Tesla vs Lovecraft | 10tons Ltd - Recensione

Tesla vs Lovecraft è un twin stick shooter che trae linfa da un contesto assurdo ma carico di atmosfera 




Tesla vs Lovecraft rappresenta prima di tutto uno scontro tra due mondi spesso speculari: scienza e fantasia. Entrambi i personaggi del titolo sono state figure controverse, la cui fama è cresciuta soprattutto dopo la morte.
Nikola Tesla incarna lo stereotipo del brillante scienziato pazzo. E’ stato un genio innovativo, nato nel momento storico sbagliato; è stato osteggiato dall'opinione pubblica del tempo, e soprattutto dai suoi stessi colleghi. Nel videogame svolge però il ruolo di attore action alla Tony Stark (senza l’iconico smisurato ego), armato di bocche da fuoco futuristiche (al laser, con proiettili incendiari o di rimbalzo, ecc...), ma soprattutto forte di un mecha che ricorda (alla lontana) quello di Iron Man.
Howard Phillips Lovecraft è oggi considerato uno dei più grandi scrittori di romanzi horror, nonché  uno dei precursori della fantascienza angloamericana; ma non era apprezzato dai critici della sua epoca. Qui però svolge la parte del cattivo di turno, che decide di distruggere il laboratorio del succitato scienziato, scatenandogli addosso ogni sorta di mostruosità scaturita dalla sua contorta mente (Spawn of dragon, Shoggoth, Flaying polyp, Spiderghoul, Awakener, Deep one, ecc...).



Il contesto è assurdo e affascinante allo stesso tempo, ma non aspettatevi un'articolata struttura narrativa: si tratta di passare da uno stage all'altro senza soluzione di continuità, col solo scopo di far man bassa di nemici. Noi giocatori impersoniamo Tesla.

Tesla vs Lovecraft | 10tons Ltd - Recensione

“La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità” (Tesla) 

Tesla vs Lovecraft è un dual stick-shooter, ciò vuol dire che — giocando col pad — con un analogico controllate la direzione di marcia del personaggio e con l’altro quella dell’arma. Il gameplay richiede di muoversi in continuazione, perché le mappe sono molto piccole e perché i nemici vengono letteralmente vomitati a fiotti da portali interdimensionali.
Diciamo subito che le meccaniche del titolo dei 10tons — già autori di Crimsonlan e Jydge (tanto per rimanere in tema shooter top-down) — non sono eleganti quanto quelle di Nex Machina, ma offrono comunque un divertimento immediato, anche se alla lunga il format risulta un pò ripetitivo. Il motivo principale risiede in un’intelligenza artificiale molto scolastica. Perlomeno i singoli livelli hanno durata molto breve (di alcuni minuti), ciò soddisfa sia chi ha poco tempo a disposizione e sia chi non è ancora avvezzo al genere.
I pattern dei nemici sono abbastanza diversificati ma il comportamento di fondo rimane quello che anima il "gioco del torero": noi rappresentiamo un lauto pasto per le contorte creature, quindi ci vengono addosso senza alcun istinto di sopravvivenza: sono carne da macello. Ma se il loro numero è eccessivo, lo spezzatino diventiamo noi.
L’elemento più curato è il senso di progressione. Nemici, armi e perk vengono sbloccati con l’avanzamento degli stage. Inizialmente gli avversari possono procurarci dei danni solo se riescono a avvicinarsi molto alla nostra persona, ma col proseguo si manifestano mostruosità in grado di realizzare attacchi dalla distanza e balzi feroci. Inoltre, da un certo punto in poi, compaiono pure le boss battle. Anche in tale scenario, però, la meccanica di fondo resta la medesima: riempire di proiettili queste spugne, fino a che la loro barra della vita non si esaurisce del tutto. Manca quindi il concetto di contesa tattica, in quanto i boss sono privi di efficaci mosse elusive, difatti si comportano come delle bestie accecate dalla rabbia e dalla voglia di smembrarci. Tanto per capirci, ho preferito maggiormente quelle più articolate viste in Neon Chrome (sempre degli stessi sviluppatori).
Tesla può contare sulla scelta di bonus passivi alla difesa e al danno (maggiore velocità di movimento, barra della vita più ampia, moltiplicatore dei danni, ecc… ), ottenuti a ogni tot numero di nemici uccisi; e su alcuni limitati scatti fulminei, con annessa funzione di teletrasporto, capace di farci superare delle inferriate.
Ma il nostro incedere non è privo di logica. Sulla mappa compaiono continuamente degli item con effetti attivi (permanenti, a tempo, o limitati entro un dato numero di usi), che vanno raccolti prima che scada il tempo di respawn. Tra questi troviamo moltiplicatori per l’esperienza; power-up di attacco (bombe con immani danni a area, nuove armi e potenziamenti) e/o di difesa (kit medici); ma soprattutto pezzi del mecha, armato di doppio fucile gatling dalla considerevole cadenza di tiro. Ottenuto l’intero progetto dell’esoscheletro potremo finalmente richiamare la diavoleria tecnologica di Tesla, sì da mettere in serie una caterva di danni per un breve lasso di tempo, scaduto il quale i pezzi si disperderanno nuovamente nell'area. Volendo (tempo permettendo), potranno essere nuovamente ricercati, un pò come accade con le sfere del drago di Dragon Ball FighterZ.
Questi item sono distribuiti in modo casuale e non sono disponibili tutti sin dall'inizio, alcuni vanno prima sbloccati, recuperandoli la prima volta che compaiono sulla mappa. Inoltre tutto ciò che si ottiene in un dato livello viene perduto quando si accede al successivo stage. Solo i rarissimi cristalli rosa — ottenuti in base alle prestazioni sul campo — permettono di accedere a skill permanenti, investendo tale risorsa all'interno di una schermata sviluppata ad hoc.
La longevità della campagna tiene impegnati per circa 3 ore, dopodiché è comunque possibile proseguire in modalità endless.

Tesla vs Lovecraft | 10tons Ltd - Recensione

“La vita è una cosa orribile” (Lovecraft)

Tesla vs Lovercraft è accompagnato da un codice pulito e stabile. Non sono incorso in crash né in cali di framerate.
Graficamente predominano alcune sfumature di verde, associate tanto a specifici nemici quanto a vapori poco amichevoli. I colori, dunque, non sono vitaminici ma risultano sfumati. Sono altresì presenti forti contrasti tra le tinte scure degli edifici e quelle fluorescenti legate ai particellari (e ai giochi di luce).
Mi sarei però aspettato una maggiore interazione ambientale. A parte far saltare dei barili infiammabili (per aprirci delle scorciatoie), possiamo solo usare le inferriate dei cancelli a mò di scudi temporanei (finché non saranno abbattute dai nemici), per colpire i mostri che avanzano.
Le musiche sono caratterizzate da ritmiche elevate e svolgono il naturale compito di accompagnamento nei nostri balletti di morte.

Titolo: Tesla vs Lovecraft
Genere: twin stick shooter
Sviluppatore e Editore: 10tons Ltd
Data di rilascio su pc: 26 gennaio 2018

Commento finale

Tesla vs Lovercraft dà il meglio di sé in partite rapide, poiché l’adrenalina e la voglia di mietere i mostri è inizialmente travolgente. Viceversa, lunghe sessioni possono essere controproducenti, a causa di una IA non particolarmente brillante e di mappe molto strette, che costringono a passare e ripassare intorno agli stessi angoli, senza poter modificare o interagire in maniera profonda con l’ambiente di gioco.
Se siete alla ricerca di qualcosa di immediato e veloce, che non richiede lunghe sessioni o articolate meccaniche da apprendere, allora prendete seriamente in considerazione questa prova. Il divertimento non mancherà di contagiarvi.

Pro:
  • Gameplay veloce e adrenalinico
  • Tanti item capaci di variare l’approccio
  • Atmosfera contestuale intrigante
  • Co-op locale

Contro: 
  • Alla lunga ripetitivo
  • Scarsa interazione ambientale

Voto 7,4

Fonte immagini: google