Frostpunk | 11 bit studios - Recensione

Toukiden 2 | Koei Tecmo Games - Recensione

Toukiden 2 migliora le battute di caccia con la mano demoniaca, e abbraccia la struttura Open World; i combattimenti frenetici contro gli Oni sono spettacolari




Un genere che fa gola soprattutto in oriente, in particolare sulle console portatili


Quando si parla di hunting game il pensiero corre subito a Monster Hunter, tuttavia tale brand non è disponibile su Pc essendo un franchise in esclusiva per le piattaforme Nintendo sin dal 2011. Il genere non spicca per texture dettagliate né per trame articolate, il clou risiede invece nel grinding atto a affrontare nel migliore dei modi le battute di caccia. Si tratta quindi di un sottogenere action-gdr nipponico, e come spesso accade nel Sol Levante la piattaforma preferita è quella portatile. A coprire la mancanza di una controparte nell’universo Sony — dopo il buon Soul Sacrifice del 2013 (comunque esclusiva PlayStation Vita) — ci ha pensato ancora una volta Omega Force con il sequel di Toukiden Kiwami, ora disponibile anche in occidente per Pc (e Ps4) dopo essere stato pubblicato in Giappone il 28 luglio del 2016.
Rispetto alla serie Monster Hunter il sistema di combattimento di Toukiden è più frenetico e meno strategico. E le enormi bestie del titolo Capcom sono qui sostituite dagli Oni, demoni tipici dell’immaginario giapponese.


Un inizio fiacco e lento, zeppo di lunghi e noiosi dialoghi


Storia: ambientata in un intrigante Giappone feudale folcloristico. Il prologo si colloca all'incirca a due anni di distanza dal predecessore. Nei panni di un uno Slayer (un cacciatore di demoni) siamo alle prese con il Risveglio, un’ondata di Oni ancora più nutrita del solito in quel di Yokohama. Gli abitanti non sono estranei a questi scontri periodici con i mangia-uomini — la stessa setta degli Slayer è ormai millenaria — ma stavolta qualcosa va storto, e il nostro nel bel mezzo della convulsa battaglia si ritrova risucchiato da un misterioso vortice. Veniamo così traslati nel tempo e nello spazio: ci risvegliamo dieci anni nel futuro, presso il villaggio di Mahoroba.
Scopriamo che l’umanità è stata soggiogata dai demoni, le sacche di resistenza sono ormai esigue. Come se non bastasse, il protagonista ha anche perso la memoria. In nostro soccorso giunge però una giovane e brillante scienziata che ha inventato diverse attrezzature per fronteggiare l’incredibile minaccia. Tra i gingilli vari spiccano degli androidi senzienti e le Demon Hand, queste ultime consentono di dare il là a un potente artiglio atto a strappare via i punti deboli del corpo delle possenti creature.
L’obiettivo principale sarà quello di bonificare tutte le zone infestate dal nemico, ma prima occorrerà meritarsi la fiducia dei capi villaggio dell’area, portando a termine una serie di missioni propedeutiche, che avvicinano l’impostazione del videogioco a quella tipica dei Musou (genere inventato dagli stessi autori).


Si parte all'avventura esplorando la vasta mappa insieme a tre compagni, controllati dall'intelligenza artificiale oppure da altrettanti giocatori umani


Toukiden 2 | Koei Tecmo Games - Recensione


Gameplay: si parte da un semplice editor per dare forma al nostro alter ego, in seguito possiamo tuffarci sul format strutturato ancora una volta in capitoli. Le battute di caccia sono sempre caratterizzate da un campo di battaglia delimitato e da un limite temporale entro cui agire, ma stavolta sono slegate dalla normale progressione principale. Lo scontro col demone prevede quindi diverse "fasi" via via più impegnative, in cui smantellare il nemico strappandogli delle parti del corpo, da purificare dal miasma col solito rituale, per poterci così impossessare del contenuto "droppato". Come succitato gli Oni sono mostri mangia-uomini, e abbattendoli liberiamo i Mitama. Questi ultimi sono spiriti di guerrieri del passato divorati dai demoni, e svolgono il ruolo che di norma è ricoperto (nei videogame) dai perk: sono equipaggiabili, influiscono sulle abilità d’attacco e di difesa, e danno accesso a mosse speciali. E’ altresì possibile migliorarne le skill base, portando a termine determinati obiettivi.
Per combattere gli avversari ci affidiamo a un nutrito arsenale: katana, doppi pugnali, mazze, spada e scudo, guanti da battaglia, fruste, archi, lance, e fucili. Ogni strumento è diversificato: muta drasticamente l’approccio allo scontro, e fornisce combo specifiche.
Con i normali nemici il combattimento cade nel bieco button mashing, perpetrato con affondi  leggeri e pesanti, ma le cose si complicano affrontando gli Oni che finalmente ci pongono di fronte a sfide decisamente più stimolanti. E così vi posso introdurre alla new entry, ovvero la Mano Demoniaca che ricorda un pò il Devil Bringer utilizzato da Nero in Devil May Cry 4. Questa permette di agganciare e colpire alcune parti peculiari dei mostri come il dorso, le corna, o la coda. La dinamica di questa meccanica è legata al riempimento di un'apposita barra che consente di strappare letteralmente gli arti.
Come da tradizione la longevità è elevata. Oltre alla main-quest ci sono una miriade di side-quest e missioni riservate alla cooperativa online, che elargiscono denaro e materiali necessari per nuove armi e armature.

Struttura Open World vasta ma povera di dettagli, in fin dei conti non si vive di soli capolavori


Toukiden 2 | Koei Tecmo Games - Recensione


Comparto grafico: il design artistico degli Oni è buono ma le location sono spesso riciclate. I modelli dei personaggi secondari sono pochi e riproposti più volte, ma il “bestiario” è nutrito. Mancano dei colpi d’occhio memorabili, la palette di colori non vanta timbri molto variegati.

Comparto tecnico: gli asset sono scialbi e mettono in evidenzia i limiti di un porting da console portatile; le texture sono in bassa definizione e povere di dettagli. Le animazioni sono approssimative e legnose; l’interazione ambientale è scarsa.
La scelta di una struttura Open World in parte si ritorce contro gli sviluppatori. Sicuramente questa struttura consente al giocatore di immedesimarsi meglio, distogliendo l’attenzione da un quadro virtuale caratterizzato da continue sezioni da caricare, come accadeva nel predecessore. Ma vista la pochezza di elementi a schermo — e la reiterazione degli stessi ambienti — era più sensato incanalare le ridotte risorse hardware in scenari più piccoli, ma almeno più curati; il passaggio su Pc e console domestica evidenzia ancor più questi limiti. L’interazione è troppo risicata per un odierno Sanbox: l'impossibilità di saltare o scavalcare piccole sporgenze di una ventina di centimetri (come in The Witcher 2 e altri Gdr di una volta) non aiuta ad alimentare quel senso di libertà che si voleva creare.
Visto che mouse e tastiera non sono ben implementati è vivamente consigliato l’uso del gamepad, ma la lista di quelli supportati è limitata ai più famosi (joypad xbox 360, e Xbox One nella versione normale ed Elite); si può personalizzare l’esperienza creando dei profili con lo Steam Controller.

Comparto audio: le musiche sono piacevoli, anche se alcuni brani tendono a ripetersi troppo spesso, questo perchè la ruota dei temi musicali è legata a determinate situazioni. Questa impostazione conferisce dinamismo e atmosfera, ma era lecito puntare su qualche traccia audio in più. Il parlato è in giapponese, mentre i sottotitoli sono in inglese. Il doppiaggio audio è discreto ma i contenuti sono banali, come nella maggior parte dei titoli di questo genere.

Titolo: Toukiden 2
Genere: Hunting Game
Sviluppatore: Omega Force
Editore: KOEI TECMO GAMES
Data di rilascio su pc: 21 marzo 2017

Commento finale: Toukiden 2 migliora quanto offerto dal predecessore, anche se la struttura Open World non convince visti i limiti del porting. Se giocato con amici il titolo acquisisce decisamente più appeal, diversamente in solitaria vi potreste annoiare subito.
Se adorate il grinding continuo e la mitologia giapponese potreste passar sopra a missioni poco variegate e a una trama insulsa; c’è inoltre un respawn selvaggio, da eludere sfruttando i vari portali per muoversi istantaneamente. Noi occidentali spesso snobbiamo queste produzioni, giudicandole come eccessivamente ripetitive (che poi si potrebbe discutere su cosa non lo sia), a causa dei pregiudizi alimentati dalle esperienze a cui siamo invece abituati. Il titolo edito da Koei Tecmo Games non è assolutamente un brutto gioco ma non fa il salto di qualità che era lecito aspettarsi, limitandosi a introdurre piccole feature.


Pro:

  • Scontri appaganti con gli enormi demoni...
  • Uno dei pochi e buoni esponenti del genere presenti su Pc
  • Design degli Oni
  • Longevità
  • L'introduzione della Mano Demoniaca rende più spettacolari gli scontri
  • Cooperativa online

Contro: 

  • ... Ma in generale il livello di sfida è basso
  • Trama banale
  • Mouse e tastiera non sono ben supportati
  • Tecnicamente evidenzia il limite di porting da console portatile



Voto 7,1




Fonte immagini: Google