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Assassin's Creed Revelations - Recensione

Assassin's Creed Revelations ha l'intento di rispondere ai quesiti posti nei capitoli precedenti, e per farlo ci porta nella Costantinopoli del sedicesimo secolo




"Ho già udito il tuo nome una volta, Desmond, molto tempo fa. E ora indugia nella mia mente come un'immagine di un vecchio sogno. Non so bene dove tu sia, né in che modo tu riesca a udirmi. Ma so che mi stai ascoltando" (Ezio)


L'ultimo capitolo — che ha come con protagonista l'assassino fiorentino —  ha il difficile e intrigante compito di far confluire le vite di Ezio, Altair e Desmond. Ma è importante anche fare un ulteriore passo in avanti nel mistero che avvolge i "Progenitori", e dare così più forma al contesto fanta-politico della secolare guerra tra Assassini e Templari.
La scena storica si sposta nell'ex Bisanzio, una capitale in cui confluiscono varie culture e religioni. Una location che mostra uno spettro di colori più variegato, ma anche una maggiore dinamicità grazie alla lama uncinata che consente di muoverci a mò di teleferica tra i palazzi di diversa altezza, collegati da molteplici funi.


Manuele: "Noi ci battiamo per la dignità, Assassino... per ridare la pace a questa terra martoriata"
Ezio: "I Templari sono sempre svelti a parlare di pace, ma assai lenti a cedere il potere"


Assassin's Creed Revelations - LucullusGames


Storia: la mente di Desmond Miles è intrappolata nell’Animus, ora materializzata come una sorta d’isola virtuale. Ritorna il Soggetto 16 a farci da Cicerone, in quello che sembra essere una sovrapposizione e mescolamento di 3 personaggi: Altair, Ezio e appunto Desmond che è entrato in coma dopo il contatto con la Mela dell’Eden. Per trovare il bandolo della matassa (e salvarci) dovremo trovare il modo di riuscire a varcare 5 limes disposti sull’isola; ottenendo così anche nuove indiscrezioni.
Ezio invece è invecchiato: ha da poco superato i cinquanta. Siamo ora nel 1511 e sembra passata un’eternità da quando sgattaiolava dalle finestre delle fanciulle fiorentine, per sopravvivere alle lame di padri inferociti. Stavolta dovrà risolvere quesiti che martellano la sua mente, in seguito al ritrovamento di una misteriosa lettera scritta dal padre e indirizzata a Mario Auditore. Per ottenere delle risposte il Mentore dovrà allontanarsi da Roma — lasciando momentaneamente la direzione della setta alla sorella Claudia — e recarsi alla biblioteca di Masyaf (in Siria), ma per accedervi avrà prima bisogno di alcune chiavi per aprirla. Queste ultime — come citato ne "La crociata segreta", il diario di Niccolò Polo — pare siano nascoste a Costantinopoli.
La guerra secolare tra assassini e templari si sposterà, dunque, nell'odierna Istanbul, dove il leader dell’ordine religioso-militare fondato nel 1119 è stavolta Manuele Paleologo.


A dispetto del titolo mi sarei aspettato maggiori “rivelazioni”, ma almeno vediamo alcune nuove meccaniche


Gameplay: con Desmond avremo a che fare con blande sezioni puzzle, per tentare di ricostruire la memoria collassata. Una volta recuperato un determinato numero di "frammenti" con Ezio, l'assassino intrappolato nell’Animus sarà in grado di accedere — via via — a 5 portali labirintici dall'ambientazione asettica e molto squadrata.
Resta, invece, invariata la formula base impersonando Ezio: pedinamenti, travestimenti, eliminazioni furtive, corse (stavolta anche in carrozza, in luogo del solo cavallo), e gestione economica (sempre foriera di veloci e ingenti somme) e politica (liberare i 4 distretti dall'influenza templare) della città.
Ritornano le sezioni puzzle-platform (in passato le Cripte degli Assassini in AC2, poi le tombe di Romolo in AC Brotherhood), che questa volta riguardano appunto il recupero delle cinque chiavi della Biblioteca. Ci sono poi nuove missioni secondarie e collectible vari da recuperare.
Le cortigiane sono state sostituite dagli Athingani (giocolieri, musici e danzatori, giunti dalla Persia), perchè non ammesse nella società ottomana; nella sostanza non cambia quasi nulla: sono assoldabili per missioni stealth o anche solo per sviare l'attenzione.


Combat system: soprattutto nuovi gadget


Oltre all'affondo (leggero e pesante), al contrattacco, e allo spezza-guardia, ora possiamo agganciare il nemico o metterlo KO in corsa da una posizione sopraelevata grazie alla nuova lama uncinata.
Alla pistola richiamabile immediatamente dal polso (introdotta in Assassin's Creed 2) e al supporto degli adepti (novità del precedente Assassin's Creed Brotherhood), qui scopriamo nuove tipologie di bombe con effetti non solo letali ma anche tattici. Queste sono regolate da un semplice crafting che richiede di combinare 3 elementi (da comprare o scovare); la variazione di alcuni schemi darà adito a più varianti.


Novità


Le Roccaforti dei Templari — parallelamente ai punti d'interesse, contraddistinti dal solito salto della fede — rendono disponibili nuove aree e nuove quest. Ma in effetti evolvono anche il concetto delle Torri dei Borgia (viste a Roma nel capitolo precedente), non solo perchè sono più "difficili" da conquistare (è presente uno spiazzale dimorato da nemici armati di archibugi), ma diventano importanti hot point nella dinamica della lotta tra fazioni.
E arriviamo così alle altre 2 new entries connesse alla precedente: la rinnovata gestione dei confratelli e la meccanica tower defense.
Se il livello di notorietà di Ezio raggiunge il valore massimo, le torri (succitate) conquistate diventano luogo di scontro: dobbiamo gestire le ondate nemiche posizionando barricate, cannoni e assassini sui tetti spendendo il "morale" (la risorsa base di questa meccanica tower defense). Non si tratta di eventi rari perché la notorietà stavolta si alza non solo allertando più volte il nemico, ma anche restaurando botteghe e monumenti.
Quando, poi, un assassino raggiunge il livello 10 (eseguendo le classiche missioni di conquista delle città del mediterraneo, o aiutandoci in combattimento per i viottoli di Istanbul) è possibile metterlo al capo dei covi (tra cui le ex-roccaforti dei templari) e investirlo così del grado di Maestro. Proprio questa nuova carica eviterà, in quel covo, il ripetersi del contrattacco templare.
L'Occhio dell'aquila è stato potenziato con meccaniche "investigative": è ora in grado di seguire i percorsi effettuati da personalità d'importante peso nell'economia delle vicende.


L’ambiente e il periodo storico sono di notevole pregio, ma l’I.A. resta purtroppo scarsa


Assassin's Creed Revelations - Recensione


I.A: nei vari capitoli del franchise è cresciuto progressivamente il potenziale d’intervento di Ezio, ma non è mai stato sfruttato appieno dal giocatore, a causa di una intelligenza artificiale nemica scadente, che di fatto non lo ha mai stimolato adeguatamente. A cosa servono tutti questi gadget se poi il nemico anche se forte del numero ci attacca semplicemente con un'unità alla volta?
Così è inevitabile smorzare il divertimento in combattimento, un vero peccato perchè le nuove feature riescono davvero a cambiare faccia agli scontri.

Comparto grafico: fiore all’occhiello come sempre della produzione.
I Particolari architettonici, l'ampia linea d’orizzonte, i colori, le voci ( e i rumori), i dettagli dei personaggi storici (tra cui il futuro imperatore Solimano) saranno in grado d’immergervi completamente nella Costantinopoli bizantina; che nulla invidia alla Roma del precedente capitolo.
Personalmente ritengo il design delle ambientazioni fiorentine di Assassin's Creed 2 superiori, ma lo ammetto: sono di parte. Ottime come sempre le cut-scene d’intermezzo.

Comparto tecnico: a muovere il titolo del publisher francese c'è ancora una volta l’Anvil Engine, in grado di migliorare ulteriormente le animazioni e le espressioni facciali dei protagonisti principali (un pò sottotono i volti delle figure secondarie). Permane invece del leggero effetto pop-up e alcune compenetrazioni poligonali; il frame-rate, in generale, rimane stabile.

Comparto audio: ottime le musiche a opera dei compositori Jesper Kyd e Lorne Balfe, così come il doppiaggio; buona l'effettistica con nuove battute della popolazione rispetto a quelle dei predecessori (visto il diverso contesto).

Titolo: Assassin’s Creed Revelations
Genere: Action-Adventure
Sviluppatore: Ubisoft Montreal
Editore: Ubisoft
Data di rilascio su pc: 1 dicembre 2011

Commento finale: Assassin's Creed Revelations si sforza di proporre nuove meccaniche, alcune di pregevole impatto (su tutte la lama uncinata e le bombe), ma non controbilancia le nuove feature. Ezio ha decisamente più gadget a disposizione di quanti ne abbiano gli avversari, e potrebbe anche andar bene così, se almeno questi attaccassero in gruppo: ma purtroppo non lo fanno.
Per quanto riguarda le trame, devo ammettere che ci sono alcuni spunti interessanti, ma i veri contenuti latitano. A parte i monologhi di Desmond che arricchiscono un tantino le vicende (della sua vita) antecedenti quelle inscenate in Assassin's Creed 1 — dall'infanzia alla deportazione nei laboratori dell'Abstergo — non avremo particolari rivelazioni su "coloro che sono arrivati prima". Le vicende di Ezio, invece, sono caratterizzate da un plot più interessante rispetto alla campagna principale del predecessore.
Mi dispiace il vedere che la trama parallela di Desmond venga depotenziata, soprattutto considerando quello che accadrà nel successivo capitolo, ma del resto con una cadenza annuale non è possibile curare la qualità di questo aspetto.


Pro:

  • Costantinopoli è spettacolare
  • Contesto storico affascinante
  • Tante attività opzionali
  • Alcuni spunti narrativi interessati...
  • Diverse nuove meccaniche e gadget...


Contro: 

  • IA permissiva
  • ... Ma i contenuti rivelatori latitano
  • ... Ma il livello di sfida è basso


Voto 8,3





Fonte immagini: Google