Woodle Tree 2: Worlds | Fabio Ferrara - Recensione

Woodle Tree 2 Worlds è il sequel di un platform dai colori sgargianti e dal design puccioso, questa volta però l’ambiente è più vasto e liberamente esplorabile




Il simpatico platform ispirato alle atmosfere dell’universo Nintendo si veste da open world


Un Mondo tanto tranquillo e colorato non può rimanere in pace in eterno, la nuova minaccia ha i connotati di una materia nera che sta avvinghiando sempre più le Wood Lands, assorbendone la linfa vitale. E qui entra in scena il protagonista dell’ultima fatica di Fabio Ferrara, un ceppo di legno — figlio dell’eroe del primo episodio, Woodle Tree Adventures — che si avventurerà, armato di una poliedrica foglia verde, per stanare l'incombente avversario.

Woodle Tree 2: Worlds | Fabio Ferrara - Recensione


Gameplay: si parte dalla zona centrale della mappa che fa da hub di gioco. Da qui è possibile accedere al tutorial per apprendere le azioni principali, nonché evidenziare il progresso di raccolta delle preziosissime goccioline d’acqua. Queste verranno riunite nei pressi di una gigantesca fontana, ai piedi delle le radici di piccoli arbusti, sotto l’occhio vigile di un enorme albero coi baffi.
Il nostro compito principale è recuperare da ognuna delle aree di gioco — apparentemente collegate senza soluzione di continuità (in verità ci sono diversi caricamenti) — 3 goccioline, necessarie per ripristinare la salute del Mondo, sciacquando via la molesta e invadente melma.


I comandi sono molto semplici usando il pad


Lo stick di sinistra è adibito al movimento, mentre quello di destra consente di ruotare la telecamera. I 4 tasti d’azione (YBXA) ci permettono di saltare (è implementato anche il doppio balzo), correre, raccogliere gocce d’acqua per innaffiare piccole piante e farle fiorire immediatamente (sì da usarle come scale per superare determinati dislivelli), planare (o ascendere in presenza di correnti d’aria), e colpire il nemico con una folata di vento. Quest’ultima manovra se usata in direzione degli innumerevoli pannelli — disseminati sulla mappa — consente di accedere ad aree segrete, e attivare ascensori e passerelle.
I pattern avversari sono di natura posizionale. Il titolo — edito da Chubby Pixel — ci chiede infatti di non entrare in contatto con figure poco amichevoli. In sostanza ci sono 3 tipologie di nemici/ostacoli: quelli statici (come le piante grasse ammantate da aculei), quelli che battono precisi percorsi (come gli animali muniti di corna), e altri che invece ci inseguono per brevi mattonelle (tipetti di colore nero di varia stazza e forma).
E’ difficile perdere, ma se accade ripartiamo dall'ultimo checkpoint attivato; ve ne sono diversi per non rendere l’esperienza tediosa. A tal proposito non abbiamo a schermo una barra della salute, semplicemente, se veniamo in contatto con i cattivi due volte ripartiamo dall'ultimo salvataggio.
E’ possibile affrontare l’impresa in compagnia, mediante la co-op fino a quattro giocatori.
Tra le attività accessorie c’è la possibilità di spendere i collectible acquisiti (frutti) nei vari store per arredare la casa del protagonista, o equipaggiarlo con alcune maschere.

Woodle Tree 2: Worlds - LucullusGames


Comparto grafico: è sicuramente l’elemento più riuscito, e denota una buona sensibilità. Il design sebbene realizzato con asset semplici è molto ispirato, e vanta vitaminiche e allegre pennellate. Il cielo e le nuvole sembrano usciti da un film d’animazione, e molti personaggi mettono subito di buon umore (anche se i loro intenti non sono sempre amichevoli). Le macro-aree sono diversificate bene soprattutto esteticamente, con diversi colori dominanti: l’azzurro e il bianco per le lande ghiacciate, il giallo e il marrone per quelle desertiche, il verde per quelle animate da una rigogliosa flora, ecc...

Comparto tecnico: Woodle Tree 2 Worlds è sviluppato con Unity. L’elemento più debole è riposto nella gestione della telecamera che non di rado ci mette in difficoltà, soprattutto quando è accoppiata con angoli caratterizzati da una copiosa compenetrazione poligonale, e negli spazi al chiuso. C’è inoltre del marcato effetto pop-up sull'orizzonte che — soprattutto in un free-roaming — ha un effetto poco piacevole; il Mondo sembra quasi spoglio, ma in realtà ciò è dovuto solo ad alcune texture che si caricano in ritardo. Ci sono sporadici cali di frame, e dell'aliasing.

Comparto audio: i temi musicali sono sottotono, l’effettistica ambientale è spesso assente o poco incisiva. Con un Mondo da esplorare e vivere in allegria una tracklist d’atmosfera avrebbe reso più piacevole l’incedere.

Titolo: Woodle Tree 2: Worlds
Genere: Platform
Sviluppatore: Fabio Ferrara
Editore: Chubby Pixel
Data di rilascio su pc: 16 settembre 2016

Commento finale: Il target è chiaramente molto giovane, e lo capiamo sin dalla scelta fatta col design e coi colori. I comandi sono intuitivi e i puzzle sono semplici. I nemici non creano particolari ostacoli al giocatore: sarebbe stata gradita una maggiore varietà. La struttura Open World si sposa bene con la possibilità di scorrazzare con gli amici, ma in tal caso si sente la mancanza di azioni concepite proprio per intrattenere più giocatori. Mancano insomma delle attività trasversali, dei giochini anche semplici con una palla, o delle corse a tempo, ecc…
A parte il breve contesto iniziale, manca una componente narrativa. Non è necessaria per questo genere di approccio, ma almeno dei documenti da scovare, o immagini da collezionare — collegate a una lore da approfondire, anche solo abbozzata — avrebbero reso l’esperienza meno dispersiva. L’idea di fondo infatti è quella che abbiamo già apprezzato nel primo Woodle Tree Adventures, che proponeva però un’esperienza più compatta. E’ bello girovagare per il Mondo di gioco, ma avverto anche una sensazione di maggiore dispersione in virtù di ampi spazi non attorniati da ulteriori attività da svolgere.
In definitiva se avete voglia di passare del tempo con vostro figlio o nipote — perdendovi in scenari colorati, alla ricerca di goccioline e frutti vari — senza affrontare i soliti nemici armati, fateci un pensierino: il titolo risulta piacevole e sono sicuro che sentiremo ancora parlare del talentuoso Fabio Ferrara.

Pro:
  • Alcuni scorci ispirati
  • Sapiente uso dei colori saturi
  • Comandi precisi
  • Le meccaniche legate all'uso della foglia verde
  • Mette allegria
  • Prezzo di lancio (3,99 euro)

Contro: 

  • Gestione della telecamera
  • Compenetrazioni poligonali
  • Ripetitivo alla lunga
  • Basso livello di sfida


Voto 6,7




Fonte immagini: Screenshot personali