Detached | Anshar Studios - Recensione

Detached è un survival in VR a tema sci-fi, in cui ci si sente piccoli, insignificanti e persi nella vastità dello spazio profondo




Detached ci mette nei panni di un ingegnere — munito di tuta spaziale EVA — che dovrà contare sulle sole sue forze per salvarsi da una situazione critica, nata da quello che in prima istanza sembrerebbe essere un atto di sabotaggio. Ci troviamo su una stazione abbandonata nel bel mezzo dello spazio profondo, quindi dovremo attraversare diverse sezioni a gravità zero (sia interne che esterne) per riuscire a ricongiungerci con la nostra squadra, lottando soprattutto contro il tempo (l’ossigeno è limitato).
Ho giocato al titolo di Anshar Studios usando il set di HTC Vive, ed è su questa prova che mi sono basato per la realizzazione di questa recensione. Il prodotto è comunque disponibile anche per Oculus Rift. E’ possibile affrontare l’esperienza rimanendo comodamente seduti, senza muoversi in continuazione, grazie all'ottimo lavoro svolto dai sensori ambientali.
Łukasz Hacura — il direttore creativo — afferma di aver fatto tesoro dei feedback ottenuti durante i precedenti mesi di early access. Vediamo allora come si presenta questa esperienza in VR.

Detached | Anshar Studios - Recensione

Una prova che prende spunto anche dal film Gravity

La prima cosa che balza agli occhi è il buon lavoro svolto sui comandi dei propulsori della tuta, con i quali è possibile muoversi a 360° gradi, mettendo in essere diverse azioni (rollio, beccheggio, imbardata).
In particolare, con il controller sinistro si direziona il movimento (tramite il grilletto e un comodo mirino) e si mettono in piedi le manovre frenanti (col tasto laterale). Mentre con il controller destro si corregge la traiettoria, agendo sugli assi orizzontali e verticali (pigiando sul grilletto e sfruttando l’accelerometro e il giroscopio). Ciò significa che si è liberi di muovere il capo per ammirare gli ambienti circostanti, senza interferire sulla direzione di marcia.
Tuttavia — di primo acchito — i movimenti potrebbero non essere intuitivi per tutti, ergo vi consiglio caldamente di prestare attenzione al tutorial, che spiega le varie azioni in maniera chiara.
Il casco della tuta è esteticamente realizzato molto bene e funge anche da HUD, evidenziando gli obiettivi delle missioni. Inoltre sulla parte bassa (dello stesso) sono riposti due indicatori: uno rileva il consumo del carburante, l’altro monitora il deperimento dell’ossigeno. Ovviamente occorrerà (di tanto in tanto) ripristinare queste risorse, ma non siamo in presenza dell’irritante situazione vista in Adr1ft.
Le vicende ci mettono dinanzi a puzzle ambientali non difficili, ma neppure banali. A volte è necessario un minimo di ragionamento, ma in generale le azioni sono più movimentate e richiedono solo di essere abbastanza svelti nelle manovre. Ad esempio, all'inizio dell'avventura siamo chiamati a avvivare un pannello che sblocca per pochi secondi l’accesso a una nuova zona, sicché dovremo sfruttare correttamente il limitato tempo a disposizione per oltrepassare il portellone.
Tra le altre cose dovremo riattivare dei relè, avviare dei nuclei energetici e interagire con vari interruttori. Nel proseguo delle vicende avremo modo di mettere le mani su alcune abilità, gestite da un sistema di cooldown. Tra queste cito scudi, boost extra e razzi EMP.

Detached | LucullusGames

Soli e dispersi nello spazio profondo in splendidi ambienti a Zero-G

Detached è mosso dall’Unreal Engine, il quale riesce a rendere credibili e soddisfacenti le immagini dei corpi celesti. Tutte le strutture sono dipinte con colori spenti, col chiaro intento di donare un senso di realismo.
Intorno a noi ci sono una stazione spaziale, un campo di asteroidi, un pianeta e una stella che illumina lo spazio circostante con i suoi raggi. Le strutture artificiali cono realizzate in maniera più semplice.
Non sono incorso in crash o in bug. Il sistema d’illuminazione è stato ben implementato.
La colonna sonora di stampo orchestrale è stata composta da Mikołaj Stroiński (già impegnato in The Witcher 3 e The Vanishing of Ethan Carter).

Titolo: Detached
Genere: Survival
Sviluppatore e Editore: Anshar Studios
Data di rilascio su pc: 18 maggio 2017
Prezzo di lancio su steam: 22,99 euro

Commento finale

Detached riesce lì dove ha fallito Adr1ft. L’esperienza single-player survival è gradevole, manca solo un contesto narrativo solido, che avrebbe donato al progetto maggiore profondità. Mi sarebbe piaciuto passare più tempo nella sezione multi-player (che propone la modalità cattura la bandiera in 1vs1), ma purtroppo non è facile trovare altri utenti.
Nonostante i vari messaggi di allerta degli sviluppatori — in merito ai rischi derivanti dal motion sickness — non ho riscontrato grosse problematiche. Tuttavia è bene evidenziare che in alcuni casi bisogna muoversi rapidamente, quindi chi è particolarmente sensibile ai disturbi da chinetosi dovrebbe meditare bene su tale aspetto prima dell’acquisto.

Pro:
  • Colpo d'occhio e atmosfera
  • Comandi precisi

Contro: 
  • E' difficile provare il multi-player
  • Manca una storia profonda 

Voto 7,3


REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 7 SP1 64-bit
Processore: Intel i5-4590 equivalent or greater.
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: Nvidia GTX 970 / AMD 290 equivalent or greater.
DirectX: Versione 11
Memoria: 10 GB di spazio disponibile
Note aggiuntive: Supports Oculus Rift and HTC Vive

CONSIGLIATI:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 10 64-bit
Processore: Intel Core i7-3770K Quad Core CPU or better
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GTX 980 / AMD Radeon R9 390X equivalent or greater.
DirectX: Versione 11
Rete: Connessione Internet a banda larga
Memoria: 10 GB di spazio disponibile
Note aggiuntive: Supports Oculus Rift and HTC Vive

Fonte immagini: Google