Mars or Die! | 34BigThings srl - Recensione

Recensione di Red Faction: Guerrilla Steam Edition

I minatori di Marte sono agguerriti, stremati e pronti a tutto, siete avvisati… Non fateli arrabbiare



Il franchise muta pelle e adotta un concept a metà strada tra il SandBox e il Tps. La distruzione totale a mezzo di bombe, mech, veicoli militari, armi da fuoco, martelli, ecc… E’ appagante, e sorprendentemente rilassante.
La longevità è tutto sommato buona: a difficoltà elevata si finisce in circa 15 ore ma le numerose missioni secondarie possono raddoppiarne il quantitativo. Al resto ci pensa il fascino del pianeta rosso.

Storia: nel ventiduesimo secolo, Marte è una colonia terrestre da sfruttare. Ricca di giacimenti e quasi militarizzata dalla E.D.F
Vestiamo i panni di uno dei fratelli Mason, e siamo giunti in questa landa inospitale per sudarci un pasto caldo; ma il destino ha per noi in serbo un altro piano. L’Earth Defense Force attacca il nostro mezzo, uccidendo nostro fratello, ma a salvare noi, Alec Mason, giunge la Resistenza. 
Lo stupore prende poi il sopravvento quando veniamo a conoscenza che Daniel, nostro fratello, in realtà è uno dei dirigenti della Red Faction. Siamo dunque inevitabilmente catapultati in un conflitto su larga scala per la libertà del pianeta…

Gameplay: come per la maggior parte dei SandBox, siamo chiamati a liberare la mappa di gioco divisa, questa volta, in 6 settori dalla presenza dell'EDF per proseguire la campagna principale. Le quest principali sono piacevoli, le cutscene accrescono l’immedesimazione. 
Le missioni secondarie sono numerose ma alla lunga peccano in ripetitività.
Dobbiamo difendere siti strategici della Resistenza, rispondere all’attacco della EDF, nonché colpire i loro punti nevralgici per indebolire l’infrastruttura militare, intercettare mezzi nemici, condurre operazioni di salvataggio, e recupero di unità.
Per i più temerari non potevano mancare anche le sfide a tempo.
Il fulcro del gioco è la distruzione: edifici, mezzi di locomozione, ponti, avamposti, postazioni militari, ecc… Tutto in tempo reale, con crolli realizzati in maniera verosimile grazie al buon motore fisico.
La nostra fatica distruttiva verrà ricompensata con preziosissimi rottami, da convertire: armi e potenziamenti (offensivi e difensivi) una volta varcato il limes dell’avamposto della Red Faction.
Le azioni contro i soldati innalzeranno il morale della popolazione, che sottratta alle redini soffocanti della EDF correrà sempre più numerosa in nostro aiuto.
Tra le armi figurano il fenomenale martello demolitore dalla incredibile funzione anti-stress, mine di prossimità, esplosivi a distanza, un fucile disintegratore, un fucile d’assalto, un lanciarazzi, un artigianale sparalame, un fucile elettromagnetico, un fucile a pompa, ecc…

I.A: nella media per un Tps, più che buona se lo paragoniamo ad altri Open World, visto che questo genere non brilla particolarmente per grado di sfida, puntando decisamente più sull’immersione. I nemici non attaccano solo frontalmente, ma si muovono, indietreggiano, cercano ripari, e ci circondano: venendoci incontro quando ci troviamo in difficoltà.

Comparto grafico: location più diversificate non avrebbero guastato, ma del resto stiamo pur sempre parlando di un pianeta roccioso e inospitale. I modelli dei personaggi sono poco curati, e mancano di personalità: un aspetto che limita l’empatia. Si poteva fare un lavoro migliore almeno per i protagonisti principali.

Comparto tecnico: altalenante. Gli elementi positivi risiedono nel buon sistema d’illuminazione, nella buona implementazione dei giochi di luce, e negli effetti particellari (soprattutto per fumo e detriti).
Da segnalare del pop-up sull’orizzonte, texture in bassa risoluzione, e volti poco espressivi dei personaggi.

Comparto audio: sarebbe stato bello avere delle stazioni radio da cambiare all’interno dei veicoli, tuttavia è un peccato veniale. Buona l’effettistica, decisamente meno le musiche. Doppiaggio sufficiente.

Commento finale: la trama non è esaltante e non è priva di alcune scelte un pò fumose, ma è sorretta da un ritmo serrato (almeno per la trama principale, vista la natura Open World) e da alte dosi di adrenalina, culminanti in scontri a volte anche impegnativi a causa di un elevato numero di nemici. Da segnalare un vasto e variegato arsenale, un ottimo numero di veicoli e qualche mech.

Voto 7,8