aver ottenuto tutte le risorse belliche — si potrà muovere finalmente guerra all'usurpatore.
La “reconquista” partirà da Eostaria. E’ qui che che Evan fonderà il suo nuovo impero, assieme a Roland, a Shanty e a Zoran (Pirati dei Cieli). Ma prima dovrà ottenere il benestare di un Nume Tutelare, una specie di divinità che elargisce il diritto a regnare.

Ni no Kuni 2: Revenant Kingdom | Level-5 - Recensione

Un lungo e dolce cammino di crescita emotiva, ambientato all’interno di un mondo fatato 

L’anima gestionale è funzionale alle vicende ma la progressione è limitata e lineare. Il giocatore non può scegliere né quale struttura erigere né dove collocarla sulla mappa: tutto è già stato prestabilito dagli sviluppatori, un pò come visto in Spellforce 3.
Per trarre il meglio dai vari edifici — e di concerto far evolvere il valore del regno — occorre assegnare delle specifiche figure a ogni struttura, un pò come succede in Tropico 5. Ma per far ciò occorre prima reclutate i vari cittadini specializzati, portando a termine delle subquest.
Ni No Kuni 2 (curiosamente) mette a disposizione due monete: con i dorados si acquistano merci e equipaggiamento, mentre con i dorados reali si costruiscono e si migliorano le botteghe. A tal proposito va detto che alcune strutture andranno per forza sviluppate fino in fondo per non incorrere in situazioni spiacevoli: ciò richiederà un pò di tedioso farming. Senza contare che — come accade nei titoli mobile — bisognerà pure pagare degli extra per velocizzare i processi di costruzione.
Gli scontri campanili sfruttano varie unità, ma le truppe vengono gestite dalla CPU. Il giocatore può solo decidere come schierarle sul terreno (rispettando delle semplici intuizioni di base), nonché far leva su dei preziosi punti battaglia per sostenerle (ripristinando le forze, richiamando il supporto aereo, o immobilizzando gli avversari).
Tornando allo schieramento, va detto che non ci sono articolate tattiche militari da poter imbastire, dunque basta mettere in prima fila i soldati armati con lame da mischia (spade e asce), disporre in seconda fila i guerrieri equipaggiati con armi più lunghe (picchieri), e lasciare nelle retrovie le unità equipaggiate con armi dalla distanza (arcieri).
Le battaglie campali sono dunque molto semplici: non ci si riduce alla banalità militare vista in The Settlers 7, ma non si è nemmeno stimolati a ripeterle più del dovuto. Ad ogni modo queste sezioni premiano il giocatore con laute ricompense.
Per l’esplorazione del mondo di gioco ci si affida al solo party, formato da tre combattenti a cui —durante le battaglie — si aggregano i Cioffi (traduzione di Higgledies), che sostituiscono i famigli visti nel predecessore. Questi esserini saltellanti e autosufficienti si presentano con vari colori, che ne evidenziano le differenti abilità: alcuni lanciano delle bombe infuocate, altri erigono degli scudi protettivi, mentre altri ancora si trasformano in armi pesanti (utili nell'abbattere nemici particolarmente agguerriti, come i draghi).
Ve ne sono circa un centinaio. Tuttavia prima di accedere ai loro poteri dovremo attendere che questi spiritelli si raggruppino, dando luogo a un cerchio luminescente da attivare con un semplice tasto.
I Cioffi si ottengono scovando e soddisfacendo le richieste di simpatici totem di pietra (degli indovinelli), ma è possibile anche crearli sfruttando un'apposita fucina.
Il combat system è molto semplice, possiamo contare su: un attacco leggero e un attacco pesante da combinare, alcune abilità magiche, una rotolata, una parata, e tre armi a scelta sempre disponibili. I nostri personaggi crescono di livello in maniera automatica: lo sblocco delle abilità è gestito dal gioco stesso. Il giocatore può però agire sull’Equalizzatore che — una volta potenziato — consente di modificare i parametri della squadra (prima di ogni scontro).
La longevità si assesta sulle circa 30-40 ore.

Ni no Kuni 2: Revenant Kingdom | LucullusGames

Alla scoperta di 5 fantastici regni, animati con vividi colori pastello 

Lo stile artistico in cel shading è a dir poco delizioso. Sembra di essere all'interno di un film di Hayao Miyazaki, seppur lo Studio Ghibli stavolta non sia stato formalmente coinvolto nella produzione. Quest’ultima mancanza ha influito sulla scarsità di cutscene, mentre la continuità stilistica è stata possibile solo grazie all'ingaggio di figure come Yoshiyuki Momose.
L’ottimizzazione — a parte qualche piccolo inciampo nella gestione della telecamera — è ottima: il framerate è solido e non ci sono crash.
La colonna sonora — realizzata da Joe Hisaishi, già impegnato in passato con La Città Incantata e Il Castello Errante di Howl — esalta i toni fatati della produzione, tuttavia avrei gradito una maggiore varietà in risposta ai vari contesti.

Titolo: Ni no Kuni II: Revenant Kingdom
Genere: Action JRPG
Sviluppatore: Level-5
Editore: BANDAI NAMCO Entertainment
Data di rilascio su pc: 23 marzo 2018
Prezzo di lancio su steam: 59,99 euro

Commento finale 

Ni no Kuni 2: Revenant Kingdom non è il miglior Action JRPG degli ultimi anni, ma mette in piedi un’esperienza ricca di magia. Le meccaniche di gioco non sono profonde né originali, la trama è molto leggera e prevedibile, mentre i personaggi non vengono mai approfonditi del tutto.
Inoltre sono presenti le solite fetch quest secondarie che — dopo gli insegnamenti The Witcher 3 — francamente mi sarei aspettano di non vedere più nei prodotti venduti a 60 euro al day 1.
A livello squisitamente artistico il prodotto dei Level-5 si dimostra invece un’assoluta eccellenza, con pochi rivali nel panorama ludico.

Pro:
  • Comparto grafico sublime
  • Colonna sonora eccezionale
  • Atmosfera fiabesca
  • Senso di progressione

Contro: 
  • Trama non matura
  • Livello di sfida molto basso
  • Meccaniche gestionali e RTS superficiali

Voto 8,2



REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 7 SP1 64bit, Windows 8.1 64bit Windows 10 64bit
Processore: Intel Core i5-4460 / AMD FX-6300
Memoria: 4 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 750 Ti / AMD Radeon R7 260x
DirectX: Versione 11
Rete: Connessione Internet a banda larga
Memoria: 40 GB di spazio disponibile

CONSIGLIATI:
Sistema operativo: Windows 7 SP1 64bit, Windows 8.1 64bit Windows 10 64bit
Processore: Intel Core i7-3770 / AMD FX-8350
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 970 / ATI Radeon R9 series
DirectX: Versione 11
Rete: Connessione Internet a banda larga
Memoria: 40 GB di spazio disponibile

Fonte immagini: Google