Railway Empire | Gaming Minds Studios - Recensione

Railway Empire è un gestionale che permette di realizzare due sogni in uno: diventare un magnate dell'industria e costruire trenini




Railway Empire è un gestionale logistico in cui dobbiamo dare vita a un impero ferroviario, collegando varie città degli States, facendole crescere a livello demografico, economico e industriale. Ogni centro cittadino ha infatti dei bisogni merceologici da soddisfare, e spetta a noi il compito di creare delle tratte ad hoc per unire i luoghi di produzione (fattorie, cave, ecc..) con quelli di lavorazione delle materie prime. Senza dimenticare l’esistenza di ulteriori fonti di guadagno come il turismo, la corrispondenza, e servizi terzi. Il periodo storico di riferimento va dagli anni trenta del 1800 ai primi anni del 1900.
Il titolo di Gaming Minds Studios non è il primo videogame che premette di creare un impero ferroviario, cito ad esempio Railroad Tycoon 3 (pubblicato nel 2003). Il prodotto che recensisco oggi è però molto interessante, per via di un impianto strutturale più trasversale del solito.


Sono presenti più modalità: campagna, scenari, sandbox, libera

Nella campagna siamo chiamati a ripercorrere le tappe che hanno dato alla luce le più importanti tratte transcontinentali degli Stati Uniti, attraverso l’espletazione di missioni principali e secondarie disposte su più capitoli.
Gli scenari ripercorrono dei momenti salienti della storia americana, come la corsa all'oro, la conquista del petrolio, la Guerra di secessione, ecc…
La difficoltà principale è riposta nelle tempistiche. Come in altri gestionali di stampo logistico — vedi Tropico 5 — lo scorrere del tempo è misurato in giorni, mesi e anni. E gli obiettivi principali e secondari vanno portati a termine entro una data annata, che a volte richiama eventi realmente accaduti. Il contesto storico e l’ambientazione sono quindi elementi fondamentali nel gioco edito da Kalypso Media Digital. Nella fattispecie, di tanto in tanto, compaiono a tutto schermo delle edizioni speciali di un giornale, che riportano in prima pagina i fatti più rilevanti dello specifico periodo (come il tema della schiavitù), oppure si limitano a celebrare i nostri più grandi traguardi ludici.
Per converso la modalità sandbox non ci pone particolari vincoli da rispettare, ma a differenza di quella libera non ci fornisce il totale controllo delle opzioni di gioco. Queste ultime fanno testo a: capitale economico iniziale, città da cui partire (in base alla regione scelta), numero di avversari (ovvero gli altri ricchi proprietari di tratte ferroviarie), livello di difficoltà e prezzi dei biglietti. E' persino possibile decidere se optare o meno per una rete ferroviaria realistica (dove occorre impostare manualmente binari paralleli, segnaletica e scambi).
Il tutorial è purtroppo molto scarno. Inoltre, sia la configurazione base dei tasti che l’interfaccia di gioco non sono sempre molto intuitivi. Prendiamo ad esempio i segnali ferroviari: pur essendo pochi, il loro posizionamento sulla mappa è macchinoso. Per inserire un indicatore del corretto senso di marcia occorre andare nel menù di costruzione degli edifici e selezionare la voce segnali, dopodiché siamo chiamati a scegliere la giusta combinazione di tasti e mouse tra quelle presenti a schermo. Il punto è che non possibile scegliere subito un particolare senso di marcia (es. da destra verso sinistra), dobbiamo prima posizionare quello standard e poi ri-cliccare sul cartello per invertire la marcia. 
Bastavano invece due variazioni per rendere il tutto più fluido e immediato: si poteva inserire una sotto-schermata all'interno della finestra dei segnali, che ci desse subito al possibilità di scegliere il cartello corretto, mettendo a disposizione delle semplici icone  tra cui optare (invece che delle scomode combinazioni di tasti); inoltre sarebbe stato più opportuno affidarsi ai normali movimenti del mouse per inquadrare uno specifico senso di marcia.
Per fortuna i comandi non sono né complessi né molti, sicché basta solo un pò di pazienza per maturare la corretta dimestichezza con l’interfaccia.

Railway Empire | Gaming Minds Studios - Recensione

"Ci son treni che non ripassano, ci son bocche da ricordare, ci son facce che si confondono, e poi ci sei tu, e ora ci sei tu..." (Luciano Ligabue)

In Railway Empire ci sono due tipologie di zone: le città (fatte di residenze, locali e industrie) e i siti che producono le materie prime (cereali, latte, argilla, legna, e così via). Per connettere questi due poli, occorre prestare attenzione: se la città produce stoffa vuol dire che ha bisogno del cotone, quindi dobbiamo collegarla a un'azienda agricola; se invece la connettiamo a un ranch di bestiame (perché magari è vicino), sprechiamo solo tanto denaro (la carne rimarrà nei magazzini).
Inoltre, col tempo le necessità di ogni città cresceranno e dovremo prestare sempre attenzione ai vari nuovi bisogni: per mantenere sotto controllo le varie esigenze, basta selezionare un centro urbano e richiamare l’icona della lente d’ingrandimento (relativa alla variabile “informazioni”).
Ma se vogliamo costruire una lunga tratta, capace di connettere molte città, dovremo investire il denaro in modo più strategico. Dovremo quindi studiare i flussi principali dei beni (ovvero quelli più redditizi). Per farlo non serve entrare in una città ben precisa, basta mantenersi sulla mappa generale e cliccare sulla voce “flusso di beni”, posizionata sulla parte sinistra dell’interfaccia globale. Qui posiamo scegliere un bene in particolare, per visualizzare immediatamente tutti i centri di produzione e di lavorazione, evidenziati da frecce gialle chiarificatrici.
Vediamo però all’atto pratico come si realizza una tratta. Diciamo che vogliamo collegare Omaha e Denver. Innanzitutto ci dirigiamo alla voce “costruzione edifici” (posizionata nella parte destra dell’interfaccia globale), quindi scegliamo una stazione da costruire (sono suddivise in base alla grandezza, cioè per numero di corse multiple disponibili): ne posizioniamo una a Omaha e una a Denver.
Poi passiamo alla voce “costruzione binari” e colleghiamo le due stazioni tramite le rotaie (agganciando con una linea verde i poli gialli posti agli estremi dei due edifici appena costruiti). Per rendere effettivo il collegamento occorre cliccare sul simbolo del dollaro (definito “paga e costruisci”), ma prima di farlo conviene sempre verificare se è possibile modificare manualmente il tratto per renderlo più economico. Questo passaggio è importante: la prima linea verde tracciata elabora automaticamente un percorso, che però può prevedere ponti e gallerie, tuttavia questi due elementi costano molto, quindi è meglio evitarli.
Ora dobbiamo posizionare una torre di rifornimento lungo i binari, per permettere al treno (che vi passerà) di ripristinare le risorse consumabili (olio, acqua e sabbia). Infine bisogna posizionare — in una delle due stazioni — un magazzino atto alla manutenzione, perchè le componenti del treno col tempo si usurano e creano guasti al mezzo. Per farlo occorre selezionare una delle due stazioni (basta incrementare il livello di zoom fino a inquadrarla) e accedere alla voce “costruisci magazzino di manutenzione”.
Ok, abbiamo eretto fisicamente il percorso, ma ora dobbiamo stabilire una tratta economica fatta di fermate. Quindi ritorniamo alla schermata globale e andiamo alla voce “nuovo treno” e poi “apri linea ferroviaria”, quindi selezioniamo le due città in cui vogliamo fare gli scali (Omaha e Denver) e confermiamo il piano di viaggio (cliccando sul check “salva ed esci”). Ora che abbiamo la tratta non ci resta altro da fare che scegliere una locomotiva che spinga i nostri vagoni; ricordandoci sempre di confermare il pagamento (click sul dollaro) dopo la scelta.
Connettere una città con un centro di procacciamento delle materie prime non cambia di una virgola quanto succitato. Ovviamente si possono connettere anche più centri cittadini e più luoghi di produzione.
E’ anche possibile cambiare via via le linee ferroviarie già stabilite in precedenza. In quest’ultimo caso basta selezionare un treno attivo nella mappa globale e poi cliccare su “apri linea ferroviaria”: possiamo aggiungere e togliere le varie fermate, selezionandole tra quelle evidenziate visivamente da dei punti verdi (chiaramente devono anche essere collegate fisicamente dai binari).
Quando la rete ferroviaria si fa più complessa e trafficata, occorre pure individuare dei punti di scambio e stabilire delle precedenze nei sensi di marcia; è possibile creare pure degli incroci.
Per migliorare le prestazioni dei nostri treni occorre assumere dei dipendenti specializzati, come conducenti, macchinisti, fuochisti, e guardie. Queste ultime sono fondamentali per combattere i sabotatori ingaggiati dalle compagnie rivali. Per aggiungere le risorse umane già assunte (alla voce “personale”, posta nella parte sinistra dell’interfaccia globale) basta selezionare il singolo treno e cliccare su “gestisci treno”. Sempre da quest’ultima finestra si possono sia verificare le condizioni del mezzo, che personalizzare i vagoni (aggiungendo sezioni refrigerate, un'area ristorazione, ecc..).
Ma l’aspetto più interessante è riposto nello sviluppo di nuove ricerche. Come negli strategici 4X, possiamo investire dei Punti Innovazione (ottenuti mensilmente) nello sviluppo di nuove tecnologie e abilità (perk attivi e passivi), distribuite su più ere storiche da sbloccare. Ci sono due alberi: uno per i Treni e l’altro per la Compagnia. Con quello dei treni si può accedere sia a nuovi o più efficienti strumenti (caldaie, molle, carrelli, …), che a intere locomotive nuove di zecca. Nel ramo della Compagnia si sbloccano sia nuove azioni trasversali (corruzione dei funzionari, sovvenzioni pubbliche, supporto alle attività locali, …), che servizi più attinenti al nostro lavoro (stazione telegrafica, polizia ferroviaria, …).
Altri benefici si rendono disponibili durante delle simpatiche aste, in cui dovremo battere le offerte degli altri imprenditori. Ma non finisce qui perché possiamo anche acquisire aziende economiche di produzione, e persino le azioni delle altre compagnie ferroviarie. Inoltre per sostenere dei progetti molto costosi possiamo anche emettere delle obbligazioni e richiedere così dei prestiti.

Railway Empire | LucullusGames

"Oh, non m'importa che sia ricco. Basta che abbia uno yacht, il suo treno privato e il suo dentifricio personale" (Marilyn Monroe)

Railway Empire è caratterizzato da due stili grafici differenti. La mappa globale e i personaggi sono tratteggiati in modo cartoonesco. Mentre se si ingrandiscono le singole città si nota un tratto più realistico nelle linee: qui possiamo ammirare i cittadini, i negozi, e i treni in attesa di partire. Sono carini anche gli effetti atmosferici (legati a neve, nuvoloni e lampi) e i particellari (come gli sbuffi delle locomotive).
L’ottimizzazione è buona: non sono incorso mai in crash o in rallentamenti.
La colonna sonora è piacevole, tuttavia qualche tema in più non avrebbe guastato.

Titolo: Railway Empire
Genere: gestionale
Sviluppatore: Gaming Minds Studios
Editore: Kalypso Media Digital
Data di rilascio su pc: 26 gennaio 2018

Commento finale

Railway Empire rappresenta una buona prova, ben articolata su più fronti. Le meccaniche di gioco non sono ostiche da apprendere, ma un paio di voci risultano un pò confusionarie a causa di un’interfaccia a tratti poco elegante. Il livello di sfida è malleabile, ma avrei preferito qualche livello in più per soddisfare più utenze: quello più semplice è davvero banale, mentre quello più difficile sa essere molto stimolante.
Se amate i trenini, fateci un pensierino.

Pro:
  • Meccaniche articolate
  • Le ricerche tecnologiche donano una buona profondità
  • Contesto storico 
  • Gestione economica divertente

Contro: 
  • Interfaccia poco intuitiva in alcuni punti

Voto 7,9

Fonte immagini: screenshot personali