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Wartile | Playwood Project - Recensione

Wartile è un videogame unico che mischia elementi strategici e gdr, ma confeziona il tutto attorno a una struttura da board game virtuale




Wartile è un board game virtuale che erige personaggi e vicende attorno alla mitologia norrena.
I membri di Playwood Project sono riusciti a dar vita a delle semplici statuine, che mostrano tutta la loro vivacità durante gli scontri con altri pezzettini del Mondo (apparentemente) inanimato.
Quello che ci troviamo dinanzi agli occhi è una campagna principale fatta di più stage cartonati, ricchi di dettagli e passaggi alternativi. Dove per avere la meglio occorre studiare bene le carte del mazzo, nonché equipaggiare a puntino le nostre pedine. Il deck va comunque allestito prima di intraprendere le singole missioni.



Le idee di base mi avevano stuzzicato sin dal periodo di raccolta fondi (2016), con una campagna su Kickstarter che però non andò a buon fine; si concluse con appena 23.735 sterline a fronte di una richiesta di 55.000 sterline. E qualche scetticismo si era palesato pure durante i 12 mesi di early access su steam, dove i nuovi contenuti tardavano a manifestarsi.

Wartile | Playwood Project - Recensione

Meccaniche solide e buona atmosfera, manca però una narrazione emozionante

Wartile via via ci mette a disposizione alcuni personaggi: guerrieri, lancieri, arcieri e una preziosa sciamana. All'inizio si parte con pochi protagonisti, ma successivamente — presso la taverna — avremo modo di ingaggiarne di nuovi, spendendo il denaro accumulato durante le vicende (saccheggiando forzieri e portando a termine delle prove opzionali).
Come succitato non ci viene presentato nulla di articolato o complesso. C’è solo un generico contesto nordico, eretto attorno a Yggdrasil (l’albero cosmico), ai tiri mancini di Tyr (dio della guerra), alle mire dei soldati anglosassoni e ai miti delle esplorazioni vichinghe. In questo susseguirsi continuo di missioni principali c’è posto anche per brevissime quest secondarie, come quelle che ci richiedono di recuperare degli item preziosi (rune, anelli, ecc…).
La campagna è composta da undici missioni, ognuna delle quali porta via al più pochi minuti. Il vero punto debole della prova sta dunque nella scarsa longevità: basta un intero pomeriggio per terminare la prova. Volendo si possono rigiocare le singole missioni con un party diverso e con un livello di sfida più impegnativo, sì da ottenere nuove ricompense. Purtroppo l’aumentare del grado di sfida non mette in scena tattiche più articolate, viene solo aumentato il numero dei nemici e le loro statistiche di base.
Il titolo edito da Deck13 mischia meccaniche di generi diversi: Gdr, RTT e Card game. Le statuine che andiamo a muovere fanno tutte testo a classi specifiche, tipiche dei giochi di ruolo. Ogni miniatura può esser personalizzata con armi (spade, lance, mazze) e elementi protettivi (elmi, scudi); inoltre l’esperienza guadagnata viene spesa per salire di livello, apprendere nuove tecniche e sbloccare nuovi slot per le rune (che accrescono i bonus passivi).
Le differenze dei vari lottatori (evidenziate anche dalle diverse statistiche di base) vanno sfruttate in maniera strategica sulle articolate mappe di gioco: ad esempio il lanciere va tenuto dietro ai tank con armi a corto raggio (mazze e asce), poichè può colpire da ben due caselle di distanza; l’arciere vanta un elevato valore di elusione ma va tenuto in disparte, perché se subisce fendenti ravvicinati è praticamente spacciato.
Come negli RTS l’avanzamento e il combattimento sono in tempo reale, ma i movimenti e gli affondi non sono immediati: c’è un tempo di recupero da rispettare. Per coordinare le mosse è caldamente consigliato far uso della pausa tattica (richiamabile attraverso la barra spaziatrice), che non solo permette di impartire comodamente gli ordini alle unità (senza esporle continuamente agli affondi avversari), ma (soprattutto) consente di scegliere bene quali abilità speciali sfruttare, senza incorrere negli errori dovuti alla frenesia del momento.
Le mosse speciali di ognuno dei nostri combattenti sono riposte nelle carte, da selezionare in qualsiasi momento del match. Anch'esse sono regolate da tempi di cooldown.

Wartile | LucullusGames

Splendidi diorami in 3d messi in mostra dall’Unreal Engine

Wartile mette in mostra scenari accattivanti, ma anche cunicoli e passaggi alternativi non sempre ben visibili, a causa di una gestione della telecamera non felice. Di fatto scogliere e altri elementi naturali rendono difficile leggere bene gli spazi: una telecamera libera avrebbe giovato non poco all'esperienza.
L’interazione con gli ambienti non va sottovalutata: per passare da un punto all’altro occorre abbattere palizzate, estirpare radici e abbassare ponti levatoi. Ma queste azioni non sono immediate e diventano un invito a nozze per i nostri nemici, che non si faranno pregare per colpire i fianchi scoperti.
L’aspetto più interessante è riposto nello sviluppo verticale delle location. Spesso ci troviamo a partire dal basso (spiagge), ma poi ci viene chiesto di raggiungere la sommità di un'altura. Non si tratta di un elemento puramente estetico: nelle contese, chi si trova nelle caselle più in alto gode di importanti bonus al danno.
Ma non finisce qui, perché lo studio degli spazi non è meno importante. Negli slarghi occorre proteggersi da più lati e dalle possibili imboscate: così diventa fondamentale studiare bene come far avanzare il nostro commando sulle caselle esagonali. Mentre le strettoie vanno sfruttate per posizionare le trappole, che danneggiano la vittima  per un dato numero di secondi, dandoci modo di moltiplicare i danni con ulteriori affondi.
Le 21 musiche a tema nordico — composte da Simon Holm List, già impegnato (tra le altre cose) in Kane & Lynch 1 e 2 — sono piacevoli. Il sottotitolato è tradotto in italiano, anche se alcune frasi restano misteriosamente in inglese; probabilmente il tutto verrà risolto con una patch.

Modus Operandi: ho realizzato questa recensione grazie a un codice per il download su steam gentilmente fornitomi dal distributore del gioco.

Titolo: WARTILE
Genere: strategico
Sviluppatore: Playwood Project
Editore: Deck13
Data di rilascio su pc: 8 febbraio 2018
Prezzo di lancio su steam: 19,99 euro

Commento finale

Wartile presenta un’idea germinale sicuramente intrigante, arricchita da ottime meccaniche strategiche, ma la campagna principale purtroppo risulta priva di mordente. Inoltre la longevità è molto bassa per il genere di riferimento.
L’opera dei ragazzi del team danese — diretto da Michael Rud Jakobsen, già lead game designer di Hitman — rappresenta comunque un unicum che farà felici gli amanti dei board game e dei prodotti originali.

Pro:
  • Meccaniche di gioco
  • Esteticamente accattivante
  • Ottimo level design 
  • Tutorial chiaro

Contro: 
  • Bassa longevità 
  • Storia debole e non avvincente
  • Gestione della telecamera da migliorare

Voto 7,6


REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 7 or newer
Processore: Intel dual Core i5 or better
Memoria: 4 GB di RAM
Scheda video: GeForce GTX 560 or Radeon HD 6870
DirectX: Versione 11
Memoria: 10 GB di spazio disponibile

CONSIGLIATI:
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Sistema operativo: Windows 7 or newer
Processore: Quad Core Processor
Memoria: 6 GB di RAM
Scheda video: GeForce GTX 1050 or RX 460
DirectX: Versione 11
Memoria: 10 GB di spazio disponibile

Fonte immagini: google