Frostpunk | 11 bit studios - Recensione

Gravel | Milestone - Recensione

Gravel è un racing arcade colorato e divertente soprattutto nei primi atti, ma alla lunga riesce a reggere il confronto con gli altri competitor?




Gravel rappresenta l’ultima produzione corsistica sfornata dalla Milestone. Si tratta di un racing arcade che preferisce calcare l’immediatezza di un tempo, senza apportare nulla di nuovo al genere di riferimento.
Diciamoci la verità, lo studio meneghino — nato nel 1995 sotto un altro nome (Graffiti) — il meglio di sé lo riesce a dare più che altro con i titoli a due ruote, soprattutto quando promuove uno stile di guida ibrido, del tutto personale. Ho apprezzato Ride 2, Valentino Rossi The Game e MXGP3. Tutti questi titoli avevano del potenziale non del tutto espresso, anche per via di una costante mancata rifinitura tecnica. Anche il recente Monster Energy Supercross è stato oggetto di accese discussioni tra gli appassionati, per via di alcuni piccoli bug.
Per tali motivi ero un pò titubante per questa nuova ip, ma coltivavo anche la speranza che lo studio fondato da Antonio Farina potesse finalmente fare un salto di qualità. Vediamo come è andata.

Gravel | Milestone - Recensione

Un gioco semplice da comprendere e da padroneggiare 

Gravel ha subito dei rinvii. Il gioco doveva uscire la scorsa estate e avrebbe dovuto avere una struttura Open World, ma evidentemente sono state incontrate delle difficoltà, visto che oggi non siamo in presenza di un mondo aperto.
Le modalità a disposizione sono Gara Libera, Multi-player, Time Attack e Off-Road Masters. Quest’ultima costituisce il cuore pulsante della produzione, presentando varie tipologie di eventi (a tempo, a eliminazione, smash-up, a checkpoint), riunite all'interno di un ideale spettacolo tv che ricorda un pò quello di Split/Second. Nell'opera italiana i momenti salienti sono però riposti nelle gare testa a testa con i boss (Scott Parker, Ryan Carter, Justin Evans e Sean Walker), ovvero contro degli agguerriti campioni di discipline specifiche (Wild Rush, Cross Country, Speed Cross e Stadium Circuit), che potremo sfidare solo se avremo raggiunto un dato ammontare di stelle.
A rendere l’incedere più movimentato ci penserà lo speaker, che riporta alla mente la voce di Burnout Paradise.
Il modello di guida risente delle diverse superfici (asfalto, ghiaia e sabbia), trasmettendo feedback differenti ma non sempre in modo molto efficace. Le fasi più delicate si concretizzano quando si ha a che fare con ghiaccio e pioggia, poiché i mezzi perdono eccessivamente trazione, divenendo decisamente troppo leggeri. Va detto che non siamo in presenza di un prodotto realistico, quindi occorre avere maggiore pazienza. Ma si poteva fare un lavoro migliore.
E’ anche possibile intervenire sull’assetto, modificando alcuni parametri (come la barra del rollio o la convergenza delle ruote), senza però apportare grossissimi cambiamenti, del resto è un arcade.
La personalizzazione dell’esperienza è simile a quella di altre prove del team italiano (vedi Sébastien Loeb Rally EVO), nel senso che si può intervenire sul livello di difficoltà dell'intelligenza artificiale, sugli aiuti alla guida (come traiettoria, freno automatico), nonché sull'uso dei rewind. Ovviamente più opzioni si deselezioneranno e maggiore sarà il valore del moltiplicatore dell’esperienza.
Al termine di ogni sfida si riceverà un punteggio che terrà conto di vari fattori (piazzamento, velocità massima e numero di derapate in curva), che andrà a incrementare il livello del pilota. Quest’ultimo consente di sbloccare nuove piste e accessori.
Le vetture sono tutte realizzate sotto licenza: sono presenti sia le icone del passato come Delta e Stratos, che modelli più recenti come l'Hummer. Purtroppo va detto che — come in Dirt ShowDown — la varietà dei mezzi risiede più nella componente estetica, nel peso e nella potenza del motore. Ma manca un netto stacco nel feedback di guida.
Anche i danni sono limitati, sicchè bisogna mettersi davvero d’impegno per compromettere l’integrità strutturale delle componenti più importanti. Non serve avere un volante, poiché si guida decisamente meglio col pad.

Gravel | LucullusGames

L’ennesimo salto incompiuto 

Le location (tra cui Namibia, Alaska e Las Vegas) fanno da sfondo ai 60 circuiti (varianti incluse), disegnati abbastanza bene, anche se poi gli elementi in secondo piano sono pochini. Avremo così la possibilità di calcare spiagge paradisiache (come in Forza Horizon 3), torridi deserti e lande ghiacciate; gareggiando anche in notturna o al tramonto.
Nonostante l’uso dell’Unreal Engine il comparto tecnico non risulta particolarmente curato, pur senza mettere in scena dei grossi bug. La mole poligonale non regge il confronto con quelle delle produzioni più moderne, le texture dei terreni sono in bassa definizione, ci sono dei saltuari cali di framerate e gli effetti particellari si limitano al compitino.
I modelli delle auto sono più curati (soprattutto per quanto concerne le livree), ma non fanno gridare al miracolo.

Titolo: Gravel
Genere: Racing Arcade
Sviluppatore e Editore: Milestone S.r.l.
Data di rilascio su pc: 27 febbraio 2018
Prezzo di lancio su steam: 49,99 euro

Commento finale

Gravel s’ispira ai prodotti arcade anni ’90, proponendo un modello di guida molto semplice, come quello di Screamer. Ma all'atto pratico la prova risulta priva di quel quid necessario a mantenere alto l’interesse sul lungo periodo.
Milestone dovrebbe seriamente cominciare a puntare più alla qualità che alla quantità delle uscite, altrimenti continuerà a remare nel limbo dell’incompiutezza.

Pro:
  • Colorato
  • Immediato
  • Divertente nelle prime ore…

Contro: 
  • Mancano idee nuove
  • Qualche modalità in più non avrebbe guastato
  • … Ma alla lunga diventa ripetitivo

Voto 7,1


REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Sistema operativo: Windows 7 64-Bit or later
Processore: Intel Core i5-2500, AMD FX-8100 or equivalent
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 760 with 2 GB VRAM or more / AMD Radeon HD 7950 with 2 GB VRAM or more
DirectX: Versione 11
Memoria: 15 GB di spazio disponibile

CONSIGLIATI:
Sistema operativo: Windows 7 64-Bit or later
Processore: Intel Core i7-2600, AMD FX-8350 or equivalent
Memoria: 16 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 960 with 4 GB VRAM or more | AMD Radeon R9 380 with 4 GB VRAM or more
DirectX: Versione 11
Memoria: 15 GB di spazio disponibile

Fonte immagini: Google