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Telltale: le migliori Avventure Grafiche - Top Ten

Telltale Games è una società statunitense, sviluppatrice e editrice di videogiochi, oggi vi voglio far conoscere le sue migliori Avventure Grafiche


Telltale: le migliori Avventure Grafiche - Top Ten  LucullusGames


Telltale Games è stata fondata nel giugno 2004 da un gruppo di ex-dipendenti della gloriosa LucasArts, Dan Connors, Kevin Bruner e Troy Molander. La sede operativa è a San Rafael in California (USA).
Il primo titolo della software-house americana viene pubblicato nel 2005, si tratta di Telltale Texas Hold'Em. Pur esordendo con un gioco di poker, il team si è distinto — negli anni — soprattutto per la produzione di Avventure Grafiche, pubblicate per lo più a episodi.
La lucasArts negli anni ’90 era famosa per i Punta e Clicca, eppure l’apporto migliore di Telltale all'industria è giunto con prodotti più "moderni", di stampo action, basati su Quick Time Event e scelte multiple.
Poiché alcune licenze hanno dato seguito a più stagioni, nell'elaborare questa classifica, ho deciso di inserire un solo esponente per serie, per premiare la varietà. Questo è il motivo per cui (ad esempio) nell'elenco di seguito non troverete la seconda stagione di The Walking Dead.

10) Minecraft: Story Mode A Telltale Games Series (2015)

Nei lavori precedenti, Telltale si è sempre appoggiata a licenze caratterizzate da una solida narrativa, o quantomeno da un affascinante contesto. Con Minecraft Story Mode la sfida è stata però più dura, poichè la casa di San Rafael non poteva contare né su una trama matura né su personaggi carismatici: Minecraft è infatti un gioco sandbox che sfrutta la fantasia degli utenti per dare forma a qualsiasi cosa, l’opera di Mojang non è un prodotto lineare.
L'avventura è stata quindi partorita dal nulla. I protagonisti del gioco sono inizializzante Jesse, Olivia, Axel e il maialino Reuben. L’incipit ci presenta 3 ragazzi bramosi di togliersi, una volta tanto, l’etichetta di perdenti: l’occasione si palesa con una competizione per realizzare la migliore costruzione all’EnderCon.
Poi però il registro cambia sfondo, trasportandoci in vicende ben più grandi, quando saremo chiamati alla ricerca di 4 famosi membri dell’Order of The Stone, capaci di sconfiggere l’Ender Dragon.
La novità è riposta nel crafting (fondamentale nel brand, ora, di Microsoft), e in un inventario che -per la prima volta dai tempi di Back to the Future - diventa nuovamente accessibile.
La recensione completa del gioco la trovate QUI

9) Marvel's guardians of the galaxy: the telltale series (2017)

Il videogame non  s’ispira tanto ai due film sui Guardiani della galassia (sebbene non manchino degli evidenti rimandi), ma si rifà piuttosto ai concetti più autentici impressi nei fumetti della Marvel. Anche per questo (oltre che per risparmiare denaro in diritti) sia le voci che le fattezze dei protagonisti non rimandano a quelle degli attori principali delle pellicole (Chris Pratt e Zoe Saldana).
Le intuizioni di un’inizialmente ispirata sceneggiatura ci mettono dinanzi a continui flashback, atti a indagare sui legami più intimi dei Guardiani (come il rapporto tra Peter Jason Quill e sua madre, o tra le sorelle Nebula e Gamora); nonchè a piccoli dilemmi morali da affrontare invece nel presente, partorendo così un doppio filo narrativo. Ogni Guardiano è quindi il protagonista indiscusso di ciascun episodio.
In ogni opera, Telltale ha provato a inserire qualche espediente per renderla più personale, questa volta le scelte girano attorno a due introduzioni: la possibilità di chiamare via radio i membri del team — non direttamente manovrati e non presenti sulla scena — sì da conoscere la loro opinione sullo stato dei fatti; e le fasi in volo a mezzo di Jet-Boots, stivali che donano un’inedita verticalità allo spazio di manovra, per lo meno rispetto alle altre avventure degli sviluppatori statunitensi.
La recensione completa del gioco la trovate QUI


8) Batman The Telltale Series (2016)

Il contesto ideato dagli sviluppatori è coraggioso e intrigante, ma alcuni colpi di scena non sono molto credibili all'interno dell'universo di Batman: quindi al fan è richiesto un sforzo di elasticità mentale, anche nella realizzazione di alcuni villain (modificati sia per aspetto esteriore che per personalità). Alla solita formula base moderna (dialoghi a scelta multipla e QTE), si affiancano meccaniche del tutto nuove come: la pianificazione dell'entrata in scena (elaborando in anticipo le mosse) e le indagini delle scene del crimine. Ovviamente non mancano gli iconici gadget, ma le sezioni action sono più permissive del solito; inoltre la narrativa occupa un ruolo più importante. L'uomo-pipistrello dovrà fare i conti con le ombre gettate sulla fortuna del padre (Thomas Wayne). E si troverà in una posizione di grande difficoltà.
La recensione completa del gioco la trovate QUI


7) Back to the Future The Game (2010)

Si rifà chiaramente all'universo di Ritorno al Futuro. Gli enigmi non sono complessi, ma la scelta di proseguire gli eventi successivi al terzo film, rende l’opera intrigante soprattutto per i fan. L’atmosfera è la stessa dei lungometraggi, non a caso è stato coinvolto lo sceneggiatore originale Bob Gale. Sono presenti persino le voci degli attori dei film, ma quella di Michael J. Fox trova spazio solo come cameo nel quinto episodio (a causa della sua malattia). La struttura è quella dei Punta e Clicca (senza QTE) con tanto di backtracking, ma l’inventario è limitato (in generale non ci sono oggetti da combinare): il focus è infatti l’interazione coi personaggi e l’esplorazione degli ambienti.
La recensione completa del gioco la trovate QUI.

6) Game of Thrones - A Telltale Games Series (2014)

E' ambientata dopo la terza stagione della serie tv in onda su HBO, tratta le vicende di casa Forrester. La sensazione che le cose possano andar male da un momento all'altro con continui colpi di scena, e eventi più grandi dei singoli personaggi è stata resa benissimo. E’ tuttavia un prodotto che ha spaccato a metà il pubblico, non solo per una realizzazione tecnica sottotono, ma soprattutto per l’eccessivo peso della componente narrativa a dispetto delle azioni del giocatore. Va tuttavia notato come la costruzione della trama mostri una complessità e ramificazione maggiori rispetto a tutte le altre mai prodotte dal team californiano, e spinge il giocatore a pensare e ripensare sulle scelte fatte nel corso dell'esperienza. E’ un’avventura moderna senza enigmi da risolvere, ma i QTE sono molto semplici e in numero minore rispetto a altri prodotti analoghi della software-house.
La recensione completa del gioco la trovate QUI.


5) Tales of Monkey Island (2009)

E' il quinto capitolo della serie ideata da Ron Gilbert, Michael Land (musiche), e di Steve Purcell (grafica). Nei panni di Guybrush Threepwood saremo chiamati a salvare la bella Elaine dall’infido Pirata LeChuck. Gli enigmi non sono complessi come in passato (la combinazione degli oggetti è stata decisamente limitata), ma la sceneggiatura è più dark. L’opera è citazionistica, ma non brillante come lo era sotto l’egida della LucasFilm. Sebbene il titolo sia vicino alla struttura tipica dei Punta e Clicca, il sistema SCUMM è stato abbandonato a favore di un’interazione ambientale semplificata, affidata al solo tasto sinistro del mouse. Non ci sono più le classiche voci: esamina, raccogli, apri, spingi, chiudi.
La recensione completa del gioco la trovate QUI.

4) Sam e Max The Devil’s Playhouse (2010)

Il concept nasce sotto un'altra software-house, le fondamenta sono riconducibili a Sam & Max Hit the Road (1993), una delle avventure grafiche più apprezzate della LucasArts. I protagonisti sono 2 detective: Sam (un cane antropomorfo) e Max (un coniglio iperattivo), tratti dall'omonimo fumetto di Steve Purcell.
Questa terza stagione ci ripropone la solita verve surrealista, in cui i personaggi reinterpretano situazioni di vita reale, con lo stesso spirito dissacrante che ha reso famosi cartoni animati quali The Simpsons e Futurama.
La seconda stagione rappresenta tuttora l'apice narrativo della serie, tuttavia ho scelto di premiare la terza perchè qui le meccaniche vengono sconvolte dai poteri psichici di un inedito Max. Quest’ultimo era stato sempre usato come semplice spalla, ora però il suo impatto nelle vicende è determinante, grazie al contatto con un misterioso artefatto. La minaccia di questo episodio è rappresenta da Skun’ka’pe, una scimmia intergalattica pronta a conquistare la Terra.
L’elemento più interessante è la manipolazione del tempo: avremo la visione dell’enigma risolto e dovremo attivare la materia grigia per pensare in maniera diversa dal solito: attraverso un approccio induttivo, e non più deduttivo (come da consuetudine nelle avventure grafiche).
La recensione completa del gioco la trovate QUI.

3) The Wolf Among Us (2013)

E' l’adattamento della serie a fumetti di Fables, ideata da Bill Willingham, e ne costituisce una sorta di prequel. E’ un’avventura moderna, fatta di QTE (i migliori mai realizzati dalla Telltale), e scelte multiple da espletare in breve tempo. L’opera cinica ci mette di fronte a personaggi delle favole non più cotonate (alla Disney), ma attanagliate dai classici problemi e vizi umani. Biancaneve, Cenerentola, la Bella Addormentata & Co sono state costrette all'esodo dal loro Mondo, e a rintanarsi a Fabletown (quartiere della Grande Mela). Ma per celarsi agli umani devono procurarsi una pozione costosa: il guaio è che non tutti possono permettersela. Ma il focus è il mistero di una serie di delitti a cui dovrà tentare di dare una risposta Luca Wolf, che per l’occasione sveste i panni di cattivo… O forse no?
La recensione completa del gioco la trovate QUI.

2) Tales from the Borderlands (2014)

Nasce dalla collaborazione tra Telltale e Gearbox, e offre la migliore sceneggiatura (spumeggiante) mai realizzata dalla Telltale. Aspetto per nulla scontato visto che la narrativa non è certo il punto forte della licenza a cui si poggia. Il merito sta non solo nella costruzione dei personaggi, ma soprattutto nel ritmo scoppiettante. Alcune gag sono davvero eccezionali come quella in stile Western o quella della battaglia immaginaria.
La storia è ambientata su Pandora, cronologicamente posta dopo le vicende di Borderlands 2. E’ raccontata come un lungo flashback, in cui le vicende mutano in base all'esposizione dei 2 prigionieri-protagonisti (Rhys e Fiona) chiamati a far luce sugli eventi dinanzi al loro rapitore. Diversamente da altri prodotti ci sono meccaniche nuove (affiancate a QTE semplici) su cui tuttavia gli sviluppatori non hanno voluto puntare troppo, come l’occhio cibernetico di Rhys.
La recensione completa del gioco la trovate QUI.

1) The Walking Dead stagione 1 (2012)

Attualmente rappresenta il punto più alto raggiunto dai ragazzi di San Rafael. La storia si concentra sul duo Lee Everett (uomo di colore con alle spalle un omicidio), e la piccola Clementine di 8 anni (lasciata sola in casa dai genitori). Il rapporto che si viene a creare tra i due, scandisce i tempi e le decisioni che andremo a affrontare, confrontandoci con il resto dei sopravvissuti.
E’ il primo progetto a puntare tutto su QTE, e sulle scelte multiple da espletare in un breve lasso di tempo. Il Mondo è cruento e le tempistiche stringenti acuiscono la sensazione di disperazione tipiche dell’atmosfera dell’omonimo fumetto nato dalla sceneggiatura di Robert Kirkman e dalla matita del disegnatore Tony Moore nel 2003.
La recensione completa del gioco la trovate QUI.

Considerazioni finali 


La classifica in questione è ovviamente frutto della mia esperienza di giocatore, potrà quindi non essere condivisibile da tutti. Ho ad esempio lasciato fuori — dopo attenta analisi — titoli come: The Walking Dead Michonne, Jurassic Park The Game, The Walking Dead A New Frontier.
Ho giocato a tutti i titoli della casa californiana, e spesso li ho anche recensiti. Se ritenete che abbia tralasciato qualche gioco, menzionatelo nei commenti e ne discuteremo. Per entrare in lista il titolo deve essere presente sul mercato in forma completa (quindi tutta la stagione deve essere già stata pubblicata).

Edit: classifica aggiornata in data 6 dicembre 2017 (è stata aggiunta la serie dei Guardiani della Galassia)


Fonte immagini: Google