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Carnival Games VR | Cat Daddy Games - Recensione

Carnival Games VR ci porta letteralmente dentro un festoso Luna Park, pieno di sfide e buffi personaggi con cui interagire




Carnival Games VR è l’ultimo capitolo di una serie di videogame che nel corso degli anni ci hanno permesso di vivere le emozioni delle giostre dei Luna Park. Ma questa è la prima volta che tale brand ci catapulta letteralmente dentro questa gioiosa atmosfera di festa grazie alla realtà virtuale.
In sostanza si tratta di un party game, un genere che sulla Nintendo Wii è esploso letteralmente sia grazie a titoli di buona qualità (anche first party) sia alle buone opzionali periferiche create ad hoc.
Prima di entrate nel profondo dell’analisi posso già anticiparvi un pensiero: la realtà virtuale dona un senso di coinvolgimento mai visto prima, ma il rovescio della medaglia è che il senso di festa collettiva viene un pò meno per il fatto che si può giocare con un solo visore alla volta.
Ho giocato al titolo dei Cat Daddy Games usando il set di HTC Vive, ed è su questa prova che mi sono basato per la realizzazione di questa recensione. Non è disponibile il supporto ufficiale a Oculus Rift poiché quest’ultimo è privo dei sensori ambientali, che in tale scenario sono invece fondamentali per mappare i movimenti delle braccia.

Carnival Games VR | Cat Daddy Games - Recensione

Venghino siore e siori, venghino!

Il parco giochi non è presentato come un vasto open world, è invece strutturato attorno a 4 aree. Noi siamo posizionati al centro di ognuna di esse, e ci possiamo girare a 360 gradi per decidere verso quale casotto andare. Non possiamo quindi percorrere liberamente ogni metro quadrato del luna park coi tasti direzionali del trackpad, ma per passare da un punto a un altro ci basta semplicemente puntare il controller su un dato cartello, e questo ci farà accedere alle singole giostre della specifica zona.
Il sistema dei comandi è molto semplice: con il grilletto dei controlli si afferrano e si lanciano gli oggetti (o si spara nel tiro a segno con le pistole), mentre i due sensori ambientali posti all’interno delle due stazioni dell’HTC Vive rivelano il corretto movimento delle braccia. E’ sta qui una delle caratteristiche vincenti di Carnival Games VR: la precisa mappatura dei movimenti ci consente di svolgere qualsiasi prova senza gravare sul visore, il quale si limita solo a farci vedere quello che si trova intorno a noi (spostando il capo).
L’unico aspetto da non sottovalutare è quello di evitare di giocare in una stanza dove è presente un lampadario troppo basso: nella foga del momento potreste finire col saltare e colpirlo.

Le giostre non sono tutte disponibili sin da subito ma si sbloccano investendo parte dei biglietti forniti al termine di ogni prova, il cui computo dipende dal punteggio totalizzato da ogni player. La progressione ricorda quella dei Kart Racing e dei titoli mobile: ogni sfida permette di guadagnare una, due o tre stelle, che rispettivamente elargiscono 5, 10 e 25 biglietti. Poiché l’accesso a alcuni stand può richiedere anche la spesa di ben 60 biglietti, è sottinteso che alcune prove dovranno essere ripetute più e più volte (soprattutto se non si otterranno ottimi punteggi sin da subito).
L’incedere non è lento anche perché viene naturale ripetere alcune sfide per migliorare il proprio record, ma è evidente che Carnival Games VR è più divertente se affrontato in gruppo.
Ad ogni modo, dopo le prime ore i biglietti cominceranno a essere molti, e si potranno anche spendere per acquistare dei pupazzetti da poter ammirare a 360 gradi nelle nostre mani e da collezionare sulle bacheche della nostra stanza dei giochi personale.
Il primo casottino proposto — avviando il gioco — ci vede impegnati nel classico lancio delle palle contro delle bottiglie da latte. Questa prova è strutturata (come le altre) in più round, ognuno dei quali mette in scena delle diverse disposizioni per le lattine. Il punto però è che non tutti i giocatori possono contare sullo stesso numero di riprese, solo se si totalizzano determinati punteggi si accede ai round successivi. Alla base di queste sfide c’è quindi il concetto del moltiplicatore del punteggio: occorre fare sempre meglio senza avere momenti di appannamento, questi ultimi viceversa ci precluderanno l’ottenimento degli score più alti.
Ci sono sì molti capannoni, però alcune prove sono molto simili tra loro: ad esempio il tiro con le freccette richiede gli stessi movimenti orizzontali del lancio della palla contro i bersagli che fanno  cadere i dipendenti (del parco) all'interno delle vasche degli squali.
Mi sono divertito molto con il lancio delle frittelle in cui abbiamo due piatti da riempire con le crespelle che ci vengono lanciate da alcuni grossi cannoni, e con la corsa dei cavalli in cui dobbiamo centrare specifiche buche con delle sfere per far avanzare i nostri puledri di legno su una piattaforma orizzontale.
Altre prove prevedono il solito lancio di un pallone da basket all’interno di un canestro mobile; e il tiro a segno in stile far west, dove con due pistole possiamo abbattere vari oggetti in volo (pesci, teschi, candelotti di dinamite, …).
Non mi è invece piaciuto far uso di un guantone da baseball per afferrare oggetti provenienti da vari sport, perché sebbene inizialmente pare essere una cosa divertente, subito dopo si comprende che le direzioni sono sempre le stesse, e sono legate al tipo di item lanciato: il boomerang finisce a mezz’altezza sulla sinistra, il frisbee si spegne a mezz’altezza sulla destra, la palla da baseball e quella da bowling terminano sempre al centro, ecc…
Non ho trovato grosse difficoltà con i vari giochi a parte con il lancio degli anelli: lì ho dovuto ammettere a me stesso di essere completamente negato.
La longevità dipende dalla vostra compagnia e dalla voglia di superare i record fatti segnare dagli altri player nelle classifiche online sempre visibili. Serviranno comunque non meno di 3-4 ore per accedere a tutte le giostre, ma potenzialmente si può giocare anche per decine di ore.

Carnival Games VR | LucullusGames

La struttura ad aree evita di incorrere nei disturbi del motion sickness

Carnival Games VR non punta al realismo estetico: giostre, animatori, clienti e mascotte sono tutte realizzate con colori sgargianti e semplici forme. Le texture non sono in alta risoluzione ma il colpo d’occhio mette allegria grazie alle linee arrotondate. Inoltre non ci sono cali di frame né glitch grafici, l’ottimizzazione è dunque buona.
Non sono incorso in crash e non ho provato nausea o leggeri giramenti di testa grazie alla particolare gestione dello spazio. Fondamentalmente rimaniamo fermi su una zona ben precisa, mentre le nostre mani lanciano e afferrano vari oggetti. Il mondo è quindi spesso statico (come nel lancio delle freccette) tranne in alcune prove, è il caso ad esempio dell’Arrampicata. Qui ci viene chiesto di muovere entrambe le mani: con una dobbiamo afferrare un dato appiglio, mentre con l’altra ci spostiamo sul prossimo punto. E’ fondamentale tenere sempre una presa salda, se entrambe le mani restano libere cadiamo giù dalla parete. Qui mi ha colpito soprattutto il dinamismo della prova, poiché dobbiamo muoverci lungo delle corde orizzontali, salire attraverso delle catene verticali, e scalare delle pareti. Proprio quest’ultime richiedono una maggior attenzione poiché alcuni appigli si sgretolano (quelli di colore rosso), e alcune maniglie scompaiono. E’ fondamentale sia mantenere un ritmo sincronizzato che velocizzare le azioni, essendo una sfida a tempo. E’ possibile anche raccogliere degli scettri sospesi nell'etere che donano dei preziosi secondi aggiuntivi.
Il comparto audio rappresenta, storicamente, il tallone d’Achille della serie. I suoni e i rumori sono semplici, mentre il vociare dell’anchorman diventa alla lunga fastidioso, non solo perché dice sempre le stesse cose ma soprattutto perché passa da un eccesso a un altro. L’attimo prima ci sfotte per il colpo non andato a segno e l’attimo dopo manifesta un’incontenibile gioia se otteniamo il risultato opposto.

Titolo: Carnival Games VR
Genere: Party game
Sviluppatore: Cat Daddy Games
Editore: 2K
Data di rilascio su pc: 28 ottobre 2016

Commento finale

Carnival Games VR si avvale di comandi precisi e fa esattamente quello che vi promette nella pagina del negozio di steam: vi porta all'interno di un parco giochi, facendovi divertire con le varie sfide che ci si aspetterebbe di vedere in un luna park.
Ci sono chiaramente prove riuscite meglio di altre, ma il senso di trasporto che si vive è totale (soprattutto con l’arrampicata) grazie alla realtà virtuale. Senza il visore VR la prova sarebbe banale perché si perderebbe proprio l’incredibile sensazione di essere lì, davanti a mascotte, personaggi buffi e al logorroico presentatore. Esistono altri videogame in VR che ci portano all'interno delle sale giochi (vedi Pierhead Arcade), ma spesso ci mettono dianzi a dei semplici cabinati virtuali: il titolo di 2K offre invece un maggior dinamismo.
Non è una killer app e probabilmente verrà snobbata da chi è alla ricerca di sfide più stimolati, ma personalmente l’ho trovata molto divertente e soprattutto sicura anche per i più piccoli. Nessuno degli altri due miei amici a cui ho fatto provare il visore ha accusato i tipici sintomi da chinetosi.
Se proprio devo fare un appunto, devo ammettere che mi sarei aspettato più dei 12 giochi qui presenti: in passato, negli altri episodi erano disponibili anche una ventina di sfide al lancio. Ma va anche detto che qui il prezzo è minore.

Pro:
  • Mette allegria
  • Divertente per serate con amici o in famiglia
  • Comandi semplici e precisi

Contro: 
  • Si poteva fare di più nel comparto audio
  • I capitoli precedenti offrivano anche il doppio dei giochi

Voto 7,2

Fonte immagini: google