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LawBreakers | Boss Key Productions - Recensione

Lawbreakers è un arena shooter moderno e veloce, che richiede ottimi riflessi e un pò d'adattamento ai movimenti a bassa gravità




Lawbreakers è l’ultima fatica del talentuoso game designer Cliff Bleszinski — padre delle serie di Unreal Tournament e di Gears of War — che stavolta ha deciso di cimentarsi in scontri a fuoco in un futuro minato da una catastrofe incorsa intorno al 2100.
La Terra è stata vittima dello Shattering, un evento sismico di proporzioni immani che ha determinato uno squilibrio delle forze gravitazionali, che hanno inevitabilmente scombussolato il pianeta. E ciò ha catapultato le regioni nel caos più totale.
Ma come ama ricordarci Wilson Fisk (nella serie Netflix Daredevil): “i problemi non sono che opportunità che non si sono ancora presentate”. Così le maggiori gang hanno avuto la felice intuizione di organizzarsi sotto l’unica bandiera dei Breakers per prendere il controllo del nuovo mondo. A riportare l’equilibrio tra le forze ci hanno però pensato i leader mondiali, che — assieme a alcune fazioni (gli Arcangel e le Valkyries) — si sono riuniti sotto l’unico stendardo dei Law. Ecco spiegato il nome del videogame.
Lo scontro ha però preso una svolta di rilievo quando le unità di ambo le parti sono state potenziate con tecnologie sperimentali che le hanno trasformate in super guerrieri. A questo punto è lecito chiedersi se: “siamo in presenza di un mero guardie e ladri, ambientato in un futuro distopico?”

LawBreakers | Boss Key Productions - Recensione


Gli Arena shooter incontrano gli hero shooter

Lawbreakers parte da un prologo intrigante che però non lascia spazio a sviluppi narrativi. Le menti di Boss Key Productions hanno preferito direzionare l’opera verso il multi-player, inserendo solamente alcuni accenni contestuali nelle biografie dei protagonisti.
A differenza di Overwatch l’opera di CliffyB non punta a un’esperienza basata sullo scontro tattico tra team. La cooperazione è certamente importante per raggiungere gli obiettivi finali, ma è comunque più affine alle modalità a squadre degli arena shooter: gli eroi qui danno più una nuova rilettura a un genere che ha spopolato letteralmente negli anni ’90, ma che ha dovuto poi lasciare il passo a prove più “casual”. E ritroviamo anche alcune manovre storiche, come l’applicazione della terza legge della dinamica alle gittate per manovre aeree: se in passato si sparava in basso per saltare, qui lo si fa all’indietro per darsi una spinta in più. E non serve un lanciarazzi per ottenere l’effetto speratograzie alla non convenzionale gravità ci si può servire anche di ferri meno potenti.
Ciò che differenzia il videogame oggetto di questa recensione da altre prove è una maggiore verticalità che — unita alla bassa gravità — costringe a una mobilità estrema. Il level design è la parte più riuscita, ci sono: ambienti claustrofobici, ampie aree circolari, e elementi scenici particolari (come gli enormi magneti capaci di lanciarci a gran velocità).
Più che puntare alla totale cooperazione tattica si è scelto di implementare una progressione dei personaggi tipica dei videogiochi hero based, che ora vanno tanto di moda: vedi il come il free-to-play Paladins o il single player Agents of Mayhem. Troviamo così: abilità specifiche limitate da cooldown (barriere, scudi, teletrasporto, …) e portentose ultimate per rovesciare le sorti della contesa.
Lawbreakers privilegia soprattutto le abilità dei singoli giocatori, risultando più meritocratico rispetto ai suoi colleghi: non sono presenti power-up da raccogliere (come armature o moltiplicatori del danno), ma solo dei piccoli medikit per il recupero della salute, che può comunque essere ripristinata in maniera più efficace recandosi presso le stazioni curative. E’ assente invece la rigenerazione automatica e le munizioni sono illimitate.
Esistono 9 classi ibride (sia per i Law che per i Breakers) — non strettamente connesse le une alle altre — che si differenziano soprattutto per armi (dotate di doppia modalità di fuoco) e movimenti (brevi levitazioni, propulsori verticali, slanci orizzontali). Ma non è richiesto giocare per forza in un dato modo a seconda del personaggio scelto: è emblematico il ruolo del Battle Medic che di norma (in altri contesti) è relegato al mero supporto, mentre qui può essere anche molto pericoloso per via del letale lanciagranate con doppia modalità di fuoco (con proiettili a impatto e di rimbalzo). L’approccio è quindi più libero rispetto a Overwatch, tant'è che almeno per ora nei team non ci sono regole che impongano un numero massimo di eroi dello stesso tipo.
Le tipologie di match sono 5, e in ognuna si combatte in due squadre da 5 elementi; al termine delle sfide il sistema assegna una valutazione in base al numero di uccisioni, assist e obiettivi portati a segno. Ciò determina il computo dei punti Xp da elargire, necessari per incrementare il livello che a ogni nuovo valore consegna casse contenenti ricompense di natura estetica (skin per gli eroi e decalcomanie per le armi) di diversa rarità.
Blitzball ci chiede di raccogliere la palla posta al centro dello scenario, per poi condurla nella base avversaria. Occupy richiede di occupare e difendere più volte una zona di cattura che viene riposizionata ogni 45 secondi. Overcharge premia il team in grado di proteggere una batteria che va caricata completamente. Uplink ci impone di recuperare un archivio da scaricare poi nella nostra zona di competenza. Turf War concede la gloria alla squadra che riesce a catturare 3 zone attivate contemporaneamente dopo una breve schermaglia.

LawBreakers - LucullusGames


La gioia più profonda spesso è composta più di gravità che di gaiezza (M. de Montaigne)

Lawbreakers è mosso dall’Unreal Engine 4 e permette una buona scalabilità.
La palette di colori è un pò monotona, neppure lo stile mostra soluzioni originali, preferendo calcare un metallico immaginario post-apocalittico che tutto sommato abbiamo già visto. Anche se non sbalordiscono, le soluzioni visive sono comunque piacevoli: basi militari, aree industriali, ex-zone civili ora fortificate, sobborghi diroccati, e colpi d’occhio orientaleggianti.
Le armi offrono un ottimo feeling, seppur anche qui manchino soluzioni davvero nuove.
Le parte tecnica vanta texture definite, un frame-rate costante, caricamenti rapidi delle partite (su ssd ci si mette meno di 30 secondi), e un buon sistema d’illuminazione.

Titolo: LawBreakers
Genere: Multi-player Competitivo online
Sviluppatore: Boss Key Productions
Editore: Nexon America Inc.
Data di rilascio su pc: 7 agosto 2017

Commento finale

Lawbreakers è un adrenalinico shooter che si rende più appariscente grazie alla bassa gravità. E’ divertente nelle primissime ore, tuttavia perde mordente sul lungo periodo: la penuria di modalità e la mancanza di partite classificate ne potrebbero limitare seriamente la diffusione. Difatti il numero di giocatori sta calando vertiginosamente dopo le prime settimane di lancio, ed è un peccato perché meriterebbe più attenzione, soprattutto dal pubblico hardcore.
D’altro canto in un mercato così inflazionato — che si affollerà ulteriormente nei prossimi mesi con Destiny 2, Call of Duty WWII, Star Wars Battlefront 2, ecc… — non basta una grafica carina e un contesto intrigante per imporsi con buoni risultati. Se non verranno proposte delle corpose aggiunte, l’unica strada da battere sarà quella del free to play, come è già accaduto allo sfortunato Battleborn.

Pro:
  • Ritmo veloce
  • Sfida appagante
  • Alcune scelte di level design legate alla gravità

Contro: 
  • Poche modalità
  • Urgono le partite classificate
  • Attualmente la community è piccola

Voto 7,8


Fonte immagini: Google