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Recensione di Crysis 2 Maximum Edition

Grafica mostruosamente bella, narrativa sottotono ma dal ritmo più curato…I.A. a tratti non brillante.

 


Grafica mostruosamente bella, narrativa sottotono nei contenuti ma dal ritmo più curato…I.A. a tratti non brillante.
Il plot con un personaggio solo in guerra contro un’invasione aliena sembrano scritturati per essere un blockbuster anni ’90. Non è un contenuto originale ma la direzione artistica è più curata nella forma, come ci dimostra il filmato introduttivo. Il design dei livelli è più contenuto e le cut-scenes -più presenti rispetto al capostipite- aiutano a partorire un ritmo più alto.

Storia: New York del 2023. 3 anni dopo le vicende delle spiagge caraibiche ci troviamo ad impersonare Alcatraz. Il soldato dello Zio Sam ha il compito di rintracciare il Dottor Nathan Gould, il quale possiede informazioni fondamentali sull’invasione aliena. Laurence Barnes alias Prophet, membro della squadra Raptor del primo capitolo, ci salva dalle nostre avverse condizioni fisiche; ci dona la nuova Nanotuta e ci chiede in cambio di portare a termine la missione che lui, contagiato dal virus alieno, non è stato in grado di portare a compimento…

Gameplay: gli spazi aperti non sono a perdita d’occhio come nel 1° capitolo, ma non siamo nemmeno innanzi ai soliti binari dei moderni fps, almeno non totalmente giacché la direzione da seguire sarà sì una sola ma il terreno presenterà caratteristiche naturali ed artificiali diverse, da sfruttare per decidere quale approccio al combattimento adottare. Una via di mezzo dunque che garantisce comunque una certa tattica, da imbastire sempre partendo dall’utilissimo Binocolo per marcare e seguire sulla mappa i vari nemici. Lo studio dell’ambiente sarà altresì importante per capire dove eseguire azioni furtive, quando scatenare il caos più totale, e quando dedicarsi a sezioni più ragionate per terminare target da lontano col fucile di precisione.
La protagonista anche stavolta è la Nanotuta, con le familiari abilità tattiche: Corsa, Invulnerabilità, Invisibilità, e Potenza.
E’ presente una gradita novità in grado di aggiungere profondità: la possibilità d’assorbire frammenti di DNA dai Ceph (alieni). Si potrà dunque spendere questa “moneta” per acquisire fino a 4 talenti per volta.
Il level design, studiato negli ostacoli e nelle zone cieche, riesce a rivisitare la tattica della guerriglia vista nel 2007; ci consente di districarci nelle diverse situazioni con disinvoltura. Anche stavolta avremo una campagna strutturata idealmente in sezioni: nella prima avremo a che fare con avversari umani con cui prendere dimestichezza con le nostre abilità, per poi rivedere le tecniche con i più intelligenti alieni che saranno in grado come noi di sfruttare l’invisibilità.

Gunplay: pistole, mitragliatrici, fucile a celle energetiche, fucile a pompa (come da prassi letale fino ai 20-25 metri, quanto inutile da lontano), fucili di precisione e granate. Le armi differiscono nella cadenza di fuoco, nella velocità di ricarica e nel danno procurato. Come in passato possono essere modificate con upgrade da scovare in-game come mirini, modalità secondaria (lanciagranate), ampliamento del caricatore, ec…

I.A: la novità sta nella variazione dell’algoritmo d’intervento avversario. Quando verrete scoperti il nemico pattuglierà l’ultima vostra zona e tenterà di colpire -anche se privo di un chiaro riferimento- nell’ultima vostra posizione occupata sapendo della vostra possibilità di mimetizzarvi. Una bella chicca che purtroppo però fa da compagna ad alcune situazioni dove l’intelligenza artificiale smette d’esser tale, diventando assente: i nemici a volte si bloccano di fronte a noi senza attaccarci, altre volte basterà allontanarsi e sparare da lontano senza che il nemico cerchi riparo nè contrattacchi...il gameplay in questi frangenti ne risulta menomato. Quando invece l'I.A. si comporta bene, il tutto è molto piacevole e non privo d’una stimolate sfida tarata verso l’alto.
Purtroppo le situazioni su menzionate sono casuali e non c’è modo di porvi rimedio, anche se capitano spesso col nemico a distanza non ravvicinata. Il mio consiglio smodato è iniziare il gioco alla massima difficoltà per tentare di arginare il più possibile questi frangenti.
Altro rammarico, ma decisamente meno importante e del tutto soggettivo è l'assenza di vere boss fight a parte…lo scoprirete ;)

Comparto grafico: i vari Central Station, Time Square e Central Park della devastata New York City sono spettacolari, con una mole di dettagli ad alta risoluzione, effetti di luce e particellari incredibili…senza contare che esistono diverse mod da provare per spingere ulteriormente questo settore.

Comparto tecnico: il CryEngine 3, mostra i muscoli con delle texture ottime, anche se non riesce a dettare nuovi standard come fece il predecessore. Anche il post-processing coadiuva per donare dei colpi d’occhio incredibili. Presenti qualche bug, personalmente ho dovuto riprendere 2 volte i precedenti checkpoint ma sono posti a distanza ravvicinata, dunque nulla di preoccupante.

Comparto audio: buono. Gli effetti sono ottimi; le musiche poche, con il risultato d’esaltare il clima desolante di una Grande Mela messa a ferro e fuoco.

Commento finale: il CryEngine 3 detta nel 2011 nuovi standard qualitativi, e ancora oggi fa invidia a molte altre produzioni; purtroppo l'I.A. a volte stona con il resto della produzione. La trama priva è d’originalità e di momenti esaltanti, tranne per qualche buona rivelazione a collegare questo plot narrativo al primo capitolo. Buono invece il ritmo serrato della produzione.

Voto 7,9