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Forza Motorsport 7 | Turn 10 Studios - Recensione

Forza Motorsport 7 sbarca su PC con una veste estetica strabiliante, ma la guida è altrettanto all'altezza? Scopriamolo insieme




Forza Motorsport 7 è il primo titolo simarcade del franchise Forza ad arrivare su PC, almeno nella sua forma completa, vista l’esperienza introduttiva di Forza Motorsport 6 Apex. Ma non è il primo in assoluto a sbarcare sul Windows Store, infatti l’anno scorso abbiamo apprezzato l’ottimo arcade Forza Horizon 3.
Chiariamo subito un aspetto fondamentale: Forza Motorsport 7 non è un racing simulativo, come erroneamente viene riportato — da anni — da alcune testate giornalistiche di settore. I simulativi sono esperienze come Assetto Corsa, iRacing, rFactor, e prove simili. Mentre il gioco edito da Microsoft è invece un racing ibrido, che si basa pure su un modello di guida meno tecnico di quanto visto in Project Cars 2 (altro simarcade erroneamente associato ai simulativi). Oltre a non avere tutte le variabili apprezzate nel succitato videogame, in Forza Motorsport 7 possiamo contare pure sul rewind, che è stato escluso sia nel titolo di Namco che su Dirt Rally.
La novità di questo settimo capitolo è riposta nel meteo dinamico. In particolare, la pioggia incide in misura tangibile sulle prestazioni e sulla risposta del mezzo, che deve fare i conti col fenomeno dell’aquaplaning. Così — durante la pioggia, giro dopo giro — sulla pista possiamo assistere al crearsi di pozzanghere d’acqua che riducono l’aderenza e allungano lo spazio di frenata. Chiaramente questo aspetto — così come i feedback delle oltre 700 auto a disposizione (includendo nel computo pure le varianti di uno stesso modello) — si basa su algoritmi artificiali e non su tabelle specifiche ricavate dalle singole auto nelle varie condizioni reali. Sta qui, quindi, una delle prime differenze con i racing più realistici.

Forza Motorsport 7 | Turn 10 Studios - Recensione

Una valanga di tipologie diverse: sportive, muscle car, rally, formula E, truck, ATV

Forza Motorsport 7 mette a disposizione più modalità: Carriera, Gioco Libero, Rivali (sfide di velocità con tanto di classifiche mondiali da scalare), multiplayer online e locale in splitscreen. Chiaramente il fulcro dell’offerta è riposto nella Carriera, articolata su sei campionati da sbloccare: Seeker, Breakout, Evolution, Domination, Masters e Forza Driver's Cup. Ognuno di essi è costituito poi da diverse manifestazioni. Per accedere alla competizione successiva non è necessario completare tutti i tornei, basta invece accumulare un dato quantitativo di punti.
L’esperienza — maturata nel corso delle sfide — permette di salire di livello e ottenere: crediti, vestiario e sconti per nuove auto da collezionare. Si può anche velocizzare la progressione, facendo uso di Mod: consumabili che moltiplicano il punteggio finale, o offrono bonus ulteriori in base a determinate azioni svolte in pista (come l’eseguire un dato numero di sorpassi, usare una specifica visuale, e così via). Esteticamente (le Mod) sono rappresentate da carte da equipaggiare (fino a un massimo di tre per gara). Sono contenute in varie tipologie di Casse Premio, le quali sono suddivise in più tier che ne evidenziamo la qualità del contenuto (come nei dota-like si va da item comuni a leggendari). Questi bottini si possono acquistare con la valuta di gioco, sono necessari dai 20.000 ai 300.000 crediti.
Auto diverse, mostrano feedback diversi, tuttavia le differenze sono marcate solo tra una categoria e l’altra. Mentre le vetture appartenenti a una stessa tipologia non sempre danno adito a apprezzabili variazioni nelle risposte alle sollecitazioni.
L’intelligenza artificiale offre un discreto livello di sfida solo alle alte difficoltà. Il punto debole è riposto però nel sistema delle collisioni, che — come in prodotti più arcade — permette di fare a sportellate già alla prima curva, recuperando diverse posizioni. A tal proposito è un bene che siano state previste delle prove online in cui non è possibile mettere in pratica gli speronamenti (ad esempio nelle sfide contro i ghost di altri utenti). Ma è evidente che il multi-player necessiterebbe di una rigorosa regolamentazione per penalizzare chi vuole solo rovinare l’esperienza a altri player.
E’ possibile sfruttare una delle feature più interessati della serie Forza: i Drivatar. Questi sono sempre piloti gestiti dalla CPU, ma il loro stile di guida si modella sulle azioni compiute dai vostri amici e non solo sulle routine di base. Va da sé che la sfida si alza solo se i vostri amici saranno realmente più bravi dell’IA di base: potenzialmente è comunque un’arma molto interessante, che mi piacerebbe vedere anche in altri videogame.
E’ poi possibile agire su alcuni parametri per modulare l’offerta, rendendola più o meno accessibile. Si può far uso di aiuti alla guida (che impattano su freni, cambio, traiettoria, stabilità e strumentazione elettronica), impostare l’usura delle componenti (solo estetica o prodroma di danni meccanici), nonché regolare il consumo di gomme e carburante. I classici danni sono invece fortemente ridimensionati per questioni di licenze.
E’ altresì possibile modificare le auto con upgrade costituiti ad hoc, che di fatto — stavolta —limitano la profondità del tuning, il quale non permette più di potenziare a dismisura un’auto in maniera tale da farla sfidare con modelli di altre categorie. In Forza Motorsport 7 occorre quindi rispettare le omologazioni, introdotte proprio in questo capitolo. Si tratta indubbiamente di un passo indietro, ma probabilmente questa scelta è stata messa in essere per equilibrare la componente multi-player che nelle prossime settimane porterà tutti i contenuti promessi. Tra questi figurano gli eventi settimanali del Forzathon; le Leghe Online, che doneranno — per la prima volta — una patina da eSport al franchise; la Casa d’Aste e il Marketplace per vendere e comprare auto (con i crediti in-game).
Una curiosità, modificare la difficoltà non incide sulla somma di denaro che si può vincere. Per ottenere più crediti occorre invece aumentare i giri della gara. In tal caso non ci è dato scegliere un numero esatto di giri, ma solo tre scaglioni prestabiliti per la durata (standard, lunga, lunghissima).
Concludo menzionando la mancata trasparenza per l'add-on Forza Motorsport 7 VIP, che mette a disposizione sì delle card per raddoppiare i punti, senza però menzionarne sullo store la durata di sole 25 gare. Per il resto a fronte di una spesa di 19,99 euro sono presenti delle auto esclusive.



L’ibrido vecchia scuola è ancora valido?

In questo paragrafo voglio sviluppare uno spunto di riflessione. Voglio andare oltre la mera recensione e analizzare un aspetto che non farò pesare sul voto finale, anche perché sarò un pò più “cattivo” nella critica.
Forza Motorsport 7 è un videogame bello da vedere ma un pò meno divertente da giocare, poiché si basa su un sistema troppo tradizionale e privo di cambi di ritmo. Non fraintendetemi, il gioco mi è piaciuto, ma questo suo stare in bilico tra l’arcade (sistema di collisioni) e una simulazione più estetica che pratica (basata su algoritmi artificiali nei feedback di guida), rappresenta ormai un modo di fare che non riesce più a catturare fino in fondo il giocatore moderno. Almeno non più con una carriera così monotona, sebbene ricca di contenuti.
Le prime ore sono divertenti, ma quando ti rendi conto che la sfida è più bassa che in passato e che il leitmotiv si riduce al solo collezionare una valanga di auto, alla lunga finisci col perdere un pò di entusiasmo.
Project Cars 2 riesce a proporre un modello di guida più scalabile, mentre Assetto Corsa punta a un approccio più ortodosso. E Forza Motorsport 7 come si posiziona?
Penso che la serie debba fare un salto di qualità sullo stile corsistico, invece che infilare sempre più auto e sfruttare un sistema di Casse Premio che ricorda troppo i giochi mobile e svilisce un pò il mero gusto di guida. Le carte donano solo all’apparenza nuova variabilità, mentre di sicuro faranno spendere più crediti, con un possibile squilibrio nelle micro transazioni, questo aspetto però lo potremo valutare solo nelle prossime settimane.

Forza Motorsport 7 - LucullusGames


Il gioco è graficamente spettacolare e tecnicamente ineccepibile, lo store di Microsoft invece è ancora lungi dall’essere competitivo


Come mi successe con Gears of Wars 4, anche il download sullo store di Microsoft per Forza Motorsport 7 è riuscito solo al terzo tentativo, dopo svariati giga scaricati inutilmente: francamente è assurdo che ancora non abbiano migliorato queste criticità. Per il resto non ho avuto grossi grattacapi, pertanto non faccio pesare sul gioco le limitazioni del client.
A differenza di Project Cars, neppure le gare gremite di piloti e la pioggia scrosciante mettono in ginocchio Forza Motorsport 7, inoltre il framerate è granitico. L’illuminazione dinamica è un gran bel vedere, ci sono dei bei effetti di luce e intriganti riflessi e rifrazioni. I modelli delle vetture sono eccellenti e le texture ambientali sono molto definite, c’è però da sottolineare un pò di aliasing.
Il comparto audio è buono per quanto concerne i rombi dei motori, mentre le musiche di matrice rock veleggiano sui soliti temi, apprezzabili ma non più originali.
Sono supportati diversi volanti, tra cui il Logitech G29 e il Thrustmaster T300; ma è chiaro che per tale esperienza il pad basta e avanza.
Vi ricordo inoltre che — acquistando il gioco su PC (o su Xbox), ma esclusivamente in digitale — si ha diritto a un’ulteriore copia su Xbox One (o su PC). Vale, insomma, il classico Play Anywhere di Microsoft.

Titolo: Forza Motorsport 7
Genere: Racing ibrido
Sviluppatore: Turn 10 Studios
Editore: Microsoft
Data di rilascio su pc: 3 ottobre 2017

Commento finale

Forza Motorsport 7 è tutto sommato un racing solido che non richiede grosse conosce di cosa stia sotto al cofano di una vettura, e come tale permette di far divertire chiunque voglia solo mettersi al volante dopo una dura giornata di studio o lavoro. Ma non fa nulla per andare oltre il mero compitino sul fronte della giocabilità. Di tutt’altro avviso è l’aspetto estetico che — forte sia di risoluzioni in altissima definizione (4K), sia di un eccezionale meteo dinamico — riesce a lasciare letteralmente a bocca aperta.
A questo punto il consiglio è acquistare il prodotto di Microsoft solo se non si ha voglia di una sfida più impegnativa, ma piuttosto la necessità di entrare in un’atmosfera corsistica avvolgente. In tale contesto lo spettacolo è sicuramente garantito.
Se invece vi interessa più la sfida, rivolgete lo sguardo a altri lidi, perché qui ne rimarrete delusi.

Pro:

  • Ottimizzazione del gioco...
  • Comparto grafico
  • Sistema di guida ibrido bilanciato
  • Varietà e quantità di contenuti ...


Contro: 

  • ... Ma client non all'altezza
  • ... Ma la campagna potrebbe essere più coinvolgente e dinamica
  • Scorrettezza nelle info per i Membri VIP

Voto 8,3

Fonte immagini: Google