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Hidden Dragon: Legend | MegaFun Games - Recensione

Hidden Dragon Legend è un frenetico action-platform in 2.5D, ambientato nella Cina imperiale




Hidden Dragon Legend giunge su Pc dopo un'esclusiva temporale (di qualche mese) su PS4. Il debutto sulla piattaforma di Sony non è stato brillante, a causa di una rifinitura finale non esente da difetti. Su steam invece il videogame di MegaFun Games Ltd si mostra più maturo, sebbene tecnicamente si poteva fare qualcosina in più.
All'atto pratico siamo in presenza di un action-platform in 2.5D con telecamera fissa, le cui meccaniche ci riportano alla mente il bidimensionale Shinobi o il più moderno remake di Strider. Oltre a un frenetico combat system, dovremo infatti risolvere alcuni semplici puzzle ambientali e espletare delle fasi tipiche più degli endless runner. Di tanto in tanto c’imbatteremo anche in cinematografici Quick Time Event.

Siano nella Cina imperiale e muoviamo Lu, un personaggio che non ricorda molto di sé (un pò come Geralt nel primo The Witcher) ed è anche malconcio. La sua vita sembra appesa a un filo ma viene salvato in tempo da due abitanti del posto, che poi vengono assassinati da una misteriosa organizzazione, in quello che parrebbe essere un regolamento di conti. In realtà il nostro eroe — inconsapevolmente — giocherà un importante ruolo in un disegno molto più grande di lui, i cui tasselli andranno però scoperti durate il corso delle vicende.

Hidden Dragon: Legend | MegaFun Games - Recensione

Velocità e tempismo sono il leitmotiv dei combattimenti, ma c’è qualche magagna con le manovre elusive

Il protagonista di Hidden Dragon Legend è un agile combattente che fa sfoggio di diverse combo (direzionali, ad area, o in volo), skill, stili di combattimento, perk, e armi. Ovviamente, la maggior parte delle abilità andranno acquisite nel corso dei capitoli, attraverso la spesa di una delle due valute di gioco, raccattate nei bauli disseminati per la mappa (alcuni sono nascosti) o acquisite in seguito alla sconfitta dei nemici incontrati sul percorso.
Nella fattispecie i frammenti rossi ci consentono di accedere sia a combo dinamiche e sempre disponibili (costituite da più tasti da mettere in serie), che a più devastanti super richiamabili con l’uso di due soli tasti ma disponibili solo dopo l’accumulo di un’apposita barra (caricata con i normali colpi andati a segno). Ma non è finita qui, tale moneta di scambio ci consente pure di variare gli stili di combattimento (qui chiamati Sutra) per aumentare le statistiche di base (danno,  salute e resistenza ai danni). I Sutra sono caratterizzati da più livelli: una volta raggiunto il level cap si sblocca lo specifico perk che lo contraddistingue, che si rende attivo in determinate circostanze. Ad esempio, è possibile recuperare parte della salute in seguito alle uccisioni in serie.
I frammenti blu sono invece adibiti all'acquisto dei consumabili, tra cui troviamo delle pozioni per il recupero dei punti HP.
L’approccio alle contese non è tecnico come in Devil May Cry, è invece più arcade. Oltre ai fendenti all'arma bianca (leggeri e pesanti; a terra, a mezz’aria e in volo), da un certo punto in poi potremo contare pure sui kunai per gli attacchi dalla distanza. Senza dimenticare il rampino utile sia per raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili, sia per portare a sé il nemico e finirlo con colpi ravvicinati (un pò come visto in Darksiders).
I comandi d’attacco sono (in generale) abbastanza precisi, ma c’è un aspetto che mi lascia perplesso: una volta che si dà il là a una combo, risulta troppo lenta l'interruzione. Questo comporta l’impossibilità di sfruttare la schivata o il salto, rendendoci complicata l’elusione delle cariche del nemico, quando questo si trova nello stato di furia. Questa condizione — evidenziata esteticamente da un patina gialla intorno alla sagoma del lottatore — rende impossibile stordire il personaggio, consentendogli di attaccare ininterrottamente (senza poter bloccare le sue mosse).
Va detto però che una delle nostre super (attivabile tra l’altro già con la minima tacca della barra) ci consente a nostra volta di entrare in questo stato furioso. Ed è proprio con questa tecnica, con il lancio dei Kunai e con le articolate combo, che sono riuscito a cavarmela spesso e volentieri nelle situazioni più difficili.
La longevità si assetta sulle circa 9-10 ore. Non sono previsti i salvataggi manuali ma ci sono dei checkpoint automatici, che a dire il vero non sono sempre ben posizionati. Possono, dunque, portare a ripetere alcune sequenze in caso di morte prematura.

Hidden Dragon: Legend | LucullusGames

Ci sono buoni effetti speciali, ma sono presenti anche delle imperfezioni

Tecnicamente si poteva fare certamente di più, ma occorre tenere a mente che dietro al titolo edito da Oasis Games c’è un piccolo team indie di 10 persone. Ad ogni modo, i bug evidenziati a suo tempo sulla versione Playstation 4, ora su Pc non ci sono. Persistono solo alcuni glitch grafici, che tuttavia non impattano sulla giocabilità.
Le animazioni sono un pò legnose e la mole poligonale non è elevata. Tutti i nemici (boss inclusi) sono caratterizzati da specifici pattern d’attacco, che vanno prima appresi.
I fondali sono variegati ma un pò spogli. Gli effetti particellari — legati alle mosse dei personaggi — sono appaganti, anche perché accompagnati da pennellate vitaminiche. I filmati di raccordo non sono appassionanti, ma le vignette di intermezzo sono molto carine e ben disegnate.
Le voci originali dei protagonisti sono abbastanza buone, il doppiaggio è più che sufficiente. Le musiche invece dovevano essere decisamente più incisive.

Titolo: Hidden Dragon: Legend
Genere: Action-platform
Sviluppatore: MegaFun Games Ltd
Editore: Oasis Games
Data di rilascio su pc: 22 gennaio 2018


Commento finale

Hidden Dragon Legend non è un videogame eccezionale, ma ci sono anche alcune idee interessanti. La storia è raccontata abbastanza bene ma non è originale, la dimenticherete facilmente. I puzzle — di metroidvania memoria — sono invece gradevoli e mai ostici, si palesano più come un intelligente espediente per modulare il ritmo, altrimenti sempre alto.
Le fasi di fuga sono quelle meno riuscite perché si avvertono maggiormente i limiti tecnici di un prodotto contraddistinto da un budget risicato. Viceversa gli scontri sono piacevoli, soprattutto quelli imbastiti contro i boss, perchè sono contraddistinti da tecniche peculiari.

Pro:
  • In generale i comandi d'attacco sono precisi...
  • Combat system diversificato
  • Ambienti vari
  • La versione pc è più curata di quella PS4


Contro: 
  • .... Ma c'è del lag nelle manovre elusive
  • Sono presenti glitch grafici
  • Le fasi di fuga mostrano limiti tecnici

Voto 6,7

Fonte immagini: google