Mars or Die! | 34BigThings srl - Recensione

Recensione di Kane & Lynch 2: Dog Days

Sceneggiatura e ritmo degni di un film d’azione hollywoodiano



Coinvolgente, violento, senza un minuto di respiro; centinaia e centinaia di nemici tra mafia cinese, polizia, ed esercito.
Kane il mercenario senza scrupoli e Lynch lo schizofrenico, sono due antieroi: spietati criminali, disturbati, esagerati… Eppure riusciamo in un certo senso a simpatizzare per loro, a tifare per loro contro i Cattivi, quelli ancora più crudeli. Un po' come accade con i protagonisti dei film di Scorsese, questo perché i ragazzi di IO Interactive si sono confermati maestri della sceneggiatura, facendo in modo di provare empatia vero i 2 personaggi
Sia chiaro la storia non è profonda - anche se curata per essere l’adattamento di un videogame - a causa anche di una durata limitata, ma il ritmo e i colpi di scena sono studiati maniacalmente per raggiungere il climax al momento giusto. Da questo punto di vista gli sviluppatori danesi non hanno nulla da invidiare alle grandi produzioni.

Storia: dopo gli avvenimenti di Cuba il duo si riunisce a Shanghai, in Cina, per un ultimo colpo: contrabbandare armi in Africa per conto di Glazer. Prima però uno dei due deve sistemare un affare di poco conto: spaventare un criminale di bassa lega; ma qualcosa va storto e due si ritroveranno una serie smisurata di nemici alle calcagna. Dovranno quindi capire cosa è successo, senza…

Gameplay: ci troviamo di fronte ad un Tps, e come tale abbiamo un cover system che per la verità poteva essere implementato un po' meglio, nulla di preoccupante comunque. Inoltre le coperture sono distruttibili, dunque non fateci troppo affidamento: questa scelta di game design rende il tutto più dinamico.
Ottima la fisica legata alle sparatorie, una cura che mi porta alla mente Binary Domain: li a seconda della parte del corpo del Mech che colpivate avevate un comportamento differente. Dunque se colpiamo il nemico alla: testa lo uccidiamo, metà busto lo faremo piegare su se stesso, gamba lo costringeremo a zoppicare.
Non potevano mancare oggetti infiammabili (taniche, estintori) da poter lanciare e sparare al volo per creare danni ad area maggiori.
E' presente anche la campagna co-op, peraltro molto divertente.

Gunplay: il feeling con le bocche da fuoco è buono: peso, rateo, caricatore e rinculo sono diversificati. Possiamo portarci dietro 2 armi a scelta tra un vasto campionario: pistole, mitra, fucili a pompa (molto efficaci negli ambienti interni), fucili d’assalto, di precisione, ecc…

I.A: buona nel complesso. Gli avversari cercano una posizione di vantaggio, privilegiando zone sopraelevate, spostandosi in continuazione; altre volte preferiranno lo scontro a viso aperto forti del numero maggiore dalla loro.

Comparto grafico: telecamere posizionate magnificamente che esaltano lo stile frenetico, con una visuale sfocata tipica di alcuni prodotti cinematografici da finto amatore: penso ad esempio al regista Neill Blomkamp di District 9. L’atmosfera di Shanghai è eccezionale grazie alla scelta cromatica che contrappone al grigiore di una città -a volte ricca di corridoi senza uscita, altre volte affollata e concentrata sul lavoro- le pennellate vivide delle luci al neon d’insegne accattivanti.

Comparto tecnico: le texture sono in bassa definizione, i modelli dei personaggi non sono curati nei particolari. Il sistema di mira non è sempre preciso ed efficace. L’interazione con l’ambiente di gioco è molto bassa.

Comparto audio: ottimo il doppiaggio in inglese e l’effettistica. C’è dell’asincronia nel labiale.

Commento finale: capolavoro? Purtroppo no, ma poteva esserlo se non peccasse nella in una serie di dinamiche. La scarsa longevità: il plot si estende per 48 ore infernali… Peccato che noi ne giocheremo solo 5: decisamente pochine. Il sistema di mira e di copertura potevano essere studiati meglio. Tecnicamente si poteva fare di più. La co-op è una buona aggiunta, in due ci si diverte ancora di più.


Voto 7,5