Furi The Game Bakers - Recensione

Furi è un titolo impegnativo, fatto solo di Boss Fight e colori accesi



Il titolo di The Game Bakers punta a un pubblico in cerca di sfida


Mentre i tripla A (generalmente) puntano più a intrattenere e immergere in contesti ricchi di particolari e con atmosfere coinvolgenti, gli indie si sforzano di realizzare meccaniche originali o quanto meno stimolanti. Furi non innova un genere, ma punta a proporvi una sfida fatta di sincronismo, attenzione, e studio dei pattern d’attacco nemici. Siete pronti ad accettarla?



Storia: impersoniamo un protagonista incatenato in una prigione futuristica, una struttura organizzata verticalmente secondo diversi satelliti. Il nostro carceriere - che pare uscito da un opera teatrale orientaleggiante, con un capo contraddistinto da quattro maschere  - si diverte a infliggerci un’infinita ed estenuante pena. La sofferente litania viene però interrotta da una figura misteriosa, dalla testa a forma di coniglio: costui ci mette nelle condizioni di poter combattere, sì da ottenere la libertà.
L’unico modo di fuggire è sconfiggere il nostro carceriere, ma per giungere all’atto finale è necessario prima affrontare tutti i guardiani che animano la prigione: una danza continua di contese, interrotta solo da brevi momenti di pausa (a collegare i vari luoghi degli scontri) in cui il misterioso salvatore ci svelerà di volta in volta parte delle vicende.

Bullet Hell - Furi 

Gameplay: si tratta solo di sconfiggere in sequenza una serie di articolati nemici. Ognuno di essi è caratterizzato da più fasi di combattimento (da 2 a 6), in cui muta velocità, modalità d’attacco, e armi imbracciate; generalmente l’ultima fase prevede una sezione bullet hell, tipica dei titoli da sala giochi anni ’90.
Una sfida tosta che punta al sincronismo dei fendenti, ma non è tecnica o complessa: difatti non ci sono né profonde combo da apprendere, né armi da cambiare al volo (come ad esempio in DMC). Solo 2 mezzi d’offesa: una pistola per gli attacchi da lontano (utile per indebolire le difese avversarie), e una katana per gli attacchi ravvicinati.
Il combat system ci mette a disposizione: un attacco base (con 4 consecutivi il nemico cede momentaneamente il fianco), un attacco potente (che può stordire), una parata (efficace solo contro attacchi base), un contrattacco, e una schivata con un brevissimo lasso temporale d’invulnerabilità (ma non se ne può abusare).
Il modus operandi, previsto per ogni fase (generalmente), si basa su 3 macro momenti: indebolimento del nemico tramite attacchi da lontano, attacco libero all’arma bianca, e una frenetica e ravvicinata contesa in un’area delimitata.

Il ripristino della salute è totale dopo ogni fase dello scontro, oppure parziale. Quest’ultimo caso si materializza con: una parata perfetta, effettuata un istante prima che il nemico ci colpisca (dona una mezza tacca d’energia); oppure attraverso l’aggancio di globi verdi sul terreno di battaglia (tramite bocca da fuoco).

L'atmosfera futuristica si fregia d'interessanti elementi teatrali giapponesi


Furi  - Recensione LucullusGames


IA: sono appena 2 i livelli (facile e normal) selezionabili all’inizio; dopo aver completato la prima run si sblocca un ulteriore modalità. Selezionando “easy”, termineremo presto l’avventura, poiché c’imbatteremo in soli 5 boss, caratterizzati da sole 2 fasi.
Roguelike e soulslike stanno vivendo una seconda giovinezza, e questa stessa anima competitiva è presente anche in Furi: non ci sono checkpoint tra una fase e l’altra, e se si fallisce si riparte daccapo con il Boss che ci ha mortalmente ferito.

Comparto grafico: i personaggi di Furi sono stati disegnati da Takashi Okazaki, già autore di Afro Samurai (ps3 e Xbox 360). Fra uno scontro e l’altro il nostro personaggio cammina attraverso scenari spesso ispirati, ma non realizzati sempre benissimo (sono un po' approssimativi). La grafica è in cel shading, e predilige colori accesi e neon (a rimembrare gli anni ’80).

Comparto tecnico: non c’è molto da sottolineare, visto l’engine leggero e pulito. Il titolo vanta 60 frame granitici, qualche glitch grafico minore, e del leggerissimo tearing durante le fasi d’intermezzo.

Comparto audio: le musiche sono ottime, l’effettistica è più che sufficiente.

Titolo: Furi
Genere: Action-Platform
Sviluppatore, ed Editore: The Game Bakers
Data di rilascio su pc: 5 luglio 2016

Commento finale: la storia non cattura particolarmente, l’ambientazione è interessante. Non è un titolo per tutti, se non amate il trial and error, o non vi fa impazzire affrontare solo delle Boss Fight, probabilmente questo titolo non vi garberà. Se cercate qualcosa di breve ma intenso, se non vi da noia morire continuamente, e ripetere intere sezioni per migliore i vostri attacchi e apprendere le mosse avversarie, allora dategli una chance.

Pro:

  • Graficamente ispirato nelle location...
  • Combat system 
  • Sfida


Contro: 

  • ... Ma a volte un pò approssimativo nella realizzazione
  • Narrativa


Voto 7,9



Fonte immagini: Google