Rome: Total War | The Creative Assembly & SEGA - Recensione

Rome Total War è uno strategico completo ricco di battaglie storiche, con elaborate tattiche di combattimento e entusiasmanti assedi




Rome Total War vanta sia una componente gestionale a turni, in cui occorre amministrare le terre dell’Europa — suddivise in province — secondo vari settori (militare, economico, diplomatico); che una sezione più tattica, in tempo reale, dove ci viene chiesto di dirigere l’esercito alla vittoria. Quest’ultima feature può essere anche simulata dalla CPU, ma così facendo si perde una delle caratteristiche più apprezzate e complesse dell’offerta.

Rome Total War è ambientato tra il 350 AC e il 14 DC. L’obiettivo è partire da una piccola regione — con una limitata quantità di unità — e fare carriera, fino a prendersi il titolo di Princeps Senatus. Ma la gavetta sarà lunga e tortuosa, e ricca di figure losche con cui avere a che fare.
Innanzi tutto occorre scegliere la “famiglia” d’appartenenza, dopodiché dovremo portare a termine gli obiettivi assegnatici dal Senato. La prima run quindi ci vede al comando di truppe romane, ma avremo accesso a altre fazioni (tra cui Cartaginesi, Greci, Macedoni, Galli, Traci, e Parti) dopo averle sconfitte nel corso della main-quest. Come è facile immaginare, ogni popolazione vanta specializzazioni militari che cambiano ovviamente gli approcci alle battaglie, e di conseguenza portano a variare le tattiche d’intervento.

Rome: Total War | The Creative Assembly & SEGA - Recensione


Un capitolo ben bilanciato che si arricchisce con nuove feature

Durante la fase strategica — che non ricorda più i board game alla Risiko di Medieval Total War, visto che qui possiamo contare su una valanga di dettagli grafici in più (fiumi, ponti, monti, foreste, strade) — occorre studiare lo scacchiere geopolitico, per capire come muoverci al fine di conquistare nuove zone e accaparrarci le risorse più preziose. Nelle regioni in nostro possesso possiamo creare vari tipi di strutture: fortezza, fabbro, mercato, caserma e strade. Ogni turno copre un tempo di circa sei mesi ed è possibile anche fare uso di automatismi, lasciando alla CPU l’onere di riscuotere le tasse e portare avanti lo sviluppo delle varie città in base alle politiche da noi scelte (culturali, demografiche, economiche, e così via).
Sempre in questa fase, assume un ruolo decisamente più interessante che in passato la diplomazia: gli emissari sono in grado di stipulare alleanze, tregue, esigere pagamenti, cedere città, organizzarsi per attacchi combinati, negoziare accordi commerciali e permessi di transito. A tal proposito giocano un ruolo strategico le nozze: quando le donne della nostra gens daranno alla luce delle fanciulle potremo usarle per portare dalla nostra nuove fazioni. Mentre ai maschi sarà soprattutto dato il compito di sostituire le alte cariche che col tempo invecchieranno, sì da poter perpetrare il potere della nostra stirpe.
Resta presente lo spionaggio con agenti da inviare in avanscoperta per carpire i punti deboli dell’avversario oltre che spianare la strada alle nostre armate, infiltrandosi nel cuore del centro nemico e aprirci così i cancelli. Senza dimenticare pure gli Assassini, utili per eliminare i generali (e abbattere di conseguenza il morale degli avversari); e i Tratti (ovvero le virtù) dei comandanti e dei sovrani che rendono più interessanti le relazioni diplomatiche, oltre che incidere in maniera sensibile sulle statistiche.
Quando però il nostro esercito viene attaccato è importante saper leggere l’ambiente circostante per trarre il maggior vantaggio dal posizionamento delle truppe in campo aperto. Le unità da lancio vanno stanziate sui rilievi (colline) per migliorarne l’efficacia, la cavalleria va relegata ai lati (meglio se mantenuta celata nella foresta), e va scatenata solo dopo l’affondo iniziale delle truppe da mischia.
Gli assedi sono particolarmente intesi e emozionanti. Per conquistare le città è necessario prima far breccia attraverso le mura, quindi prendere possesso della piazza principale; non occorre più sterminare il nemico fino all'ultimo. Per sfondare le difese sono richieste strutture specifiche (arieti, onagri, e catapulte) da allestire sul posto, mentre scale e torri permettono di penetrare dall’alto.

Rome Total War Collection

Riunisce le due espansioni del gioco base.

  • Barbarian Invasion è ambientato in un tempo avanzato, dove l’impero romano d’occidente non è più forte ma risulta invece in preda alle continue scorribande delle tribù barbare. La campagna inizia nel 363 d.C. e termina nel 476 d.C. Il dlc apporta nuove civiltà, unità, e battaglie storiche. Viene altresì simulata una guerra tra religioni che tuttavia non ha un grande impatto nelle meccaniche di gioco. Decisamente più interessanti sono le Orde (nuovo concetto introdotto in questa espansione) che nascono allorquando una fazione perde la sua ultima provincia, mentre nel gioco base cessavano di esistere.
  • Alexander offre la possibilità di impersonare Alessandro Magno nella campagna di unificazione della Grecia e della conquista dell'impero persiano, da annettere entro 100 turni. Inoltre ci sono 4 nuove civiltà, 60 unità inedite, e 6 battaglie storiche in più.


Rome: Total War - LucullusGames


Tecnicamente e graficamente si fanno importanti passi in avanti

Le cut-scene creano l’atmosfera con i generali che incitano i sottoposti, caricandoli con frasi che richiamano varie citazioni cinematografiche (Il Gladiatore, Braveheart); ma chiaramente oggi mostrano il peso degli anni che si portano alle spalle. I modelli delle costruzioni sono in 3D a differenza di quelli in 2D delle mappe viste in Medieval Total War, in battaglia è possibile anche sfruttare lo zoom per valutare qualche particolare in più, comprese le animazioni delle singole unità. Mentre le trasparenze non sono state migliorate, la flora non regge il confronto con altri elementi.
Fa il suo gran figurone la colonna sonora con diverse tracce di spessore.

Titolo: Rome: Total War
Genere: Strategico
Sviluppatore: The Creative Assembly
Editore: SEGA
Data di rilascio su pc: 22 settembre 2004


Commento finale

Rome Total War segna nel 2004 un punto di svolta per Creative Assembly. Molti capitoli del franchise Total War sono di buona qualità, ma spesso la casa è stata anche accusata di non aver apportato grossi miglioramenti alla formula base. Questo capitolo eleva sicuramente tutto ciò che di buono è stato fatto in precedenza, apportando feature in campo tecnico, grafico e strategico. E’ ancora oggi un capitolo molto apprezzato, anche se non vanta l'enciclopedico listone di unità di Empire Total War né le numerose mod di Medieval 2 Total War.

Pro:
  • Longevità 
  • Nuove manovre di combattimento
  • Diplomazia migliorata
  • Colonna sonora d'atmosfera

Contro: 
  • Le battaglie navali sono gestite ancora dalla CPU

Voto 9



Fonte immagini: Google