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Minecraft: story mode season two | Telltale Games - Recensione

Minecraft: story mode season two è il sequel di un'avventura grafica di stampo action, basata sulla famosa licenza cubettosa di Microsoft




Minecraft story mode season two è chiamato al riscatto, dopo una prima stagione non certo entusiasmante (la recensione di Minecraft story mode season one la trovate Qui).
Va comunque sottolineato che era difficile creare da zero una storia avvincente e profonda, visto che il prodotto originale (ora di proprietà di Microsoft) risulta privo di un plot da cavalcare o da scimmiottare (come invece fanno i TTGames con loro titoli Lego).
Gli stessi sviluppatori si erano però resi conto sin da subito delle lacune della loro prima stagione, tant'è che in corso d’opera decisero — per la prima volta — di andare oltre i canonici cinque episodi, sviluppandone ulteriori tre (con season pass a parte), in cui inserirono dei personaggi ispirati alle fattezze di alcuni youtuber, resi famosi per i loro let’s play sul Minecraft di Mojang. La mossa commerciale non si rivelò però azzeccata, anzi mise in evidenzia l’incapacità di creare dei contenuti freschi e validi.
Al netto delle oggettive imperfezioni (tra cui dei dialoghi soporiferi) le avventure legate al Witherstorm erano comunque accompagnate da rarissimi momenti ben congegnati, e da un paio di meccaniche fedeli al prodotto originale (come il crafting).
Ma bando alle ciance, vediamo se questa volta le cose sono andate meglio.

Jesse non è più il ragazzo spensierato della prima stagione, poiché ha maggiori responsabilità. Oggi veste i panni del fondatore della tranquilla cittadina di Beacontown, eretta in onore del defunto maialino Reuben. Qui c’imbattiamo sia in vecchie conoscenze (tra cui Stacy, Stampy, Lukas e Petra) che in nuovi personaggi, di cui però non vi faccio i nomi (per evitare spoiler).
Ma si sa, le situazioni stabili non durano nel mondo ludico, altrimenti non esisterebbero i sequel. Ed è così che l’incipit ci mette dinanzi a una nuova minaccia, che richiede nuovamente l’impiego dei coraggiosi membri dell'Order of the Stone. In particolare il cattivo di turno — conosciuto col nome di Amministratore — è un personaggio misterioso e non più stereotipato quanto quello visto nella scorsa stagione. La sua capacità di distorcere il tessuto dello spazio-tempo consente di mettere in scena concetti più sostanziosi e temi più interessanti, sebbene il prodotto resti chiaramente rivolto a un pubblico più giovane di quello di altre avventure realizzate dalla casa californiana.

Minecraft: story mode season two | Telltale Games - Recensione

Si sperimentano timide e nuove soluzioni, tuttavia anche stavolta il risultato non è eccezionale 

E’ possibile iniziare l’avventura ex novo; o avvalersi di un sistema di scelte per modificare il background dei personaggi (un pò come visto in Dragon Age Inquisition o in The Witcher 3); oppure si possono semplicemente importare i salvataggi della stagione precedente (se l’avete già giocata). Tenete presente che i richiami al passato sono frequenti, quindi chi li conosce riesce a immedesimarsi meglio.
Le meccaniche si basano (al solito) su banali Quick Time Event, lunghi ma semplici dialoghi (che danno solo l'illusione di poter davvero modificare la storia principale), gag erette attorno ai soliti luoghi comuni, e semplicissimi puzzle ambientali.
Tuttavia sono state leggermente migliorate (sulla carta) un paio di meccaniche: il crafting — seppur sempre immediato (poichè basta semplicemente posizionare gli item sulle giuste caselle del piano di lavoro per ottenere nuovi oggetti) — è accompagnato da liste più corpose; mentre i combattimenti sono meno banali di quelli visti in precedenza, per via dell’aggiunta della barra della stamina e del maggior peso assunto dalla schivata. Anche i pattern d'attacco dei nemici sono più vari, ma sono comunque mossi da un’intelligenza artificiale non particolarmente brillante.
Purtroppo però l’interazione con gli scenari resta superficiale. Al solito siamo chiamati a pigiare più volte su uno stesso tasto, sì da creare le strutture fondamentali all'avanzamento delle vicende (un pò come accade con i titoli Lego). E la libertà interpretativa lasciata al giocatore a inizio avventura (riguardo la costruzione di un monumento) riesce solo a illudere che le cose siano davvero cambiate, ed è un peccato perché la griglia sviluppata ad hoc simula bene l’impalcatura dei cubetti inventati da Markus “Notch” Persson.
Detto ciò, il focus della produzione resta comunque l’impianto narrativo, soprattutto quando viene accompagnato da sequenze cadenzate da ritmi più alti o da rivelazioni sorprendenti. Il resto delle meccaniche svolge quindi più un ruolo contestuale.
La longevità si assesta sulle circa 7-8 ore.

Minecraft: story mode season two | LucullusGames


Qualche passo avanti sul fronte estetico, tecnicamente però ci sono delle imprecisioni

L’interfaccia è più chiara e più pulita. Ma è tutto l’impianto grafico a essere leggermente più curato del solito. Per converso le hitbox sono imprecise.
Le musiche elettroniche risultato efficaci, sopratutto quando accompagnano situazioni ricche d’azione.
Manca al solito la localizzazione in italiano. Ma va anche detto che la storia è talmente lineare e semplice da poter essere tranquillamente compresa con la sola formazione offerta dalla scuola dell’obbligo. Fermo restando che occorre conoscere i riferimenti alla cultura pop angloamericana, altrimenti si perde il senso di alcune gag.

Titolo: Minecraft: Story Mode - Season Two
Genere: Avventura Grafica di stampo Action
Sviluppatore e Editore: Telltale Games
Data di rilascio su pc: 11 luglio 2017


Commento finale

Minecraft story mode season two prova timidamente a evolvere il suo format, ma il motore di gioco mostra di non essere ancora pronto a soluzioni più dinamiche. Il team di San Rafael riesce a conquistare i suoi fan quando si concentra più sulla storia (sebbene si avverte la mancanza di freschezza in alcune sequenze), mentre le nuove meccaniche (tra cui il rinnovato combat system) risultano spesso imprecise e non sempre efficaci. C’è quindi da lavorare ancora molto per fare il salto di qualità che tutti ormai si attendono da qualche anno.
Se non avete mai provato un videogame della Telltale, se date maggior peso all'intrattenimento testuale, o se semplicemente amate alla follia le loro opere, allora vi potreste divertirete anche qui. Ma sappiate che questa serie non è all'altezza delle altre, e che il format ormai non colpisce più con la stessa energia che in passato ha reso famosi tanto Tales from the Borderlands quanto la prima stagione di The Walking Dead.

Pro:
  • Boss battle più articolate…
  • Finale scoppiettante
  • Narrazione più curata rispetto alla stagione precedente…
  • Doppiaggio in inglese

Contro: 
  • … Ma risultano anche molto macchinose
  • Scarsa e banale interazione ambientale
  •  … Ma ci sono anche delle cadute di stile tipiche dei teen drama

Voto 6,5

Extra

Fonte immagini: Google