Recensione di Mars: War Logs

Mars War Logs parte bene, ma soffre troppo i limiti tecnici di una produzione a basso budget; alcune quest sono mature, ma il doppiaggio non è esaltante



Marte ha una buona atmosfera, ma le ambientazioni sono monotone


Gli Spiders ci illudono, le premesse per un'epopea marziana - soprattutto nei primi minuti - sembrano esserci tutte. Molte potenzialità e idee andavano sostenute con un budget decisamente superiore. La storyline è buona e coerente, senza buchi narrativi, però non approfondisce nè si inoltra troppo nel contesto del Mondo marziano partorito. Viviamo (con un ritmo troppo lento) solo alcuni elementi chiave della guerra in atto. Potremo, però, cambiare con le nostre azioni alcune vicende che avranno un impatto marcato sul finale.
Il titolo non riesce a catturaci mai completamente, risultando spesso grezzo nella sua realizzazione. Peccato, perchè anche le diverse missioni secondarie erano state ben orchestrate, toccando temi più maturi dei soliti oggetti, dichiarazioni da consegnare, ecc... visti, e rivisti negli Action-Gdr.

E proprio mentre cercavo di concludere con la ragazza... Ecco spuntare tizi poco amichevoli


Storia: il pianeta rosso, con atmosfera cyberpunk, è stato colto da un cataclisma che ha interrotto le comunicazioni con la Terra. La mancanza di rifornimenti con essa ha scatenato una guerra interna tra 2 gilde per controllare le scarse riserve d'acqua. Aggiungeteci un narratore (così diverso dal nostro personaggio giocabile) giovane ed indifeso - che illustra la situazione con occhi colmi di speranza e agonia per essersi ritrovato in qualcosa più grande di lui - e le aspettative potrebbero varcare oltre i sogni più reconditi per un colossal ambientato su Marte, da sempre sperato e mai arrivato nell'industria videoludica.

Recensione di Mars: War Logs


Gameplay: l'albero delle abilità presenta 3 rami molto interessanti, che nascondono più di quello che di primo acchito mostrino; pur non presentando meccaniche molto profonde. Gli sviluppatori hanno peccato nel non incoraggiare il giocatore a provare le buone meccaniche atipiche (ricordano alcuni gdr tattici a turni) che avevano partorito. La causa risiede nell'affrontare nemici non troppo diversificati, e in un level design decisamente sottotono che invogliano la pigrizia.
Il ramo più interessante è quello del tecnomante che si sblocca solo nel 2° dei 3° capitoli in cui il gioco è articolato: inoltre si può portare a termine il gioco senza svilupparlo affatto, il chè è assurdo viste le capacità del protagonista.
In pratica il nostro Roy - interessato da eterocromia delle iridi - può portare a termine i suoi scontri facilmente con lo spezza-guardia e l'arma da taglio con la maggior parte dei nemici, e in caso di mischie numerose può usare la schivata che a volte si infrange contro ostacoli apparentemente invisibili causati da un level design mediocre.
Contro gli altri tecnomanti può usare tranquillamente l'efficacissima sparachiodi. Se vi limitate dunque a queste abilità vincerete tranquillamente, ma vi perdereste tante altre opzioni interessanti.

Boss Fight


C'è un interessante e semplice sistema di crafting per armi e vestiario, che modifica le statistiche pel personaggio. E' presente anche una ulteriore lista di capacita da sviluppare (oltre ai 3 rami), alcune delle quali dipenderanno anche dalla vostra attitudine e condizione morale: se siete stati crudeli - estraendo un prezioso fluido dal corpo dei nemici, uccidendoli - vi saranno precluse alcune possibilità. Il fluido è una merce di scambio molto preziosa.


Su Marte dovrebbe essere un piacere muoversi nelle varie location


Comparto grafico: monotematico all'interno di ogni capitolo, e decisamente troppo monocromatico; aspetti negativi che si sommano all'assenza di varietà, e ridotta esplorazione degli ambienti. Le texture sono in bassa definizione: gli interni sono più curati degli esterni, la modellazione poligonale dei personaggi è buona. Le animazioni sono invece da rivedere, essendo troppo legnose.

Comparto tecnico: sottotono. Assenza della possibilità di saltare, che avrebbe potuto sopperire agli ostacoli invisibili del level design mediocre. Non ci sono effetti particolari degni di nota, eccetto delle finte nubi di sabbia scriptate, per non parlare delle inutili animazioni che si attivano ad ogni porta attraversata (considerate che avviare le missioni secondarie comporta il backtracking e capirete quanto odiose diventino). Le mappe di gioco sono piccole, e a compartimenti stagni: ciò rovina l'immedesimazione.

Comparto audio: appena sufficiente, con un doppiaggio inglese scarsuccio, e una traduzione italiana non eccezionale.

Titolo: Mars: War Logs
Genere: Action-Gdr
Sviluppatore: Spiders
Editore: Focus Home Interactive
Data di rilascio su pc: 26 aprile 2013

Commento finale: Mars War Logs sarà interessante per chi adora gli action-rpg non complessi, con una buona trama; oppure per chi è affascinato dal pianeta rosso. Tutto sommato è un gioco piacevole, ma esistono migliori esponenti del genere, caratterizzati anche da una cura per i dettagli migliore.

Pro:
  • Marte offre un'atmosfera ispiratrice
  • Alcune buone meccaniche di gioco...
  • Maturità di alcune quest secondarie


Contro: 
  • Realizzazione tecnica
  • ... Ma non siamo invogliati ad usarle
  • Scarsa varietà di location, e mappe troppo piccole


Voto 7



Fonte immagini: Google