Mars or Die! | 34BigThings srl - Recensione

Recensione di Inversion

Titolo non originale, adatto più ai momenti soft; piacevoli le fasi a gravità zero.



Mix di meccaniche prese da altre produzioni. Si lascia giocare grazie a un ritmo serrato alla Kane e Lynch, da cui riprende le fasi scriptate per oltrepassare ostacoli e saracinesche (che alla lunga annoiano). Il gravilink è una rivisitazione del Gravity Gun di Half Life, le coperture sono riprese da Gears of War, la modalità a gravità zero ricorda quella di Dead Space.

Storia: i 2 protagonisti sono Russel e Delgado poliziotti di Vanguard City che affronteranno una invasione aliena di esseri che pur parlando una lingua incomprensibile presentano fattezze non lontane da quelle umane; nell'assalto Russel perde la figlia e i 2 affronteranno diverse peripezie pur di trovarla...le premesse erano buone e i nemici rattoppati in veste steampunk alla Mad Max attirano subito l'attenzione del videogiocatore; ma sarà tutto fumo perchè la narrativa è scarsa e vuota. Non saranno fornite spiegazioni sino alla fase finale e solo un paio di righe e un colpo di scena non sono abbastanza, lasciandoci solo l'amaro in bocca soprattutto perchè è un titolo che fa uso di innumerevoli cut-scene che di norma dovrebbero migliorare l'immedesimazione e fornire delle spiegazioni...

Gameplay: funziona bene come shooter, poche armi standard ma dal buon feeling, ma la star è il GraviLink in grado di fornire profondità di manovra elevando da terra gli avversari o lanciandogli addosso oggetti infiammabili. Abbiamo inoltre altre abilità difensive e offensive ben realizzate, a parte qualche copertura non sempre ben implementata.

I.A: nemica non brilla, ma il numero e l'aggressività di alcune unità potrebbe creare qualche difficoltà. Peccato che i boss si ripeteranno inspiegabilmente nella fase finale; alchè apprese le routine nella prima parte, non dovremo far altro che fare attenzione ai medesimi pattern d'attacco.

Comparto grafico: non è malvagio, ma i nemici sono dotati di poche skin presentando pochi modelli fotocopia, non un bel vedere. Alcuni scenari sono più ispirati di altri ma nulla di memorabile.

Comparto tecnico: presenta dei piccoli difetti di pulizia dovuti al Saber3D Engine, rivisitazione dell'Unreal Engine 3 con qualche caricamento lento nelle texture; le zone a gravità zero sono un pò troppo macchinose nelle animazioni, e i comandi per le coperture non sono sempre precisi lasciandoci scoperti al fuoco nemico.

Comparto audio: sufficienti i contenuti, doppiaggio discreto.

Commento finale: è un titolo adatto più ai momenti morti, dove sparare senza pensieri; sfogando la nostra vena distruttiva senza chiedersi il perché.

Voto 6,7