Baldur's Gate: Enhanced Edition | Beamdog - Recensione

Baldur’s Gate Enhanced Edition è un Gdr sublime che richiede una buona dose di strategia, il ritmo è lento ma denso di attività e ricco d’atmosfera 




Baldur's Gate Enhanced Edition è la rimasterizzazione del titolo di Bioware pubblicato nel 1998 (un’epoca d’oro per i giochi di ruolo) con la collaborazione della defunta Black Isle Studios (ramo di Interplay). Questa revisione è però opera degli Overhaul Games (una divisione di Beamdog), nel cui team figurano ex-membri della stessa casa di sviluppo originaria, come Trent Oster.
Il Gdr è ambientato nel Forgotten Realms di Ed Greenwood, mentre le regole d’ingaggio fanno testo alla seconda edizione del board game Advanced Dungeons and Dragons, mediate però dai correttivi apportati con Baldur’s Gate 2. La Enhanced Edition quindi non si limita a un mero aggiornamento estetico, ma offre anche nuovi contenuti, tra cui tre ulteriori NPC per il party (il monaco Rasaad yn Bashir, la maga selvaggia Neera e la guardia nera Dorn Il-Khan) e la nuova modalità The Black Pits. Quest’ultima fa riferimento a un’arena fatta allestire da Baeloth the Entertainer, sfruttando un'intera colonia di nani Duergar. Qui i nostri personaggi sono costretti a scontrarsi in quindici contese — dalla difficoltà progressiva — per provare a guadagnarsi la libertà; tra una pausa e l’altra è possibile accedere allo shop per migliorare l’equipaggiamento. Sono necessarie 4-5 ore per portare a termine quest’impresa accessoria.
Oltre a ciò ritroviamo la presenza della vecchia espansione Tales of the Sword Coast (che aggiunge nuove aree e quest), e accorgimenti minori come: l’uso delle doppie armi, nuove classi, un maggior numero di talenti da apprendere, e nuove sidequest.

Impersoniamo un orfano (sin dalla nascita) cresciuto in una biblioteca fortificata, tra i libri polverosi della città-fortezza di Candlekeep (ubicata nella regione della Costa della Spada), sotto l’ala protettrice del potente mago Gorion. L’agglomerato — che si trova nel continente di Faerun del pianeta Abeir-Toril — è controllato da alcuni monaci che conducono una vita molto appartata. Raramente fanno la conoscenza di nuovi visitatori, in quanto ogni forestiero può soggiornare al più una decina di giorni, scaduti i quali potrà chiedere un nuovo permesso solo dopo un mese dall'ultima visita, ammesso che abbia con sé un tomo di grande valore per la collezione della biblioteca.
Ad ogni modo, lo status quo viene rotto col confluire di più eventi contemporanei, tra cui la comparsa di banditi particolarmente agguerriti. Compresi gli infausti segnali, Gorion decide di allontanarsi insieme al suo protetto ma — quando capisce di essere finito in un’imboscata — si sacrifica per salvarlo. Il ragazzo — scampato al pericolo — viene raggiunto subito dopo dall'amica d'infanzia e sorellastra Imoen (ladra umana dall'allineamento neutrale-buono), che a nostra insaputa ci aveva seguiti sin dall'inizio della fuga. Entra così nel vivo la nostra avventura.
Il nostro obiettivo principale è capire chi ha ucciso il mostro mentore (e perché), senza dimenticare di provare a far luce sulle nostre origini misteriose. Siamo forse noi la causa della morte del maestro?

Baldur's Gate: Enhanced Edition | Beamdog - Recensione


Se uno dei membri muore è possibile riportarlo in vita versando un’ingente somma al tempio più vicino

Baldur’s Gate ci chiede innanzi tutto di creare il nostro PG, scegliendo: sesso, razza, classe, allineamento, caratteristiche, abilità, nome, volto, e tono della voce. Un elaborazione profonda ma meno complessa di prove più moderne, vedi Divinity Original Sin.
Le vicende ci porteranno a conoscere nuove figure, alcune (ben 28) reclutabili nel nostro party, che potrà contenere al più 6 membri contemporaneamente. Tra i più interessanti figura sicuramente Minsc (un ranger umano dall'allineamento neutrale-buono) che porta sempre con sé un criceto di nome Boo, col quale discute come se fosse un essere umano. Alcuni personaggi vanno arruolati necessariamente in coppia perché in qualche modo risultano legati tra loro, è il caso degli innamorati Eldoth (bardo umano neutrale-malvagio) e Skie (ladra umana neutrale).
E’ sempre opportuno ragionare bene sulle azioni che si vuole compiere di volta in volta, poiché concorrono nel definire la nostra reputazione: ogni membro della compagnia ha una propria scala di valori (nei confronti del bene e del male, nonché dell'ordine e del caos), dunque reiterare scelte da essi non condivise, potrebbero farli allontanare irrimediabilmente. Ciò comporta sia la perdita delle missioni legate a questi personaggi che l’impossibilità di legarsi a loro in eventuali romance (se di sesso opposto al nostro). L’affinità e lo scontro di vedute animano anche i dialoghi durante il normale percorso, come accade ad esempio in Dragon Age Origins.
La composizione del team non può però prescindere anche da considerazioni di natura pratica: ogni classe ha abilità peculiari che si rendono fondamentali alla bisogna. Il ladro è in grado di scassinare serrature, individuare trappole e passaggi celati; mentre il chierico ristora il resto del gruppo e indebolisce i nemici. Ad ogni modo se ci comportiamo molto male la nostra reputazione scende fino a causare il nostro inserimento in una lista di persone non gradite in determinate città, inoltre i mercanti alzeranno solo per noi i prezzi dei loro oggetti.
I dialoghi sono a risposta multipla. Il gioco ci mette a disposizione alternative che dipendono dal comportamento adottato in situazioni precedenti e dall'aver svolto o meno specifiche missioni. Tuttavia non c'è una relazione diretta con le caratteristiche “psicologiche” del nostro eroe, diversamente da quanto visto in Planescape Torment: questo vuol dire che intelligenza e saggezza servono solo (nell'ordine) a maghi e chierici, ma non influenzano le opzioni dialogiche.
La visuale scelta per esplorare le lande di gioco (strutturate in due dimensioni) è quella isometrica. Siamo liberi di vagare in lungo e in largo senza dover seguire un incedere lineare, ma è chiaro che alcuni luoghi non saranno sempre alla nostra portata. Il sistema di combattimento prevede scontri in tempo reale, accompagnati da pausa tattica per la riorganizzazione della squadra. Contrariamente a Gdr moderni, ciò che determina la vittoria non sono i riflessi del giocatore ma il suo cervello, e un pò di fortuna. All'efficacia dell’attacco è infatti legato il computo del THAC0 (acronimo di To Hit Armor Class Zero): più questo valore è basso, maggiore sarà la probabilità di colpirete l’avversario. Questo perché tale numeretto — a cui va poi sottratto il corrispettivo della Classe Armatura del nemico ingaggiato — rappresenta il valore da battere quando viene  lanciato un dado a 20 facce. E’ del tutto normale quindi che il THAC0 vada abbassandosi quando avanziamo di livello.
Il grado di difficoltà è alto, del resto una volta i giochi non c’imboccavano con aiuti di vario tipo e —tanto per fare qualche esempio — la salute non si rigenera, inoltre la progressione verso i livelli successivi è molto lenta. E’ buona norma salvare spesso per non dover ripetere lunghe sessioni, in caso di errori irrimediabili.
La longevità è molto buona, si possono raggiungere anche le 70-90 ore di gioco, se ci si dedica alle quest secondarie.

Baldur’s Gate Siege of Dragonspear 

E’ un’espansione che costa quanto l’interro gioco: è stata rilasciata nel 2016, ben 18 anni dopo dalla prima edizione del videogame. Vanta una ventina di ore aggiuntive e tenta di colmare il buco narrativo posto tra i due capitoli maggiori della saga. Ma mancano dei riferimenti diretti nel secondo capitolo, poiché chiaramente questo dlc è stato prodotto dopo gli eventi di Baldur’s Gate 2: ciò significa che i nuovi spunti rimangono un pò fini a sé stessi.
Ad ogni modo i fatti di Siege of Dragonspear sono ambientati subito dopo quelli della battaglia con Sarevok. Il nostro compito è fermare Shining Lady Caelar Argent, e infine raggiungere il castello di Dragonspear. E’ possibile importare i personaggi utilizzai in Baldur’s Gate 1.
Sebbene l’intrattenimento elaborato da Beamdog sia piacevole, la qualità risulta inferiore ai valori espressi dalle due trame di Bioware. Innanzi tutto l’incedere è lineare: il dlc si concentra molto sulle missioni (quindi il ritmo è più sostenuto), e il focus della campagna è riposto più sui combattimenti che sui dialoghi (che comunque non mancano).

Baldur's Gate: Enhanced Edition - LucullusGames



Un leggero restyling estetico che rende il gioco più sexy agli occhi dei più giovani… più o meno

Il motore di gioco è sempre l’Infinity, mentre l’interfaccia è stata leggermente rivista: vanta uno zoom più efficace e una visualizzazione più chiara dell’inventario. La definizione delle texture è maggiore ed è supportato il formato widescreen; ci si rende però conto che gli sprite non sono stati completamente rivisti, tant’è che le risoluzioni più altre sono disponibili solo tramite l’upscaling, in quanto gli asset originali sono andati perduti. Anche le animazioni sono rimaste le medesime.
A parte qualche imprecisione nel pathfinding in zone strette, non ci sono annotazioni negative. Il gioco è fluido e non sono incorso in crash.
Le scene d’intermezzo sono state in parte rimpiazzate da disegni realizzati a mano, secondo uno stile “cartooneco”. Ma i fondali si ripetono spesso, anche gli interni delle abitazioni sono riciclati a iosa: la causa è riposta nelle limitate risorse di quasi due decadi fa. Il ciclo circadiano e il susseguirsi di zone soleggiate e piovose erano invece soluzioni rivoluzionarie per l’epoca, anche se oggi ci sembrano feature del tutto scontate.
La colonna sonora è stata riarrangiata da Sam Hulick, già impegnato in passato nella trilogia di Mass Effect.

Titolo: Baldur's Gate Enhanced Edition
Genere: RPG
Sviluppatore e Editore: Beamdog (in origine Bioware) 
Data di rilascio su pc: 16 gennaio 2013

Commento finale

Baldur's Gate Enhanced Edition è un gioco valido ancora oggi, e mostra una profondità e una sfida che sono sicuro soddisfaranno molti giocatori ancora per diversi anni. Questa remastered consente ai più giovani di capire da dove sono partiti i Gdr d’oggi, e come si sono evoluti nel corso degli ultimi anni.
Sicuramente si poteva fare di più sul lato tecnico, ma viste le difficoltà nel recuperare gli asset originali e il budget ristretto (di un piccolo team), ci si può in parte soprassedere. Baldur’s Gate è sempre uno dei migliori Gdr mai realizzati e non viene certo scalfito da piccole imperfezioni.
Siege of Dragonspear invece resta un’operazione che convive solo a metà. Probabilmente è più adatta al grande fan che non può fare a meno di spendere ulteriori ore in un universo fantastico e ricco di soddisfazioni.

Pro:
  • E' ancora uno dei migliori Gdr mai realizzati
  • Qualche piccola novità interessante
  • Leggero Restyling...
  • Profondo e longevo


Contro: 
  • ... Ma il peso estetico degli anni si sente comunque
  • Qualche problemino col pathfinding
  • Siege of Dragonspear costa molto e non raggiunge altissime vette qualitative


Voto 8,2 (9,4 all'originale)


Fonte immagini: Google