Frostpunk | 11 bit studios - Recensione

Far Cry 5 | Ubisoft - Recensione

Far Cry 5 è uno shooter in prima persona, ambientato in un contesto assurdo, inserito in una struttura Open World




Far Cry 5 ci butta, come da tradizione, in un contesto fatto di estremi. Del resto nel titolo stesso  c’è proprio il rimando a un qualcosa di ostile, di estraniante e di lontano dalla nostra società quotidiana.
Il delicato tema delle sette guidate da carismatici delinquenti — che promettono vite migliori e valori più “autentici” — purtroppo non rappresenta una novità, soprattutto negli USA.
Ci sono stati tanti film e libri ispirati a tragedie come quella del Tempio del Popolo. Ma il videogame (come al solito) arriva dopo, essendo — del resto — un medium tutto sommato molto giovane, almeno nella sua accezione pop.



La storia è ambientata nel Montana, specificatamente nella regione fittizia di Hope County. Qui Joseph Seed (il villain principale) ha dato origine a un vero e proprio culto fanatico di matrice religiosa, noto come Eden's Gate. Costui ha messo le mani su gran parte del territorio, e tiene costantemente aperta la caccia al “peccatore”, che tradotto vuol dire che bracca qualunque essere lo possa in qualche modo intralciare.
Nel prologo il nostro personaggio — un impalpabile, silenzioso e novellino vice sceriffo di contea — è diretto verso il quartier generale del santone (insieme a un agente federale), sì da arrestarlo e mettere fine al terrore dilagante. Ma (come al solito) qualcosa va storto e il piano va in fumo: "ma non mi dire!"
In soccorso di Padre Joseph arriva il fedele gregge, che (in seguito) dovremo sconfiggere con azioni di guerriglia. Prima di poter mettere le mani sul criminale, dovremo quindi indebolire i suoi ranghi, tagliare le sue fonti di guadagno e strappargli il controllo sul territorio.

Far Cry 5 | Ubisoft - Recensione

Molto fumo e poco arrosto, si vende bene e costa poco

La struttura di Far Cry 5 cerca un punto di contatto tra Tom Clancy's Ghost Recon Wildlands e Far Cry 4. Ma questa volta gli sviluppatori non si sono limitati a un unico grande magnetico cattivone (come quello di Far Cry 3), hanno invece deciso di fruttare più personaggi esaltati, rendendoli però più interessanti di quelli inseriti nel Ghost Recon apocrifo.
Come nei soliti Open World di Ubisoft la mappa è suddivisa in più regioni da sbloccare, ma invece di trovarci dinanzi a narcotrafficanti qui i tre luogotenenti di Joseph sono i suoi fratelli: Jacob (il sadico), John (l’assassino) e Faith (la femme fatale). Le aree sono minori nel numero, ma risultano più ampie rispetto a quanto apprezzato con la più varia ambientazione boliviana. Le tre zone sono Holland Valley, Whitetail Mountains, e Henbane River.
Il fine ultimo della prova è chiaramente quello di sgominare la banda di Joseph, ma prima di arrivare a lui dovremo portare a termine una serie di missioni principali e secondarie, cercando di rimpinguare il numero dei nostri alleati.
L’esplorazione del Montana viene così indirizzata verso la liberazione dei cittadini tenuti sotto scacco dalla banda criminale, nonché verso la distruzione degli avamposti e dei centri nevralgici di produzione del Gaudio (la droga del posto). Grazie a questa sostanza allucinogena, Eden's Gate riesce a irretire le menti e a arricchire le proprie casse.
La varietà nelle missioni è più estetica che contenutistica. Ma del resto è questa la direzione che ha intrapreso la casa francese. Ad ogni modo ci viene chiesto di: recuperare dei veicoli, assaltare dei convogli merci, individuare luoghi specifici, salvare degli ostaggi agendo in maniera stealth, uccidere target VIP, cacciare animali, pescare, e scovare tanti easter egg. Insomma, nulla di nuovo per chi ha già avuto modo di provare i titoli del portfolio Ubisoft.
A dare una sferzata di energia al prodotto ci pensano però dei gregari specializzati. Il loro apporto  incide sensibilmente sull'approccio da imbastire nelle sfide. Possiamo agire a armi spiegate, tentare azioni silenziose (sfruttando strumenti melee), o mettere in piedi rapide operazioni offensive ma chirurgiche (colpendo con precisione solo delle specifiche unità, senza allarmare il resto della cavalleria).
Durante l’arco delle vicende avremo modo di sbloccare i succitati 9 gregari specializzati. Si tratta di figure umane e animali (ve ne sono 3 per ogni macro-zona della mappa) che potremo richiamare all'azione (ma non più di due per volta) tramite l’uso di comodi tasti. Queste risorse sono gestite — per la maggior parta — dall’IA, noi possiamo comunque impartir loro dei blandi ordini. Eccone alcuni: Jess Black è un’eccezionale cacciatrice armata di arco, Grace Armstrong è una cecchina micidiale, Nick Rye offre un efficace supporto aereo; Boomer è un cane (c’è in Fallout 4 e non poteva esserci pure qui?), Cheeseburger è un grizzly, Puccettina è un puma (seriously?!); mentre Hurk Drubman Junior è un bimbominkia nutelloso (un pò cresciuto, ma solo fisicamente) armato di bazooka.
La campagna single-player è affrontabile anche in cooperativa online, ma solo per due giocatori. In tal caso però il numero degli avversari non viene ribilanciato, ergo —  per tenere alta la tensione — conviene elevare al massimo il grado di sfida. Inoltre i progressi vengono salvati solo sull’account ospitante: "bella fregatura!"
L'utente ospitato guadagna comunque soldi, esperienza e punti abilità, utili a sbloccare le skill del protagonista. Queste sono organizzate secondo cinque categorie, che a loro volta fanno testo a 10 capacità (il totale ammonta dunque a 50). Ci sono sia le immancabili statistiche di base da incrementare (salute, maestria nelle armi, e trasportabilità di munizioni extra), sia le skill in grado di donare una maggiore profondità e “strategia” all'offerta (come il saper riparare i veicoli e l’aprire le casseforti). Ci sono anche ulteriori strumenti da sbloccare — per esplorare meglio l’ambiente — vedi il rampino, il paracadute e la tuta alare (Steep docet).
Se c’è una cosa che gli sviluppatori della casa di Rennes sanno riprodurre bene è il feeling casual-arcade delle bocche da fuoco, tra l’alto sono anche personalizzabili. In Far Cry 5 possiamo contare su pistole, mitragliatrici (leggere e pesanti), fucili (a canne mozze, d'assalto e di precisione), archi, lanciarazzi, armi bianche e bombe (di vario tipo).
Il sistema di guida è immediato e arcade: risulta piacevole soprattutto con i mezzi di terra (quad) e di mare (barche), ma diventa debole nella riproduzione delle movenze degli aerei.
Oltre alla main quest è possibile cimentarsi in Far Cry Arcade, che propone una serie di brevi missioni da espletare: in single-player, in multi-player coop, e in multi-player competitivo (fino a un massimo di dodici utenti, 6 vs 6). In questa modalità siamo scaraventati in contesti diversi da quello principale, dove spesso l’assurdo incontra il non-sense: devo dire però che riesce a strappare delle risate e a divertire.
E’ interessante anche la presenza di un potente editor di scenari, che sicuramente farà felici i giocatori capaci di partorire idee bizzarre. Infine c’è spazio anche per l’ormai onnipresente e blando crafting, ovvero il prezzemolo videoludico d’autore!

Far Cry 5 | LucullusGames

Le diverse sfumature del Montana: tratti montuosi, laghi, fitte foreste e piccole zone urbane

Tecnicamente siamo di fronte al solito pigro prodotto Ubisoft, poco curato nonché ricco di glitch grafici, effetti pop-up sull'orizzonte (quasi sempre presenti negli Open World), compenetrazioni poligonali, leggeri cali di framerate e bug minori. Non si tratta di problemi gravi, ma di sicuro non sono cosette piacevoli. E alla lunga, alcune situazioni potrebbero far spazientire gli utenti, mi riferisco: agli NPC che non ti seguono durante una quest, ai nemici che si bloccano facilitandoti il compitino (come in Crysis 2), o agli indicatori che scompaiono.
Il Dunia Engine si fa leggermente perdonare con delle viste naturali ricche di dettagli, contraddistinte da un fitto foliage. Mentre gli interni delle vetture lasciano un pò a desiderare, e i modelli dei personaggi si ripetono con una frequenza eccessiva.
Il doppiaggio audio in italiano è ottimo, tra le voci spicca quella di Marco Balzarotti. Mentre il contenuto dei dialoghi non è di grande qualità, ma in una produzione caciarona come questa si può sorvolare. Le musiche sono molto buone e arricchiscono l’atmosfera.

Titolo: Far Cry 5
Genere: FPS Open World
Sviluppatore: Ubisoft Montreal
Editore: Ubisoft
Data di rilascio su pc: 27 marzo 2018
Prezzo di lancio su steam: 59,99 euro

Commento finale

Far Cry 5 non innova la sua formula, non rischia e non abbandona le inutili e tradizionali fetch-quest. Ma almeno resta fedele al suo motto, nonché alla sua capacità di gettare il giocatore all'interno di uno spaccato esistenziale trasognato, che trae sì ispirazione dalla vita reale ma che ne ingigantisce i tratti fino a esaltarli oltre misura.
Se c’è una cosa che i film sui supereroi ci hanno insegnato è che non bisogna mai sbagliare la costruzione e il background dei cattivi. Tuttavia il successo del terzo capitolo della saga non ha giovato al copia/incolla del quarto episodio. Perciò, stavolta, la formula ha virato sulla presentazione non di un solo nemico ma di un gruppo ristretto di criminali, uniti dal concetto di famiglia.
L’atmosfera è buona, gli ambienti sono intriganti, l’editor è ricco di opportunità, e il feeling delle armi è piacevole. Sebbene a livello numerico le cose da fare siano tante (ci sono 20 missioni principali e 150 secondarie), nei fatti i concetti sono sempre gli stessi: la diversità è estetica, non strutturale.
Perché progettare un nuovo smartphone quando si può impacchettare più o meno quello precedente in modo diverso, e accalappiare ugualmente parte dei clienti col minimo sforzo?
Non fraintendetemi non mi è dispiaciuto il gioco, ma non esiste sempre e solo il bianco e il nero. Far Cry 5 rientra nella zona tipica del mass market: funziona, ma come tutti i blockbuster moderni è anche un prodotto estremamente casual e alla lunga ripetitivo. E’ sicuramente più divertente giocarlo in coop.

Pro:
  • Contesto narrativo e ambientazione country…
  • Feeling arcade delle fasi shooter
  • Uso strategico degli Specialisti
  • Arcade mode e modalità online
  • Editor

Contro: 
  • … Ma la storia principale non riesce mai a decollare
  • Tecnicamente poco curato e pieno di bug minori
  • Mancano delle meccaniche originali
  • Intelligenza Artificiale

Voto 7,8


REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows 10 (64-bit versions only)
Processore: Intel Core i5-2400 @ 3.1 GHz or AMD FX-6300 @ 3.5 GHz or equivalent
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 670 or AMD R9 270 (2GB VRAM with Shader Model 5.0 or better)
DirectX: Versione 9.0c
Rete: Connessione Internet a banda larga
Memoria: 40 GB di spazio disponibile

CONSIGLIATI:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows 10 (64-bit versions only)
Processore: Intel Core i7-4770 @ 3.4 GHz or AMD Ryzen 5 1600 @ 3.2 GHz or equivalent
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 970 or AMD R9 290X (4GB VRAM with Shader Model 5.0 or better)
DirectX: Versione 9.0c
Rete: Connessione Internet a banda larga
Memoria: 40 GB di spazio disponibile

Fonte immagini: Google