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Recensione di Valiant Hearts The Great War

Nel centenario della Prima Guerra Mondiale Ubisoft collabora con Mission Centenarie 14-18, mettendo in scena sensibilità e rispetto verso i protagonisti di quegli eventi


Consiglio a tutti di provare questa esperienza perchè è carica di atmosfera

Valiant Hearts non brilla per meccaniche articolate, ma sono sicuro che troverete comunque interessante il mettere in primo piano - una volta tanto - il lato umano in luogo di quello ludico. Qui ci vengono mostrati soprattutto esseri umani: individui diversi solo per il colore della divisa indossata.
L’avventura grafica in 2D plasma personaggi verso i quali proveremo empatia, e metterà in scena vicende che tenteranno di lasciare qualcosa dentro di noi.
L’impostazione shooter di solito rappresenta l'opzione economicamente più remunerativa, ma i ragazzi canadesi questa volta hanno scelto di raccontarci una storia attraverso meccaniche semplici, bilanciando elementi crudi con uno stile grafico morbido e con sezioni più leggere. Ma tutto ciò è stato fatto sempre nel rispetto del dolore di chi ha vissuto quei momenti, mostrando una notevole sensibilità, che mi piacerebbe vedere più spesso nell’industria videoludica. Insomma, non sono un ipocrita: piace anche a me lo shooter antistress, ma penso anche che ci sia posto per altri progetti come questo.



Storia: il racconto inizia dall'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria nel 1914, e si conclude dopo 4 capitoli nel 1918. Facciamo la conoscenza di 4 personaggi umani, le cui vite si incontreranno/scontreranno nel proseguo più volte.
A St. Mihiel (Francia) vivono Karl e Marie, col loro piccolo Victor ed Emile (padre di Marie). Karl è tedesco, ergo allo scoppiare della guerra viene deportato nel suo Paese. Emile è chiamato invece a combattere nell'esercito francese; i due - anche se uniti nella vita - sul fronte si ritroveranno dunque nel ruolo di avversari.
Poi ci sono: Freddie, un volontario americano, arruolatosi con gli alleati perchè spinto dalla vendetta; e Anna, una giovane studentessa belga (di Ypres, una delle tappe più difficili della guerra) alla ricerca del padre. A chiudere il cerchio principale ci pensa Walt, un ex segugio di un ufficiale medico tedesco.

In Valiant Hearts i soldati hanno sempre gli occhi nascosti per l'orrore delle vicende

Recensione di Valiant Hearts The Great War


Gameplay: si erge soprattutto attorno a puzzle immediati. L’avanzamento richiede il semplice recupero di un oggetto per volta in una sorta di scatola cinese, dove per ottemperare a una richiesta iniziale bisognerà spesso rendere il favore ad altri Npc Ad esempio dovremo recuperare una bottiglia di vino per poi regalarla a un superiore, per ingraziarcelo e poter proseguire.
Non avremo a che fare, dunque, con una gestione classica dell’inventario, su questo aspetto "tecnico" Valiant Hearts è simile a The Cave.
Tra le altre cose dovremo: muovere delle leve per sbloccare degli ingranaggi, interagire con il cane per eludere la vigilanza nemica, trovare combinazioni per aprire casseforti, muoverci sfruttando le ombre come in uno stealth game, e curare le ferite (Anna si presta come infermiera) dei soldati con strumenti di fortuna a mezzo di Quick Time Event (come nei rhythm game).
Addirittura occorre realizzare delle trincee, in tal caso Emile spesso sarà chiamato a scavare delle botole o a creare dei passaggi sotterranei con la sua pala. Freddie, che è armato di pinze, ci libererà il passaggio tagliando le recinzioni protette dal filo spinato.
Questo incedere platform sarà spezzato da sezioni a bordo di veicoli, in cui saremo chiamati a schivare ostacoli via via più articolati, ma mai complessi.


Valiant Hearts The Great War | LucullusGames

I.A: è alla portata di tutti. Vi consiglio caldamente di selezionare la modalità veterano, così almeno non verranno evidenziati gli oggetti e gli indizi utili al proseguimento. Diversamente non avrete alcuna difficoltà nell'approccio.
Non potevano mancare i collezionabili. Si tratta di item non complicati da scovare, ma sono interessanti perché menzionano preziose informazioni sulla guerra. Proprio su questo punto va evidenziato il secondo aspetto del titolo: quello formativo e informativo. Gli sviluppatori hanno saggiamente evitato di dare giudizi sugli avvenimenti, ma si sono limitati a menzionare: le “tecniche” di guerra (es. l'uso del gas), le vicende e le battaglie più importanti (Marna, Neuve-Chapelle, …) con foto e didascalie, e le lettere realmente scritte dai soldati al fronte.

In Valiant Hearts lo stile grafico tenta di smorzare i toni

Comparto grafico: lo stile cartoonesco riesce a smorzare in maniera intelligente i toni, senza sminuire i crudi avvenimenti. L’UbiArt Framework mostra nuovamente le sue doti artistiche, dopo gli ottimi Child of Light, Rayman Origins, e Rayman Legend. E, anche per Valiant Hearts, tutti gli elementi sono stati disegnati a mano.

Comparto tecnico: non ho incontrato bug, tutto è filato sempre liscio. Il frame-rate si è mostrato sempre stabile.

Comparto audio: le musiche scelte sono d’ispirazione, soprattutto la Marcia di Radetzky durante la guida. Come nei livelli musicali di Rayman, questi temi riescono a cambiare registro in maniera intelligente, sposandosi perfettamente con l’atmosfera a schermo nelle diverse situazioni.

Titolo: Valiant Hearts: The Great War / Soldats Inconnus : Mémoires de la Grande Guerre
Genere: Action-Adventure
Sviluppatore: Ubisoft Montpellier
Editore: Ubisoft
Data di rilascio su pc: 25 giugno 2014

Commento finale: Ubisoft spesso si tira addosso delle critiche (a volte ci mette anche del suo), ma stavolta, con Valiant Hearts, credo di poter affermare - in maniera oggettiva - che sia riuscita a c’entrare l’obiettivo. E' stata in grado di confezionare un prodotto capace di far provare delle forti emozioni al giocatore, pur sacrificando la qualità delle meccaniche di gioco, bilanciando le mancanze ludiche con una narrativa lineare ma solida.
Forse si poteva osare di più in alcune scelte, ma anche così ha colpito ugualmente in maniera molto positiva.

Pro:

  • Tecnicamente e graficamente appagante
  • Fa provare emozioni intense

Contro: 

  • Puzzle semplici

Voto 8


REQUISITI DI SISTEMA

MINIMI:
Sistema operativo: Windows XP SP3 / Windows Vista SP2 / Windows 7 SP1 / Windows 8 (both 32/64bit versions)
Processore: Intel Pentium IV 630 @ 3.0 GHz or AMD Athlon64 3000 + @ 1.8 GHz
Memoria: 2 GB di RAM
Scheda video: nVidia GeForce 8800 GT or AMD Radeon HD2900 XT (512MB VRAM)
DirectX: Versione 9.0
Memoria: 2 GB di spazio disponibile

CONSIGLIATI:
Sistema operativo: Windows XP SP3 or Windows Vista SP2 or Windows 7 SP1 or Windows 8 (both 32/64bit versions)
Processore: Intel Core 2 Duo E4400 @ 2.0 GHz or AMD Athlon64 X2 3800+ @ 2 GHz
Memoria: 2 GB di RAM
Scheda video: NVidia GeForce 9600GT or higher, AMD Radeon HD3850 or higher (512MB VRAM with Shader Model 4.0)
DirectX: Versione 9.0
Memoria: 2 GB di spazio disponibile


Fonte immagine principale: Google
Fonte altre immagini: screenshot personali
Fonte Video: canale personale