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Recensione di FlatOut

FlatOut è uno dei primi giochi racing in grado d’introdurre un’avanzata fisica nelle collisioni



I primi titoli del franchise dei Bugbear sono tecnicamente pregevoli rispetto alla concorrenza nel periodo d’uscita


Mostrano i muscoli con un sistema della fisica invidiabile, e non si prendono sul serio. Si posizionano a metà strada tra l’immediatezza dei titoli racing da sala giochi anni ’90 e il divertimento quasi demenziale della modalità Stunt, in cui far catapultare fuori dall’abitacolo il pilota, per realizzare il maggior punteggio nei diversi scenari ad ostacoli.
La serie crescerà facendo proseliti, fino al passo falso con Flotaut 3: Chaos and Destruction.

Pericolo in lontananza


Gameplay: nel single-player possiamo affrontare una sere di circuiti, animati da quell’atmosfera caotica alla Burnout, con: una modalità carriera suddivisa in 3 classi; la singola gara; la prova a tempo; la Destruction Arena con 3 scenari a ricordarci quel Destruction Derby dei Psygnosis, ripreso nello spirito nell’early access con Wreckfest sempre dai Bugbear; e la modalità Stunt che potremmo ribattezzare “crash-test” con 6 mini-giochi.
In quest’ultima il pilota sballottato fuori dall’abitacolo sarà animato come una sorta di manichino privo di umanità (si è scelto un comportamento simile probabilmente per non urtare la sensibilità e rispettare chi purtroppo è stato vittima di incidenti gravi) a volteggiare in aria prima di raggiungere il terreno e realizzare dei punti come si trattasse di un lancio al giavellotto; gli scenari sono deliziosamente assurdi.
Il campionato ci permette di scegliere tra 16 vetture non licenziate ma ispirate a esistenti modelli di questo stile di corsa tipicamente americano; dovremo affrontare tre 3 classi: oro, argento e bronzo nel tipico avanzamento cadenzato da eventi da sbloccare con il piazzamento di buoni risultati. I tracciati sono ricavati da pochi modelli base poi arricchiti da varianti, che alla lunga possono dare quel senso di déjà-vu. Una maggiore varietà sarebbe stata apprezzata.
Nel proseguo si potranno acquisire auto più potenti e modificarle, con elementi non solo estetici ma in grado d’impattare sul modello di guida in maniera decisa.

Fammi spazio, sono più veloce e bramoso di vittoria

I.A: nemica aggressiva, non lesina nel prendervi a “sportellate", soprattutto in curva. Lo stile di guida è immediato, senza power-up, e divertente; diretto da una buona dose di sfida, non indirizzata al tecnicismo ma alla guida sporca e “cattiva”. E’ presente una barra del turbo da caricare con azioni spettacolari in pista (speronare l’avversario, schiantarsi contro oggetti posizionati ai bordi, ecc…)

Comparto grafico: ora sull'impatto visivo gravano gli oltre 10 anni dall’uscita ma all’epoca era di tutto rispetto, con diversi momenti della giornata scanditi da un sistema d’illuminazione egregio a tracciare le varie sensazioni provate. La paletta cromatica mutava di conseguenza la scelta dei colori, anche in base alle differenti locations e piste su: sabbia, neve, sterrato, asfalto e fango.

FlatOut


Comparto tecnico: ottime le texture nei modelli delle auto e gli effetti particellari nelle collisioni, con pezzi di vetro ad esplodere nell’aria, granelli di sabbia pronti a salutare il nostro passaggio saltando, e fumi pronti a conquistare lo schermo ricordandoci inesorabilmente che avevamo azzardato troppo nelle battaglie precedenti con gli avversari agguerriti.
L’interazione ambientale è ricca di oggetti con cui testare il sistema di collisioni: cartelloni, copertoni, pali, alberi, altri selezionati oggetti più grandi, ecc… Tutti queste interazioni impatteranno sulla lamiera delle auto e sulla posizione degli oggetti sul terreno.

Comparto audio: buona l’effettistica, discreti i rombi dei motori con un campionatura volutamente non realistica; la colonna sonora è più che sufficiente.

Commento finale: ora magari i giocatori più giovani potrebbero non apprezzare l’impatto grafico datato, ma per chi è curioso o per chi è amante dei titoli arcade d’una volta, questo titolo dei ragazzi finlandesi potrebbe essere una buona sorpresa soprattutto per l’immediatezza del divertimento.


Pro:

  • Guida arcade divertente
  • Atmosfera leggera e sopra le righe


Contro: 

  • Graficamente datato


Voto 8




Extra:





Fonte immagini: Google