Frostpunk | 11 bit studios - Recensione

Tropico | PopTop Software - Recensione

Tropico è il primo city-builder di una serie che negli anni ha fatto appassionare schiere di giocatori, irretiti dall'idea di indossare le vesti di un carismatico dittatore 




Tropico prende corpo in seguito al soggiorno in Sud America di Phil Steinmeyer, dipendente di PopTop Software. Lo sviluppatore decide così di riproporre in chiave city-building le emozioni provate per un Mondo ricco di bellezze naturali ma vessato da problemi sociali e da un’instabilità politica.
Il calore e i colori di una cultura passionale sono però filtrati da una sana autoironia, che rende leggeri dei temi importanti come: criminalità, repressione politica, influssi poco onesti delle multinazionali, povertà, e basso livello di alfabetizzazione.

Tropico | PopTop Software - Recensione


Tutto inizia da qui, la maggior parte delle meccaniche dei futuri episodi si limiteranno a evolvere il concept di base

Le modalità di gioco prevedevo 8 scenari predefiniti, oppure l’avvio di una mappa casuale. Non è prevista una campagna ma è possibile scegliere tra alcuni parametri in grado di modificare il valore della sfida, tra cui: livello di vegetazione e montuosità (che incide sul tipo di colture da poter impiantare), quantità di minerali, copertura idrica e numero massimo di abitanti.
L’avventura non può prescindere dalla scelta del dittatore da impersonare: Che Guevara, Fidel Castro, Evita Peron, Augusto Pinochet, Manuel Noriega. Durante la personalizzazione, potremo individuare vizi e virtù: una personalità carismatica, un idealista incorruttibile, un perfetto diplomatico, un petomane, un colto e lungimirante politico, un donnaiolo, o un'estrosa figura affetta da sindrome di Tourette.
Una volta prese le redini del paradiso caraibico, potremo decidere se dedicarci: al miglioramento della qualità della vita del popolo, conquistare il mercato mondiale della produzione dei sigari, arricchirci personalmente gonfiando il nostro conto estero, o dominare in maniera autoritaria sulle spiagge cristalline. Potremo esser eletti o prendere il governo con la forza, impostare una direzione comunista o capitalista.
Come in ogni city-builder le prime necessità sono riposte nell'acquisizione: di un buon numero di abitanti (tramite la costruzione di case), del cibo atto a sfamarli (in soccorso ci vengono le fattorie), e di corrente elettrica per far funzionare le varie strutture. Inizialmente la politica agricola è il polmone economico dell’isola, possiamo contare su varie tipologie di colture: grano, tabacco, zucchero e banane. In seguito sarà necessario un piano per lo sviluppo sul lungo periodo, quindi non potremo fare a meno di investire nella sanità (ospedali) e nell' istruzione (scuole), senza dimenticare l’intrattenimento (pub) per tenere alto il morale; potremo inoltre lavorare le materie prime e produrre ad esempio il rum (che necessita di zucchero e di una distilleria).
Alcuni edifici (sono più di 80 quelli diversi) richiedono delle condizioni specifiche da soddisfare, riguardanti: il terreno, l’altezza sul livello del mare, il grado d’istruzione dei dipendenti (se non ci sono laureati del luogo, dovremo importare figure con una formazione universitaria), la vicinanza a determinate altre strutture o risorse, e la presenza di turismo (è il caso di hotel e casinò). Chiaramente ogni costruzione richiede l’accesso alla strada. E col passare del tempo si renderanno disponibili nuove attività grazie all'avanzamento tecnologico.
L’impegno politico e sociale non è limitato alle sole problematiche dell’isola ma dovremo scegliere bene se sposare la causa americana o russa, in tal caso la scelta iniziale del background dell’avatar risulterà fondamentale. Mentre all'interno dei nostri confini avremo più fazioni da tenere a bada e sponsorizzare: un ruolo fondamentale è giocato dai religiosi conservatori. I cittadini saranno anche alla nostra mercé ma non potremo tirare troppo la corda: la loro felicità va tenuta sotto controllo, onde evitare delle ribellioni.

Tropico Reloaded

Su steam i primi due capitoli non sono più acquistabili separatamente. Tropico Reloaded permette proprio di mettere le mani su questi due, oltre che sull'espansione del primo episodio, denominata Paradise Island. La recensione del secondo capitolo la trovi QUI.

Tropico - LucullusGames

La prima Repubblica delle Banane non si scorda mai

L’isola è navigabile grazie a una telecamera a volo d’uccello e a vari livelli di zoom, la mappa è inoltre ruotabile a 360° (con scatti di 90°). E’ bene consultare le varie schermate informative, e l’Almanacco (una sorta di sintesi generale) per tenere sotto controllo l’evoluzione degli eventi.
Tropico viene pubblicato quando ormai il brand Sim City si è affermato come icona del genere, ma l’opera di TopPop non ne è una riproposizione 1:1. Una delle differenze più evidenti è riposta nella non immediatamente disponibilità degli edifici, che necessitano invece di un tempo di costruzione prima di essere operativi. Inoltre il piano urbanistico non è il focus principale dell’isola, a differenza delle varie iterazioni di Maxis, ma la partita si gioca su più settori.
Di pregevole fattura sono le musiche dal sapore latino-americano, che contribuiscono a dare al prodotto un tocco del tutto personale.
Le schermate informative potevano però essere più ricche sì da comprendere meglio le variabili di gioco, e il tool di costruzione poteva essere più dinamico e pratico.

Titolo: Tropico
Genere: City-builder
Sviluppatore: TopTop Software
Editore: Gathering of Developers
Data di rilascio su pc: 2001


Commento finale

Tropico è diverso da tutti gli altri city-builder perché offre un’esperienza a 360 gradi. Non ci si limita a erigere una città, occorrere sviluppare il commercio, mantenere a bada le spinte politiche interne e valutare anche ciò che accade al di fuori dell’isola. Non è quindi un sistema chiuso che gira attorno alla figura del dittatore, che in quanto tale però può certamente togliersi delle soddisfazioni personali che un sindaco di una città non può permettersi.
Inoltre questo è sicuramente il capitolo più originale della serie. Il terzo e il quarto (almeno nella versione liscia) non si distaccano poi molto, a parte l’essere accompagnati da una vera e propria main-quest. Mentre il secondo cambia completamente tema.

Pro:
  • Atmosfera
  • Colonna sonora
  • Idea originale


Contro: 
  • Manca una vera e propria campagna
  • Il tool di costruzione è basilare
  • Le schermate informative potevano essere più ricche di variabili


Voto 8



Fonte immagini: Google