Frostpunk | 11 bit studios - Recensione

Observer | Bloober Team SA - Recensione

Observer è un’avventura cyberpunk a tinte horror in cui la narrativa soppianta l’azione, l’ambientazione è affascinate e la direzione artistica è ispirata




Observer ci porta in un futuro battuto da pioggia scrosciante, vomitata a fiotti da cieli cinerei, che — come ogni contesto cyberpunk che si rispetti — ci presenta un Mondo corroso da una profonda disparità tra le classi sociali. La politica è sottomessa alle grandi corporazioni, ma su tutte spicca la Chiron.
Il titolo di Blooper Team — già autori di Layers of Fear — si poggia su un’atmosfera solida, e su ambienti di forte impatto visivo, capaci di far partecipare emotivamente il giocatore agli eventi.
C’è un’attenta ricerca per il simbolismo e per le allusioni. Troviamo diversi rimandi a varie opere: 1984 di Orwell, Brave New World di Aldous Huxley, Neuromante di William Gibson, Inception, Johnny Mnemonic, Strange Days, e Ghost in the Shell.

La storia è ambientata in una distopica Cracovia dilaniata da guerra e da radiazioni, dopo gli eventi della Nanofagia che ha decimato i potenziati dotati di innesti cibernetici. E’ quindi il 2084 e noi interpretiamo il detective Daniel Lazarski, un observer: un agente capace di interfacciarci con la mente degli indagati per estrarre le informazioni necessarie alla chiusura dei casi, rivivendo i fatti in prima persona. Nel futuro si è trovato quindi il modo di aggirare i bugiardi, senza analizzare le micro-espressioni facciali tanto care a Cal Lightman. Ma tale capacità richiede un prezzo da pagare: per far accettare al corpo gli innesti è necessario assumere la Synchrozine. Di fatto gli observer sono dipendenti da questa sostanza, che se non presa regolarmente — come altre droghe — causa dei gravi malesseri.
Ad ogni modo la routine lavorativa di Daniel viene rotta quando riceve una chiamata dal figlio Adam, che non sentiva da circa vent'anni. Il quale afferma di essersi cacciato nei guai e di aver bisogno d’aiuto. Ma la stranezza riguarda soprattutto il segnale della telefonata che giunge da una zona squallida della città, nonostante il ragazzo abbia una buona posizione lavorativa. Dovremo quindi partire dalle marcescenti Cataste, nel blocco C dimorato da disperati e reietti; ci ricorda i sotterranei della Città Vecchia vista nella serie tv Killjoys.

Observer | Bloober Team SA - Recensione


Esplorazione e investigazione dominano la componente interattiva, non mancano però interessanti riflessioni sulla coscienza umana

Il detective Lazarski può contare su tre filtri visivi: bio (per evidenziare tracce biologiche sulle scene del crimine), a infrarossi (per districarsi nel buio), e elettromagnetici (per identificare dispositivi elettronici che spesso richiedono di essere hackerati). Sono tecniche che ci faranno comodo nel proseguo delle vicende, visti i numerosi cadaveri e le conseguenti zone da scandagliare in cerca di indizi collegati in qualche modo alla scomparsa di Adam. Il concept investigativo richiama il modus operandi visto in Batman Arkham Knight (dei Rocksteady).
La situazione è delicata e il nostro è determinato a ricomporre il puzzle a tutti i costi, ergo non si farà problemi a interfacciarsi con i cervelli dei deceduti, nonostante si tratti di una pratica espressamente vietata dal regolamento della polizia.
Ogni volta che Daniel entra nella testa dei testimoni viaggia all’interno di un Mondo Onirico che riflette i tratti angosciati e “malati” del soggetto ospitante; più ci avvicineremo al killer e più l’ambiente decadente si farà distorto e lugubre. Durante questi frangenti saremo chiamati a: risolvere dei blandi enigmi, percorrere delle zone labirintite in cerca di un indizio (un luogo, un codice, un volto), o fuggire da un essere biomeccanico lanciato sulle nostre tracce. Qui dovremo prestare anche attenzione al linguaggio metaforico, senza farci distrarre dall'eccessiva dilatazione di alcuni momenti.
Oltre a esplorare i torbidi tuguri dovremo colloquiare con altri personaggi, spesso celati dietro a porte e holocon (sorta di citofoni). Sebbene sia possibile affrontare più argomenti, non ci sono dei bivi narrativi tali da modificare il precorso degli eventi. Dovremo però districarci tra importanti scelte morali. In giro per gli scenari è possibile imbattersi anche in documenti (articoli, file, mail) per approfondire il quadro generale. C’è anche spazio per un videogame dal sapore arcade, da avviare per smorzare i toni: “With Fire and Sword: Spiders”
La longevità dipende chiaramente da quanto si vuole approfondire la trama. Si possono impiegare dalle 6 alle 8 ore, ma per accedere all'altro finale disponibile — nonché dedicarsi alla ricerca di tutte le zone segrete — occorre una seconda run.

Observer - LucullusGames


L’esperienza ci porta nei più oscuri recessi della psiche

Le location sono ben arredate e amalgamate all’interno dell’immaginario concepito. Tecnicamente invece le animazioni e i modelli dei personaggi sono superficiali, l’aliasing è decisamente marcato, la mole poligonale è scarsuccia, e ci sono dei cali di frame; ma almeno l’Unreal Engine 4 fa il suo dovere col sistema d’illuminazione. Non ci sono grossi inciampi nell'ottimizzazione, tant'è che non ho riscontrato bug tali da richiedere il riavvio del gioco.
E’ chiaro che le immersioni nei ricordi altrui evidenziano la componente più evocativa dell’offerta ludica edita da Aspyr, dove la regia si sforza di sfruttare ad arte meccanismi di suggestione audio-visiva quali: lamenti, salti temporali, oggetti che acquistano vita, circuiti psichedelici, e neon intermittenti. Il giocatore è dunque martellato con immagini di forte impatto emotivo: lunghi e claustrofobici corridoi, distorsioni grafiche, e sinistre allucinazioni. Si tratta di soluzioni in parte già viste che finiscono a volte con l’allungare le sezioni oniriche più del dovuto, ma va dato atto al team polacco di esser dotato di una rara sensibilità artistica. Sono abili nello sfruttare i cliché, senza finire con lo svilire le tematiche.
La voce e il volto di Daniel Lazarski sono quelli di Rutger Hauer, attore olandese impegnato in passato in svariati set, tra cui Blade Runner e Detective Stone. L’effettistica è studiata per alzare la tensione ma senza far provare grossi sentimenti di paura; la colonna sonora è curata dal compositore Arkadiusz Reikowski, e risulta di buona fattura. I dialoghi con gli spaventati e oppressi abitanti della zona malfamata sono carichi di atmosfera e pathos. Il doppiaggio audio è in inglese, i sottotitoli sono in italiano; alcune stringhe non sono state tradotte, probabilmente verranno sistemate con una patch successiva.

Titolo: >observer_
Genere: thriller psicologico
Sviluppatore: Bloober Team SA
Editore: Aspyr
Data di rilascio su pc: 15 agosto 2017


Commento finale

Observer è un'esperienza da vivere, che cattura sin dall'eccezionale filmato introduttivo che tradisce una buona conoscenza dei temi. Ma è bene chiarire che si tratta prima di tutto di un racconto interattivo, dove al giocatore è richiesto più che altro di accompagnare il progresso degli eventi; i puzzle sono banali. Ci sono dialoghi da portare avanti, e occorre scappare a gambe levate quando siamo inseguiti da qualcosa che non possiamo affrontare: è chiaro che non si tratta di un videogame ricco d’azione. Tecnicamente si poteva fare di più, ma del resto il budget a disposizione non era alto, e non oso immaginare cosa sarebbero in grado di fare questi talentuosi ragazzi con un grande publisher alle spalle.
La narrativa è dunque l’aspetto più importante dell’offerta, nonostante il format sia più maturo e partecipativo di quanto visto in Layers of Fear (che colpiva più per la regia che non per la storia).
Se volete perdervi in un contesto sci-fi cyberpunk, e non temete prove poco movimentate, allora dategli una grossa chance perché sono sicuro che vi catturerà. Se invece siete più inclini a soluzioni più pratiche e poco discorsive, pensateci bene prima di acquistarlo.

Pro:

  • Atmosfera surrealista e alienante
  • Tecniche d'indagine interessanti
  • Doppiaggio di spessore
  • Esteticamente ricco di dettagli...


Contro: 

  • ... Ma tecnicamente si poteva fare di più
  • Interazione limitata
  • Basso livello di sfida


Voto 7,9



Fonte immagini: Google