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Recensione di Bioshock 2

Bioshock 2 ci riporta a Rapture, che è sempre affascinante, ma questa volta non aspettatevi un’evoluzione nella trama, orfana di Ken Levine


2K Marin ci accompagna in un sistema già collaudato


Il primo Bioshock ha catturato molto giocatori perché oltre ad essere un ottimo shooter, presentava un'ambientazione e una storia straordinarie. Se l'ambientazione rimane, in questo secondo capitolo è la narrativa a non colpire allo stesso modo. Storytelling solido, ma non originale. Poche idee, dunque che evidenziano la volontà di non rischiare, di giocare su un setting sicuro. Resta un validissimo shooter; il plot ci mostra comunque delle sfaccettature che arricchiscono il lore del franchise che vale la pena approfondire.




Storia: Rapture 1958, inizio della guerra civile. Impersoniamo un prototipo speciale di Big Daddy, in quanto legati indissolubilmente ad Eleanor, una sorellina; ma questo morboso rapporto non è frutto di un legame di sangue, è nato in laboratorio.  Dapprima cercheremo di difendere la nostra unione, ma saremo in seguito indotti al suicidio dalla dottoressa Lamb.
1969, ridestati come da un lungo coma - circa 10 anni dopo il primo capitolo - siamo però all’oscuro delle vicissitudini intercorse tra Jack e Ryan; ma potremmo citare l’incipit di Fallout 3 “la guerra non cambia mai”. Si perché morto il vecchio leader ne è stato fatto un altro, ma la decadenza di Rapture è rimasta pressoché immutata… Verremo contattati da una serie di personaggi tra cui la dottoressa Tenembaum, e scopriremo diverse sfaccettature di alcuni protagonisti del primo episodio, ma li percepiremo come echi lontani, eterei, e mai vicini.
Anche stavolta il nuovo ordine parte da una nuova buona idea, ma che come accaduto alla precedente visione di Ryan sfocerà altresì in una malsana ideologia.



Gameplay: non viene stravolto, naturalmente il nuovo punto di vista richiedeva un approccio diverso: ora siamo in grado di usare plasmidi ed armi contemporaneamente (inclusa la trivella, tanto temuta nel primo episodio). Tra i plasmidi ritornano in auge: incenerimento, ipnosi, dardi congelanti, scossa elettrostatica, telecinesi, ecc… Vengono però ampliati i tonici per fornire al protagonista nuove specialità passive.
2 monete di scambio: Adam per acquisire Tonici e Plasmidi, dollari per munizioni e kit medici. A completare il quadro il nuovo mini-gioco, più semplice, ma da espletare in tempo reale.
L’assimilazione/protezione delle sorelline richiede sempre una fase preparatoria di recupero kit medici, e posizionamento di trappole: fondamentale per i duri scontri successivi.
Peccato per la realizzazione delle sezioni subacquee: poteva essere un’aggiunta interessante in cui provare elementi innovativi, ma gli sviluppatori hanno puntato solo al contentino, mancando di personalità.

Si tratta d'interpretare le vicende dal punto vista del Big Daddy


I.A: la vera novità di Bioshock 2 è rappresentata da qualche nuovo avversario, come la Big Sister – versione adulta e violenta delle sorelline - che comparirà per braccarci allorquando decideremo di prosciugare le sorelline (recuperando l’Adam), o liberarle (scortandole dunque alla ricerca di specifici ricombinanti da consumare) dopo aver eliminato il precedente accompagnatore. Le sorellone sono aggressive e urlando richiamano in rinforzo gli Splicer. In generale il livello di difficoltà è analogo a quanto già apprezzato nel predecessore, ma con un ritmo ancora più serrato.

Comparto grafico: stile e personalità del precedente titolo sono rimaste invariate. Le locations sono diverse nel contenuto, ma identiche nella forma.

Comparto tecnico: texture in bassa risoluzione, modelli poligonali poveri di dettagli; buono il sistema d’illuminazione. L’Unreal Engine 2.5 ci restituisce un frame-rate è granitico.

Comparto audio: ottime le musiche anni ’60 in grado di regalare un’ottima atmosfera; doppiaggio sopra la media. Buona anche l’effettistica ambientale.

Commento finale: Bioshock 2 è un more of the same? Un Bioshock 1.5? Probabilmente si, ma prendere il posto dei tanto temuti Big Daddy offre, almeno, un Gameply parzialmente diverso, nonché una buona scusa per ritornare a Rapture.


Pro:

  • Rapture è sempre affascinante
  • Meccaniche parzialmente riviste
  • Una diverso punto di vista delle vicende


Contro: 

  • Non originale


Voto 8,3




Fonte immagini: Google