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Axiom Verge | Thomas Happ - Recensione

Axiom Verge è un metroidvania frutto delle abilità e della passione di un solo programmatore, Tom Happ ci riporta nell’era gloriosa degli 8 bit




Axiom Verge è stato realizzato in un garage. Ma in questa storia Tom Happ non recita la parte di un giovane novellino, visto che è stato un membro di società famose quali Red Eye Studios, Hypnotix ed Electronic Arts-Tiburon. Ha quindi lavorato con perseveranza al suo indie ogni volta che ha avuto del tempo libero, mentre si guadagnava lo stipendio come dipendente per terzi. Così, dopo 5 anni contraddistinti da tanta pazienza, è stato giustamente premiato dall'apprezzamento della critica.
Prima di lanciarmi nella consueta e profonda analisi, vorrei farvi partecipi di una notizia importante. Se mi seguite spesso saprete che non sono un ragazzo che si lascia andare a sentimentalismi, ma la storia di Tom Happ non può lasciare indifferenti. Il gioco — dopo aver esordito su PS4 e PC del 2015 — è stato pubblicato di recente anche su Nintendo Switch, dove il 75% dei ricavi delle vendite vengono donati da BadLand Games (publisher entrato in scena con la pubblicazione sulla console nipponica) in un fondo speciale atto a sostenere le spese mediche di Alastair (figlio dello sviluppatore di Axiom Verge). Costui — sebbene nato sano — ha riportato dei danni neuro-motori permanenti, a seguito di una forma di itterizia (malattia neurologica) non curata tempestivamente dai medici. Chi è interessato al gioco (e non l’ha ancora acquistato) può valutare di prenderlo su Switch e sostenere senza alcun costo aggiuntivo questa iniziativa.

La storia — ambientata in un laboratorio del New Mexico nel 2005 — ci vede impegnati nei panni di Trace, uno scienziato che in uno dei suoi tanti esperimenti finisce col saltare in aria insieme al suo collega. Tuttavia — invece di lasciarci le penne — il nostro si ridesta in uno strano mondo posizionato a metà strada tra la “realtà” e lo spazio virtuale, in cui convivono materia organica e sintetica.
Dopo l’iniziale stupore, il nostro alter-ego s’imbatte in una preoccupata voce femminile che l’implora di aiutarla. A questo punto non ci resta altro da fare che prendere di petto la situazione,  recuperare una poliedrica arma biomeccanica (capace di evolversi nell’arco delle vicende), e incamminarci in una struttura labirintica sotterranea in quel di Sudra (l’aliena location). Entra così nel vivo la nostra avventura atta a aiutare Elsenova e le altre Rusalki dalle mire del malvagio Athetos.

Axiom Verge |  Thomas Happ - Recensione

Guarda figlio, trent’anni fa ci si divertiva così

Axiom Verge si presenta come un platform 2D ricco d’azione e di puzzle ambientali. Ci sono diversi nemici da abbattere (tra cui cito meduse volanti, scorpioni capaci di sparare ben tre proiettili alla volta e rapidissimi zombie), c’è del massiccio backtracking (appesantito un pò dall'assenza del teletrasporto) e una corposa mappa da esplorare.
Come era lecito aspettarsi da un discepolo di Metroid, avremo modo di provare diversi power-up e arnesi tecnologici in grado di sparare anche da fermi e su 8 direzioni. Cito giusto alcune attrezzature: una trivella laser in grado di distruggere ammassi di rocce, un agile drone abile nel raggiungere ostici pertugi, shotgun a colpi multipli, bocche da fuco con proiettili a rimbalzo, armi spara-fulmini, lanciagranate, lanciamissili, ecc…
Ma su tutti spicca un fucile atto a interagire con dei curiosi glitch, che tutti i player dell’era NES conoscono bene. Le console degli anni ’80 facevano infatti fatica a reggere alcune situazioni, ad esempio si manifestavano degli sfarfallii quando venivano posti troppi sprite sulla stessa riga. E il fondatore della Thomas Happ Games LLC ha voluto proprio giocare con questo contesto, dandoci modo di usare la succitata arma per interagire con dei difetti di sistema, ideati ad hoc. Così mirando specifiche sezioni ambientali è possibile accedere a passaggi segreti, materializzando scale e porte altrimenti celate.
Il mirabolante attrezzo ipertecnologico può esser puntato anche sulle diverse creature autoctone, ma i risultati saranno molto più vari: alcune verranno rallentate, altre verranno trasformate in altre forme (divenendo più mansuete o per converso più aggressive), e altre ancora finiranno col mutare addirittura in piattaforme semoventi (utili per rompere oggetti o per eludere ostacoli).
Di base il livello di sfida è buono per i tempi moderni, ma non regge il confronto con la “cattiveria agonistica” di una volta; non mancano però situazioni più concitate dove il numero degli avversari può elevare di non poco la prova. Mentre si distinguono maggiormente — per la cura certosina — le boss fight, in quanto occorre studiare bene i pattern d’attacco e scovare il prima possibile i punti deboli. Nella seconda parte dell’avventura il livello di difficoltà sale un pò, poiché i lottatori sono in grado di infliggere più danni. Tale incidenza può risultare frustante solo se non si torna di sovente sulle zone già calcate (in precedenza), alla ricerca delle armi più efficaci. I puzzle sono invece tutto sommato abbordabili, a parte forse in un solo scenario in cui — almeno io — mi sono momentaneamente perso per mancanza di indizi.
L’unico grosso elemento di rottura col passato è rappresentato dalla presenza dei save point (sono comunque pochi), del resto le macchine di qualche decade addietro non erano dotate di cartucce di memoria. Comunque, in caso di morte i collectible raccolti rimarranno in inventario.
La longevità si assesta sulle circa 10-12 ore per la main quest, tuttavia per esplorare a fondo ogni anfratto — e accedere al secondo finale — sarà necessario aggiungere almeno altre 5-7 ore al succitato computo. Una volta terminata la prima run si può accedere alla facoltativa modalità speedrun con tanto di leaderboard online.

Axiom Verge |  LucullusGames

Un ottimo connubio di suoni e immagini

Axiom Verge è un inno d’amore verso il moderno retrogaming che non si stanca (giustamente) mai di citare capolavori del calibro di Contra, per cui fa anche sfoggio di una pixel art piacevole e animata soprattutto da pennellate acide (sul nero e sul violaceo).
Ma non vi dirò che è una delle migliori applicazioni estetiche, sia perché si poteva fare di più con il modello di alcune creature e sia perché il mio cuore è stato già rapito da altre opere (Owlboy e Hyper Light Drifter). Mentre i glitch di cui vi parlavo nel paragrafo precedente — sul mero piano contestuale — si sposano benissimo con l’ambientazione cyberpunk.
Tecnicamente non c’è molto da sottolineare (vista la semplicità strutturale), a parte la solida costruzione del level design e la buona ottimizzazione e pulizia del codice. Non sono incorso in crash, né sono stato vittima di artefatti grafici.
Il comparto audio si avvale dell’immancabile chip music a 16-bit, con le classiche distorsioni audio scaturite dall'intreccio di suoni derivanti da più generi.

Modus Operandi: ho realizzato questa recensione dopo aver acquistato il gioco su steam.

Titolo: Axiom Verge
Genere: Metroidvania
Sviluppatore e Editore: Thomas Happ Games LLC
Data di rilascio su pc: 14 maggio 2015

Commento finale

Axiom Verge non è un titolo innovativo, del resto il genere di appartenenza è notoriamente ancorato a meccaniche tradizionali. Ma il prodotto fa tutto ciò che ci si aspetterebbe, e lo fa senza incertezze.
La narrativa non è certo il punto forte del gioco, e — nonostante un paio di buoni colpi di scena — si limita solo a tracciare un contesto efficace, quanto basta per spingerci costantemente a mantenere alto l’interesse verso il gameplay.

Pro:
  • Contesto e struttura ambientale
  • Nostalgico e appassionante
  • Colonna sonora
  • Controlli semplici ma estremamente precisi


Contro: 
  • Non innova nulla
  • Si poteva fare di più per il design di alcuni personaggi

Voto 8,1

Fonte immagini: google