Bridge Constructor Portal | ClockStone - Recensione

Bridge Constructor Portal fonde le idee di ClockStone con la licenza del pluripremiato puzzle game di Valve




Bridge Constructor Portal ha scatenato reazioni contrastanti dopo il suo annuncio. Ai fun di Portal proprio non è andato giù che invece del tanto bramato terzo episodio, Valve avesse concesso la sua licenza a terzi per produrre una sorta di spin-off. Ma del resto ormai sappiamo tutti che i dipendenti dell’azienda di Gabe Newell proprio non sanno contare fino a tre.
La serie Bridge Constructor si erge attorno a semplici comandi e a pochi strumenti (pedane, funi, piloni e travi) che permettono la costruzione di ponti strallati (sono quelli sostenuti dai tiranti) e a travata per il passaggio di veicoli da un punto A a un Punto B, eludendo così gli ostacoli naturali (fiumi e burroni) o artificiali. Il succo di fondo sta tutto qui, nel richiamo di elementi di fisica e di geometria di base, difatti il primo prodotto (Bridge Constructor pubblicato nel 2012) nasce come app per gli ambienti mobile (iOS e Android).
Come in tutti gli altri giochi della saga (Bridge Constructor Playground, Bridge Constructor Medieval e Bridge Constructor Stunts) i puzzle sono inizialmente semplici, ma negli stage avanzati occorre liberare la fantasia per dare forma a spirali sempre più tortuose. Detto ciò la struttura più usata resta comunque la travata reticolare, che sfrutta la nota proprietà dell’indeformabilità dei triangoli.
Non viene né scomodato il trattato di Hubert Gautier, né ci dobbiamo preoccupare di scegliere materiali particolari come la pozzolana (un tipo di cemento usato in epoca romana), i mattoni, la malta, il bambù (sfruttato molto nella Cina “medievale”), il legno, la ghisa, il ferro battuto o l’acciaio.



A spiegarci le meccaniche base ci pensa GlaDOS (acronimo di Genetic Lifeform and Disk Operating System). L’umorismo nero dell’intelligenza artificiale rende l’atmosfera piacevole, stimolando la progressione delle vicende, che ci vedono impersonare un anonimo impiegato che pretende di far carriera in un'azienda vasta e ricca di pericoli (la Aperture Science).
Provate a rispondere in modo sbagliato alle richieste del vostro superiore e finirete in un …. Ops! Ho firmato un contratto di segretezza che mi impedisce di scendere in dettagli spinosi.

Bridge Constructor Portal | ClockStone - Recensione

Bridge Constructor Portal non vuole essere un semplice “giochillo”

La prova è strutturata attorno a sei atti, ognuno dei quali presenta 10 puzzle. Per completare al 100% il gioco non basta espletare i 60 livelli, occorre rifare due volte ogni stage: per la prima run basta far passare un solo veicolo industriale sulla struttura creata, ma per permettere il passaggio dell’intero convoglio (la seconda prova) è necessario che l’impalcatura sia abbastanza solida da scaricare il maggior peso sui vari assi, senza crollare prima che l’ultimo elemento abbia calcato il limes finale.
All’atto pratico dobbiamo piazzare prima le travi, i piloni e/o i tiranti, e in seguito dare forma all'impalcato, cliccando sulle pedane che vogliamo rendere percorribili. Con due tap si cancellano i singoli elementi di costruzione, mentre mantenendo premuto il cursore sui punti nevralgici di contatto (dei nodi gialli) gli stessi elementi possono essere allungati (o spostati) senza essere distrutti. Inoltre — prima di lanciare i veicoli — è possibile testate la solidità dei ponti senza ammazzare i nostri bidimensionali pupazzetti neri.
Le strutture di sostegno (come succitato) restano quindi quelle triangolari, da piazzare sopra o sotto la zona carrabile. Questo vale soprattutto per i primi livelli. Dopo il quadro generale si complica perché dovremo interagire con pulsanti, portelli e torrette che sparano a vista.
Tra gli elementi che vanno studiati maggiormente troviamo la gravità e le traiettorie degli slanci scatenati da salti e da materiali acceleranti. Pedane e gel a propulsione fanno schizzare i veicoli nell'aria, ergo occorre capire come fare per raggiungere le estremità più lontane, senza finire nell'acido o in sospensione nel vuoto.
I portali sono di diversi colori e possono influire sulla direzione del percorso. Ma il pericolo maggiore resta quello dei possibili incroci, in cui gli elementi del convoglio potrebbero trovarsi, causando gli incedenti che di sovente capitano nei circuiti automobilistici americani a forma di otto (o del simbolo dell’infinito).
Le torrette di sicurezza monitorano il passaggio (con i sensori di prossimità) in una sola direzione, ergo — per metterle fuori gioco — basta colpirle dal lato opposto. Anche qui occorre costruire delle soluzioni ad hoc: alle volte bisogna erigere delle strutture per direzionare delle casse che le schiacceranno, mentre in altre occasioni dovremo allungare il nostro percorso sì da investirle.
E’ difficile fare una stima sulla longevità. Se si ha già dimestichezza con la serie potrebbero bastare anche un paio d’ore, ma se non si ha mai avuto modo di mettere le mani su questi prodotti allora bisognerà scervellarsi non poco. Il primo atto è comunque molto semplice ed è alla portata di tutti: consideratelo come una sorta di tutorial.

Bridge Constructor Portal - LucullusGames

"Si ricorda ai dipendenti che morire nell'acido è severamente vietato"

La licenza Portal aiuta a vendere e a allargare il bacino di utenza. La mossa commerciale di ClockStone è comprensibile, e ci ricorda quella dei TT Games fatta coi Lego o quella di Telltale che si è appoggiata a più media differenti (serie Tv, fumetti e videogame).
Tecnicamente non siamo in presenza di particolari artifici degni di nota, del resto il prodotto è disponibile pure per tablet e per smartphone. Le texture non sono in alta definizione ma gli effetti particellari per le esplosioni sono piacevoli, anche gli effetti di luce per animare i portali sono ben implementi.
Non ci sono bug e non sono incorso in crash. Segnalo solo la presenza di rari e brevissimi scatti, che comunque non inficiano minimamente sull'esperienza di gioco.

Titolo: Bridge Constructor Portal
Genere: puzzle
Sviluppatore: ClockStone
Editore: Headup Games
Data di rilascio su pc: 20 dicembre 2017

Commento finale

Bridge Constructor Portal è sicuramente il miglior titolo della serie edita da Headup Games, anche grazie alla all'atmosfera e all'umorismo cinico del prodotto di Valve.
Quando si sfrutta una licenza bisogna mostrare non solo rispetto ma soprattutto passione. E il team ha deciso di sfruttare diversi elementi iconici del franchise Portal: i portali, le torrette, il gel a propulsione e le casse conferiscono al titolo maggiore profondità e maggiore interazione ambientale ai puzzle.
L’irriverenza del robottino — e il cinico spirito aziendale dei dipendenti stressati — farà il resto.

Pro:
  • Atmosfera
  • Puzzle avanzati stimolanti
  • Buon senso di progressione
  • Inaspettato e riuscito crossover


Contro: 
  • Si potevano aggiungere più elementi di costruzione
  • Qualche livello in più non avrebbe guastato

Voto 7,6

Fonte immagini: screenshots di gioco