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Attack on Titan 2 - A.O.T.2 | Koei Tecmo Games - Recensione

Attack on Titan 2 è un musou ricco di personalità e di atmosfera, il videogioco è basato sull’omonimo manga di Hajime Isayama




Attack on TItan 2 — diversamente da quanto potrebbe sembrare dalla lettura del titolo — non mette semplicemente in scena i fatti della seconda stagione dell'Attacco dei Giganti, manga nato dalla matita di Hajime Isayama (nel 2009). I ragazzi di Omega Force ci offrono invece un nuovo punto di vista sul brand, grazie all'introduzione di un personaggio liberamente personalizzabile dal giocatore. Questo espediente rende più ricco il valore del gioco, anche perché la Modalità Storia riprende pure parte dei contenuti visti nel precedente capitolo (pubblicato due anni fa).
Il neofita non avrà quindi bisogno di partire da A.O.T Wings of Freedom, viceversa chi ha già avuto modo di giocare al predecessore sarà colto da un forte senso di déjà-vu, almeno per tutta la prima metà di questa nuova esperienza.



La storia è ambientata in un mondo alternativo governato da famelici Giganti mangia-uomini, che stanno causando l’estinzione della razza umana. L’unico modo per difendersi da queste creature è erigere delle roccaforti organizzate in distretti, realizzate con mura concentriche alte cinquanta metri.
Il nostro avatar è nato nel distretto di Shiganshina ed è un coetaneo dei protagonisti originali del manga: Eren Jeager, Mikasa Ackerman e Armin Arlert. Quando però il Gigante Colossale (alto ben 60 metri) e il Gigante Corazzato riescono a abbattere inaspettatamente le difese della città, il nostro alter-ego si decide a unirsi al 104° Corpo Cadetti, cercando così vedetta per la perdita dei familiari.

Attack on Titan 2 - A.O.T.2 | Koei Tecmo Games - Recensione

Le due anime del gioco: vita quotidiana e battaglie furiose

La prima operazione che Attack on Titan 2 ci chiede di portare a termine è la costruzione del nostro alter-ego, agendo su aspetto, abbigliamento e sesso.
Diversamente dal predecessore — che si limitava a proporci una serie di missioni (da espletare in rapida successione) — il titolo recensito oggi ci permette di esplorare le location tra un incarico e l’altro. Queste sequenze (a volte opzionali) rappresentano il momento migliore per conoscere meglio i personaggi originali del cast, sì da sviluppare — e poi cementare — nuove relazioni.
L’amicizia non è un elemento fine a se stesso, si tratta di un aspetto molto importante: quando si ottengono dei valori molto alti (con un dato PG) si sbloccano nuove abilità, Sasha (ad esempio) è in grado di offrirci le sue ottime capacità di cacciatrice.
Ogni protagonista del fumetto nipponico dispone di un parametro che evidenzia il grado di empatia verso il nostro personaggio. Le relazioni non si migliorano solo attraverso le risposte date nei dialoghi, ma anche con il supporto offerto nelle battaglie.
Al centro dei combattimenti c’è sempre il 3D Maneuver Gear. Quest’attrezzatura permette di muoversi in volo a 360 gradi con rapidi scatti — mediante l’uso di due rampini (in presenza di appigli adeguati) e di un propulsore alimentato a gas per gestire la direzione (quando si è a mezz'aria) — al fine di avvicinarsi ai Giganti per amputarne gli arti (che però si rigenerano) e squartarne la nuca (vero punto debole).
Tuttavia questa volta i pattern dei nemici sono stati vivacizzati maggiormente, grazie all'introduzione della zona di pericolo. Questa meccanica simula una sorta di furia che va scemando nel tempo. E’ anche possibile abbassarne più velocemente il valore attraverso l'uso di granate abbaglianti.
Viceversa il colpo in più degli oltre 30 membri del roster dell'Armata Ricognitiva è rappresentato da un nuovo fendente furtivo che — se effettuato dalla giusta distanza e col giusto tempismo — diventa letale (vengono uccisi con un solo affondo i Giganti normali). Nel dare il là a questa tecnica il protagonista si espone però all'attacco di altri energumeni famelici, poiché eleva il loro status furioso. Occorre quindi valutare bene i rischi, prima di sfruttarla.
I combattimenti prevedono l’uso di un party costituito da 4 membri, ognuno dei quali può ricorrere: a singoli attacchi, a abilità specifiche, o a azioni corali. La possibilità di collaborare con l’avatar è però strettamente connessa alla tipologia di guerriero con cui si ha a che fare. Ad ogni modo possiamo pure coordinare gli attacchi contro dei target selezionati.
Anche il ruolo delle basi è stato potenziato. Nel predecessore era necessario fare delle capatine verso queste strutture per il rifornimento dei materiali consumabili (gas e lame). Stavolta, invece, si possono sfruttare pure per mettere in essere delle tattiche offensive, quando queste sono munite di artiglieria pesante. Tuttavia non sempre le basi sono già disponibili sulla mappa: in alcuni casi occorre prima edificarle, sbloccando gli appositi segnali di costruzione portando a termine le missioni secondarie.
Per far leva sul blando crafting (presente già due anni fa) occorre spendere i Fondi Corpo, elargiti in seguito a ogni vittoria. Tra le altre cose, si possono migliorare spade e cavi nel briefing pre-missione.
Oltre alla campagna principale, il videogame — edito da Koei Tecmo Games — consente di cimentarsi: nella Modalità Alternativa dove è possibile impersonare una trentina di personaggi della saga, nonché nelle missioni online cooperative e nelle sfide competitive (4vs) contro altri giocatori reali. Una menzione a parte la merita l’inedito Predator Mode che — per la prima volta — ci permette di passare dall’altra parte della barricata, facendoci controllare un gruppetto di giganti pronti a divorare gli esseri umani.

Attack on Titan 2 - A.O.T.2 | LucullusGames

Un contesto apocalittico con influssi medievaleggianti

Tecnicamente Attack on Titan 2 sfoggia una mole poligonale più soddisfacente rispetto alla media canonica dei musou, ma non siamo di fronte a un comparto grafico stupefacente. I comandi sono precisi, tuttavia — anche stavolta — la telecamera non è stata implementata benissimo, minando in alcuni frangenti la corretta percezione spaziale.
Il titolo è ottimizzato benino, nel senso che non s’incorre nei cali di framerate o nei crash visti in altri prodotti della stessa software house (cito ad esempio One Piece Pirate Warriors 3). Ma come nel capitolo precedente persistono delle piccole imperfezioni: glitch grafici, compenetrazioni poligonali e pop-up sull'orizzonte.
E’ stata posta una cura certosina sul design dei personaggi principali, mentre per la resa degli edifici ci si è limitati al compitino. Come al solito, l’uso del cel shading si sposa benissimo con le produzioni derivate dai fumetti. Per il resto l’atmosfera può contare su efficaci cutscene, realizzate in computer grafica.
I doppiaggi in giapponese (che si avvale delle voci originali) e in inglese sono di buona qualità, mentre il sottotitolato in italiano mostra diversi errori di traduzione. La colonna sonora ripropone le musiche originali del manga.

Titolo: Attack on Titan 2 - A.O.T.2 - 進撃の巨人2
Genere: musou
Sviluppatore e Editore: Koei Tecmo Games
Data di rilascio su pc: 15 marzo 2018
Prezzo di lancio su steam: 69,99 euro

Commento finale

Attack on Titan 2 non è il solito tie-in mediocre. Anzi, si conferma uno dei musou più vari in circolazione grazie al suo peculiare sistema di combattimento. I contenuti sono tanti (campagna, modalità alternative, online coop e pvp) anche se c’è un certo grado di ripetitività in alcune missioni, che però è tipico proprio del genere di riferimento. La longevità è alta poiché si ripercorrono le prime due stagioni dell’anime, va inoltre riconosciuto l’ottimo lavoro fatto sulla fedeltà al materiale originale.
A parte poche variazioni (l’attacco furtivo, lo status di furia per i Giganti, e il nuovo supporto delle basi) le meccaniche sono rimaste pressoché le medesime. Sono poi presenti le solite magagne tecniche, su cui francamente si poteva fare di più (soprattutto per la telecamera): non rovinano l'esperienza, ma a fronte dei 70 euro richiesti per un gioco digitale mi sarei aspettato una cura maggiore.

Pro:
  • Storia ricca di spunti tratti dalle prime due stagioni dell’anime
  • Longevità
  • Atmosfera e fedeltà al materiale originale 

Contro: 
  • In generale le meccaniche sono le medesime del predecessore
  • Solite imperfezioni tecniche
  • Forte déjà-vu (sono state riutilizzate persino delle cutscene)

Voto 7,8


REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Sistema operativo: Win 7/8.1/10 64bit
Processore: Core I5 2400 or over
Memoria: 6 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 660 VRAM 1GB or over
DirectX: Versione 11
Rete: Connessione Internet a banda larga
Memoria: 30 GB di spazio disponibile
Scheda audio: 16bit Stereo 48kHzWAVE

CONSIGLIATI:
Sistema operativo: Win 7/8.1/10 64bit
Processore: Core i7 3770 or over
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 960 VRAM 2GB or over
DirectX: Versione 11
Rete: Connessione Internet a banda larga
Memoria: 30 GB di spazio disponibile
Scheda audio: 16bit 5.1ch surround 48KHzWAVE

Fonte immagini: Google