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Football Manager 2017 - Recensione

Football Manager 2017 è ancora in grado di tenervi incollati per ore a monitor e tablet. Siete pronti a affrontare la nuova stagione sportiva?




Peri tutti quelli che… il calcio non è solo uno sport, ma una filosofia di vita


Gioco a questo brand sin da quando si chiamava Championship Manager, e conservo ancora il Cd della mia prima versione (2000/2001). Ne ho visti di giocatori… e molte giovani promesse inquadrate dalla serie sono poi realmente esplose, come Tevez (nel 2004 era il mio acquisto fisso dal Boca); mentre altri hanno avuto poi carriere più modeste, come l’ex-talento del River Plate Andress D’alessandro (nel 2002 prometteva di sfondare). Potrei continuare, ma sarei eccessivamente nostalgico.
Football Manager si è sempre contraddistinto per l’accuratezza nella trasposizione delle regole di trasferimento e di schieramento in campo, ricordo ancora l’epoca delle comproprietà! Poi abbiamo dovuto combattere con tante clausole nuove, come il diritto di "recompra" (caso Morata), questa volta viene introdotta la Brexit. Ora per schierare gli 11 titolari e fare calciomercato bisogna fare i ragionieri: presenza obbligatoria di giocatori cresciuti nel proprio settore giovanile, altri provenienti almeno dai vivai nazionali, numero di extracomunitari, ecc…
E’ il bello della simulazione. Ma non tutti hanno la pazienza di stare dietro a queste novità e regole, motivo per cui l’azienda — negli anni — ha sviluppato una modalità più compatta, dapprima interna alla versione liscia del gioco, oggi acquistabile separatamente a prezzo inferiore (Football Manager Touch 2017).


Un amore nato nel lontano 1992 dalla passione dei fratelli Paul e Oliver Collyer


Football Manager 2017 - lezione di calcio al Barcelona


Gameplay: dopo aver scelto i campionati da seguire (che inevitabilmente influiscono sull'ampiezza del database e sui tempi di caricamento) si passa all’Editor dell’allenatore. Le opzioni fanno riferimento tanto a scelte estetiche che pratiche (con attributi che incidono sul gioco).
Quest’anno è possibile creare un modello per il volto del tecnico, partendo da una foto già salvata, un pò come altri titoli sportivi ci permettono di fare quando impersoniamo un atleta singolo (NBA 2K17). Tuttavia il risultato finale è tutt'altro che perfetto.
La scelta delle statistiche è suddivisa tra 2 macro-profili (manager in tuta o profilo tattico), sono circa una ventina le voci che contraddistinguono gli allenatori. Tattica, determinazione, gestione dello spogliatoio, lavoro coi giovani, livello di disciplina e motivazione sono le più importanti se si decide di immergersi in piccole realtà dove lo staff è risicato, qui infatti noi assumiamo un peso non trascurabile sull'impatto dei ragazzi.


Giocatori lamentosi


Se i calciatori non giocano, giustamente hanno da ridire; è bene individuare subito il loro posto nella squadra, selezionando nelle schede dei diretti interessati il ruolo ricoperto nel team (secondo le nostre preferenze). La gestione dello spogliatoio è importantissima: schierare in campo membri scontenti, influisce sulle prestazioni sul manto erboso, e compromette pure l’armonia dello spogliatoio. Purtroppo devo constatare che i calciatori si lamentano più di quanto dovrebbero, e sono troppo volubili in presenza di nuove offerte.
In generale i capitani e giocatori che hanno militato per più anni nel club evitano di cedere con facilità alle sirene di squadre più blasonate, ma gli altri interpreti possono dare diversi grattacapi. Nella prima stagione fatta col Napoli il City mi ha richiesto più volte Callejón, il Psg ha sobillato Gabbiadini (unico titolare perché Milik si è rotto pure nel gioco), Hysaj è stato corteggiato insistentemente dal Liverpool. Questi 3 giocatori hanno offerto prestazioni peggiori, a causa del malumore conseguito alla mia volontà di non venderli (ed erano titolari inamovibili).
Credo che nella realtà il team di De Laurentiis avrebbe avuto meno problemi di quanti ne ho avuti io (vedi il caso estivo di Koulibaly). E’ necessario sviluppare delle contromosse più efficaci nel dialogo con i diretti interessati, al fine di convincerli a sposare il proprio progetto; soprattutto il mal di pancia a stagione in corso (e quando ci sono i risultati postivi) per i titolari non ha senso di esistere: è controproducente per tutte le parti in causa.
Molti aspetti non sono mutati. Le tattiche non hanno subito grosse innovazioni: anche se quest’anno mi sembra che il calcio più propositivo (alla Sarri) paghi di più. Le istruzioni sono pressoché le medesime, ma almeno i giocatori stavolta recepiscono meglio le indicazioni date a gara in corso. Ho notato anche che l’approccio più duro nei contrasti viene sanzionato con cartellini più generosi.



“I procuratori sono il cancro di questo sport” (De Laurentiis)


I procuratori hanno acquisito più peso in Football Manager, come accade anche nella realtà. Sappiate che bisogna trattare con astuzia per abbassare le pretese, ma non tirare troppo la corda altrimenti si rischia di perdere gli sviluppi (a meno che non salviate prima dell’affare, per poi ricaricare il save in caso d’insuccesso).
A volte i termini contrattuali richiesti sono assurdi, giovani che non hanno dimostrato granché pretendono stipendi milionari, ma anche i veterani non lesinano ingordigia. Nella mia successiva stagione con la Juve ho avuto a che fare con un Buffon (38 anni) che voleva scucirmi un salario di oltre 9 milioni (e ne prende già 7,5). A quell'età nessun giocatore reale chiederebbe quelle cifre, se non in Cina, forse.
I trasferimenti a volte sembrano dettati da meccaniche poco logiche: non di rado costano più i giovani che non i giocatori affermati; ma non i fenomeni veri e propri, come Messi e Ronaldo che possono permettersi solo una decina di club al Mondo. E a volte, giocatori normali vengono pagati a peso d’oro. Devo ammettere che la dinamica legata ai giovani non è tanto assurda (anche se va ribilanciata), ricordo infatti: Gabriel Barbosa 30 mln, Renato Sanches 35 mln, Leroy Sané 50 mln, Anthony Martial 50 mln, ecc.. tutti trasferimenti reali che a mio parere non valgono quelle cifre, almeno non oggi.
Nel gioco non sempre è il momento giusto per acquistare: se il giocatore è infelice nel club e chiede magari la cessione, sia il suo cartellino che l’ammontare del compenso annuale non saranno alti (pur essendo un buon elemento). Viceversa, se siamo ingolositi nel portare in sede un un titolare non inserito nella lista dei trasferibili della sua società, sarà dura riuscire a convincere tutte le parti in causa. Bisogna, dunque, seguire i giocatori che ci interessano, e approfittare dei loro malumori per effettuare gli acquisti nel momento opportuno, sì da strappare pezzi migliori; del resto il mercato reale è fatto di occasioni (la Roma l’anno scorso ha realizzato 50 milioni vendendo un giocatore normale come Romagnoli, e uno mediocre come Bertolacci). Il Torino ha comprato invece a pochi “spicci” Belotti, Baselli e soprattutto Benassi.


“Fiuuu” l’hashtag ha fatto tendenza su twitter 

Football Manager 2017 - Recensione

Passiamo alle novità dell’edizione 2017


Iniziamo con due elementi dello staff: L’addetto al recupero degli infortunati e il Match Analyst.
Il primo rende chiare cose che tutto sommato intuivamo già: fornisce più dettagli sugli acciaccati, indicando persino i minuti che hanno nelle gambe.
Il Match Analyst è invece decisamente più efficace: nei FM precedenti era possibile ottenere delle notizie utili sugli avversari, sfruttando l’osservatore; stavolta la mole di dati sulle squadre (quella avversaria, ma pure sulla nostra) è decisamente più completa grazie a questa figura. Costui evidenzia punti di forza e talloni d'Achille, ma non solo.
Viviamo l’era dell’era Web 2.0, non potevano mancare quindi i Social. O forse si?
Ad ogni modo è stata realizzata una sezione apposita, a fare il verso all'approccio partorito dai feed di Twitter. E’ una struttura parzialmente personalizzabile, in quanto siamo noi a decidere chi seguire (squadre, giocatori), oltre a entità fisse come testate giornalistiche e tifosi. Tutti avranno sempre da ridire. Tutti si credono allenatori! Per fortuna al momento mancano le querelle familiari alla Wanda Nara, Mauro Icardi, Maxi Lopez.
Il motore grafico propone delle partite in 3D ancora più avvincenti da vedere (con ulteriori inquadrature); un’introduzione nata 5 anni fà, che non pretende certo di simulare il calcio giocato alla Pro Evolution Soccer 2017 o Fifa 17. I giocatori sono ora più armoniosi nelle movenze, anche se alcune cose possono essere ulteriormente migliorate; penso che l’attuale implementazione renda più chiari i movimenti in campo sì da poter intervenire in maniera più efficace con dei correttivi.


Football Manager Touch 2017


E’ una versione più snella e veloce di quella base. I giocatori non danno tutte le grane che palesano nell'edizione completa, manca pure la gestione dei settori giovanili, e le regole più complesse per la formazione titolare. Supporta inoltre il cross-save tra desktop e tablet.
E’ l’ideale per chi: ha poco tempo da dedicare a questa passione, è spesso in movimento (studente che si muove coi mezzi pubblici e percorre lunghi tratti), ha il desiderio di un approccio meno complesso.

" A lui piace controllare la palla, giocare con molti passaggi. Le sue squadre sono come un’orchestra. Ma è una canzone silenziosa. A me piace l’heavy metal" (Klopp su Wenger)


Football Manager 2017 - LucullusGames


Spunto critico: infortuni, videogamer sempre arrabbiati
L’incidenza degli infortuni è leggermente diminuita, ma il numero è comunque alto nell'arco di una stagione, del resto la realtà dei fatti non si discosta poi molto. Poche settimane fa, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro ci sono stati diversi infortuni (anche importanti) nelle Nazionali: Montolivo (Milan), Chiellini (Juve), Milik (Napoli); state sicuri che sono più arrabbiate le società reali che i giocatori davanti a Football Manager.
Milik ha praticamente inguaiato la squadra partenopea per buona parte della stagione, visto che Gabbiadini pare abbia dimenticato come ci si debba muovere in attacco. Il Milan invece ha scoperto in Locatelli un grande potenziale talento per sostituire un Montolivo in verità in fase calante da anni: questi incidenti offrono la possibilità di dare spazio ai giovani, o ai calciatori che giocano meno (così non si lamentano troppo). Questa indisponibilità momentanea dei calciatori è una variabile di disturbo che rende Football Manager un ottimo simulativo, e non ci vedo nulla di male nell’incidenza di questa versione 2017.
Chi ha giocato a pallone e/o segue il calcio da vicino e non solo la domenica, sa benissimo che queste situazioni non sono per nulla rare. Sempre più spesso vedo una parte della community che si lamenta dei giochi, anche quando non ci sono validi motivi: è giusto infervorarsi quando un gioco ha problemi tecnici (vedi il Day1 di Batman Arkham Knight), ma non ha senso farlo con Football Manager 2017 che non è assolutamente un gioco rotto. A volte bisognerebbe andare oltre il proprio naso e informarsi di più sul mondo a cui il gioco tenta di avvicinarsi. Io scendo quasi tutte le domeniche in campo e mi permetto di dissentire su queste critiche gratuite sugli infortuni; tra l’altro si basano su casistiche reali, relative serie storiche, probabilità e statistica multivariata: gli sviluppatori non si sono inventati i numeri, e non ci sono bug da correggere (come ad esempio l’IA rotta di Total War ROME 2 al Day1 su cui molte testate “specializzate” non fecero nessun riferimento).
Vi domando: quante partite la juve ha giocato con la formazione ideale? L’hanno scorso per tutta la prima metà della stagione, l’infermeria era piena (Khedira non riusciva a fare 3 partite di fila). Quest’anno la Roma quante volte è scesa in campo con i difensori centrali contati e improvvisati?

Comparto grafico: vista la natura del gioco il tutto si riduce qui all'analisi della veste grafica. A tal proposito la casella postale è stata ridisegnata. Nelle passate edizioni molte tavole erano gestite su più livelli gerarchici, ora le informazioni più importanti sono a portata di un paio di click, anche se poi la profondità non manca.

Comparto tecnico: la versione a 64 bit consente di abbassare i tempi di caricamento e avanzamento delle partite. Anche il modello 3D delle partite è più fluido.

Comparto audio: appena sufficiente, chiaramente la natura del prodotto non dà peso a questo aspetto. Ad ogni modo, cori tipici di una data tifoseria aumenterebbero l’atmosfera.

Titolo: Football Manager 2017
Genere: Gestionale
Sviluppatore: Sports Interactive 
Editore: SEGA 
Data di rilascio su pc: 4 novembre 2016

Commento finale: buona l’introduzione del Match Analyst, del design rivisto della casella postale e del potenziamento della gara in 3d; meno efficaci risultano le altre novità, come i social. Bisognerebbe porre più attenzione agli algoritmi di trasferimento e migliorare l’interazione con la stampa (alla lunga troppo ripetitiva), e soprattutto con i giocatori per evitare diverse problematiche.
Football Manager 2017 si mostra come una versione aggiornata del predecessore con alcune piccole migliorie, per il resto siamo di fronte a un titolo stagionale che trae vantaggio più dall'ottimo lavoro svolto negli anni precedenti. E’ il migliore manageriale calcistico, capace di trattare in modo profondo tanto questioni di micro che di macro-management.



Pro:

  • Match Analyst
  • Completo e profondo nelle meccaniche
  • Versione touch acquistabile separatamente a prezzo contenuto
  • Interfaccia più pulita
  • Caricamenti più veloci


Contro: 

  • Dinamica dei trasferimenti e dei rinnovi contrattuali
  • Implementazione Social e gestione con la stampa ripetitive alla lunga
  • Non ci sono innovazioni importanti


Voto 8,2



Fonte immagini: Screenshot personali