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High Noon VR | Octobox Interactive - Recensione

High Noon VR è uno shooter in prima persona ambientato nel vecchio west, siete pronti a un Mezzogiorno di fuoco?




High Noon VR è un FPS che sfrutta la realtà virtuale nel modo più semplice possibile: pone il giocatore al centro di una mattonella e gli chiede di sparare a vista, a qualsiasi pistolero si muova nei nove statici scenari messi a disposizione.
Gli appassionati degli spaghetti western non possono contare su molti titoli a tema. La prova più famosa è certamente l’esclusiva console Red Dead Redemption, mentre su pc ci sono prodotti come Helldorado o Call of Juarez Gunslinger.
Questa però è la prima produzione per i visori ad arrivare su steam, mettendo in scena gli ambienti iconici visti al cinema. Attenzione però a non confondere il videogioco degli Octobox Interactive con quello quasi omonimo e più banale dei The Holodeck (ancora in early access): entrambe sono prove in virtual reality, la differenza sta proprio in quel VR in più posto nel nome del videogame analizzato oggi.
Ho giocato al titolo edito da Buka Entertainment usando il set di HTC Vive, ed è su questa prova che mi sono basato per la realizzazione di questa recensione. Il prodotto è comunque disponibile anche per Oculs Rift.

High Noon VR | Octobox Interactive - Recensione

"Avete mai fatto caso che ogni tanto si incrocia qualcuno che non va fatto incazzare? Quello sono io!” (Gran Torino)

I comandi sono molto semplici. Con il grilletto dei controller si spara, mentre pigiando sul trackpad (come se fosse un tasto fisico) si ricaricano le armi. Le munizioni sono invece infinite, a differenza di quanto visto in Arizona Sunshine (dove occorre recuperare di volta i caricatori). Non è previsto l’uso delle coperture (come invece accade in L.A. Noire: The VR Case Files), ma dopo aver sparato ai barili esplosivi si accede a una breve sezione in slow motion come già visto in Max Payne 3 (sebbene le scenette non vantano la stessa spettacolarità del titolo di Rockstar).
E’ possibile sparare a più parti del corpo, ottenendo diverse animazioni di risposta; colpendo con precisione alla testa si ottengono degli headshot.
L’approccio proposto da High Noon VR è decisamente arcade, l’unico elemento su cui occorre prestare attenzione è la traiettoria dei proiettili, che varia di arma in arma. Le bocche da fuoco sono abbastanza varie; si possono utilizzare entrambe le mani, anche impegnando ferri differenti. Possiamo così contare su: più coppie di pistole, fucili, una sorta di arpione, dinamite e gatling (quest’ultimo è disponibile solo per una delle due mani, ma non preclude la possibilità di impugnare qualcos'altro nell'altra). Ognuna di queste può poi essere migliorata, investendo il denaro (guadagnato con le sparatorie) in upgrade automatizzati, dove non possiamo scegliere delle statistiche specifiche su cui agire.
Gli scontri a fuoco non sono sempre il mezzo più immediato o efficace per eliminare gli avversari, a volte conviene puntare sui più rapidi danni ambientali: casse da far cadere sulle teste dei malcapitati (colpendo le corde che le tengono appese) o barili da far esplodere. Altre volte basta colpire i candelotti di dinamite lanciatici contro dagli avverarsi, sì da eliminare più nemici contemporaneamente. Questi si comportano in modo diverso, portando il giocatore a mantenete sempre alta la concentrazione: alcuni restano in pozione fissa (per strada o sui balconi), altri corrono verso un riparo (casse distruttibili) o verso punti specifici della zona, altri ancora ci vengono addosso con fare minaccioso oppure vestendo proprio i panni del kamikaze (con annesso materiale esplosivo).
I vari stage ci mettono dinanzi a più ondate di avversari, che terminano con una boss battle. I boss sono tutti differenziati per pattern e per arma a disposizione: non è possibile metterli KO con pochi colpi, perché si muovono molto e alternano la loro presenza con quella di figure minori, ricomparendo subito dopo da angolazioni diverse.
La longevità si asseta sulle circa 2-3 ore. E’ possibile affrontare l’intera campagna o ripercorrere i singoli scenari nelle battaglie veloci.

High Noon VR | LucullusGames

“Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, quello con la pistola è un uomo morto” (Per un pugno di dollari)

Gli scenari sono caratterizzati da una bassa mole poligonale. Ma sebbene siano in 3D, noi non ne gioviamo un granché: il fatto di rimanere fermi su un punto non ci permette di apprezzarne la buona spazialità. A parte la presenza dei nemici e dei rotolacampo non c’è molto movimento, l’interazione è ridotta ai soli possibili danni ambientali succitati. Tutta questa staticità cozza con le potenzialità che invece dovrebbe offrire una prova in realtà virtuale, dove l'immedesimazione già da sola vale spesso il prezzo del biglietto.
Le pennellate vivaci e il design cartoonesco mettono sicuramente allegria. Non ci sono glitch grafici che rovinano l’atmosfera e non sono incorso in crash né in rallentamenti, ma segnalo delle battute audio a volte tagliate anzitempo che rovinano un pò la generale buona atmosfera.
Per concludere, né io né i componenti della mia famiglia abbiamo avvertito i peculiari sintomi da chinetosi.

Titolo: High Noon VR
Genere: FPS in VR
Sviluppatore: Octobox Interactive
Editore: Buka Entertainment
Data di rilascio su pc: 14 novembre 2017

Commento finale

High Noon VR è un prodotto semplice ma completo, non è quindi uno shooter banale alla Duckpocalypse (giochino eretto attorno a un solo e brevissimo stage).
Come per la maggior parte delle prove in VR va detto che non dura molto, tuttavia quello che propone lo esegue senza sbavature e senza imprecisioni nei comandi. Gli scenari sono però troppo statici, anche se proprio per questa loro caratteristica non inducono il giocatore a provare i classici disturbi da motion sickness.
Mancano delle idee brillanti o delle meccaniche articolate, altri competitor si sono impegnati di più. Ma se cercate del sano e immediato divertimento allora dategli una chance, l'atmosfera da far west c'è.

Pro:
  • Allegro
  • Immediato e divertente…
  • Buona atmosfera
  • Comandi precisi

Contro: 
  • ... Ma si poteva renderlo più profondo
  • A volte la voce del narratore termina anzitempo la battuta
  • Bassa longevità

Voto 6,9

Fonte immagini: google