SteelSeries Stratus XL | Gamepad Pc e Android - Recensione

SteelSeries Stratus XL è un gamepad bluetooth trasversale, compatibile sia su piattaforma Windows che su Android, funziona con Pc, Tablet, Smartphone e Phablet




Un design ibrido tra i controller xbox e playstation


Prima che Microsoft introducesse nel 2006 (in previsione di Windows Vista) il programma di certificazione Games for Windows, il mercato dei gamepad era rappresentato da una marea caotica di prodotti, anche di scarsa qualità. Ma la succitata etichetta di Redmond tagliò successivamente le gambe a molti produttori: i giochi inclusi sotto questo programma dovevano essere necessariamente compatibili con il controller Xbox 360. Da allora quest’ultimo divenne il joypad per antonomasia, l’unico sempre supportato nativamente da vari giochi, compresi i vari esponenti indie. Ancora oggi — entrando nel menù dei comandi dei vari videogame — è più probabile imbattersi in interfacce raffiguranti il Controller Xbox 360, anche se il migliore Controller Xbox One è uscito da circa 4 anni. Ad ogni modo negli ultimi anni il mercato mobile si è espanso a dismisura, e i numeri sono in continua crescita. Sebbene in tale ambito i videogiochi siano per la maggior parte usufruibili con il touch-screen non mancano le revisioni di prodotti tripla A (ad esempio la serie di Gta) per stuzzicare i gamer stanchi dei banali giochini casual, e in questo come anche altri casi occorre un controller più adeguato. Per aggredire questa fetta nuova di mercato diverse case hanno realizzato diversi prodotti bluetooth, e non sempre risultano di buona qualità.

Il sistema di connessione principale dello SteelSeries Stratus XL prevede il protocollo standard Bluetooth


Questo vuol dire che non richiede un dongle proprietario. Il dispositivo è compatibile ufficialmente sia su Pc che su piattaforma Android, a differenza del controller bluetooth Xbox One S (anche se quest’ultimo, seppur non ufficialmente, funziona con alcuni titoli del Google Play Store). Inoltre è supportata ufficialmente anche la modalità Big Picture di Steam, e sullo Steam Link non occorre l’uso di VirtualHere per la connessione.
Su Apple store — come sapete — bisogna pagare una licenza per ottenere la certificazione, e l’azienda danese ha deciso di variare il design proponendo una versione apposita per i soli sistemi iOS  (Apple Tv, iPhone, iPad, iPod) denominata SteelSeries Nimbus.


Mancano feature interessanti, il design è quello tradizionale


SteelSeries Stratus XL | Gamepad Pc e Android - Recensione


Confort: non è stato curato particolarmente per andare oltre il canonico design di settore. Le impugnature sono pressoché standard, anzi sono meno sinuose rispetto ai controller Xbox e non prevedono materiali utili per migliorarne il grip. Gli stick degli analogici sono convessi e dotati di copertura antiscivolo in gomma, se cliccati fungono da tasti L3 e R3. Il corpo dello SteelSeries Stratus XL è solido, e non presenta gli scricchiolii tipici dei prodotti più economici: la plastica della scocca è di buona fattura. Manca il force feedback (vibrazione). Non sono previste delle batterie ricaricabili: è opportuno acquistarle a parte.

Packaging: la scatola è esternamente tinta per lo più di nero, con una striscia arancione a spezzare in maniera efficace il tipico mood del brand europeo. Soprattutto sul retro troviamo le informazioni più importanti, senza tuttavia riempire eccessivamente la presentazione grafica del prodotto. All’interno della confezione ci sono: manuale, 2 batterie di tipo AA, e adesivi con il logo del marchio registrato.
Il gamepad è adeguatamente protetto con uno strato di plastica che ne riprende le forme.

SteelSeries Stratus XL - contenuto


Layout: non è innovativo e non presenta funzioni particolari. In effetti era lecito aspettarsi qualche feature che andasse a differenziare il prodotto dagli altri già presenti sul mercato. In sostanza riprende soprattutto il design del Controller Xbox One, per poi sostituire alcuni elementi con quelli della versione concorrente di casa Sony.
Sulla parte frontale sono ubicati: tre tasti (al centro) che ricordano i classici Start, Back e Home del controller Xbox. Le levette analogiche sono però stanziate alla stessa altezza (come nel DualShock della Ps4), ma risultano più rigide nella resistenza opposta ai movimenti. I 4 tasti azione — esteticamente ripresi dalla versione xbox — XYBA sono però un pò pastosi e meno reattivi rispetto ai controller delle due console maggiori. Sempre al centro (ma nella parte alta) troviamo una linea che racchiude alcuni led, indica sia lo slot occupato dal pad (si possono collegare più controller) che la carica delle batterie. Infine nella parte in alto a sinistra è posizionato il D-pad a 8 direzioni, dal design e dal feeling migliore di quello presente sulla controparte Xbox One.
La parte dorsale è molto tradizionale, ci sono: i due grilletti (L2 e R2) dalla corsa più lunga rispetto al DualShock, i due Bumper (R1 e L1), il tasto per accedere alla connessione senza fili, e infine un pulsante da pigiare per visualizzare sul led (sopra citato) la percentuale di carica residua. Il lato posteriore (una volta ribaltato lo Stratus XL) presenta lo sportellino protettivo del vano batterie, e il pulsante di accensione e spegnimento.

Software: denominato Steelseries Engine 3 è utile per configurare una serie di parametri come la sensibilità dei grilletti o la zona morta degli stick analogici (anche singolarmente) da 0 a 99%. Ma non è possibile rimappare i singoli tasti, una scelta deprecabile a cui si poteva facilmente rimediare. Soprattutto perchè in alcuni giochi i pulsanti d’azione non sono correttamente mappati: il tasto B, non di rado, l’ho trovato al posto di A. È possibile memorizzare più profili personalizzati.

SteelSeries Stratus XL - LucullusGames


Analisi post-prova: la prima operazione da mettere in essere (dopo aver spacchettato il prodotto) è aggiornare il firmware del controller. La procedura richiede di aprire lo sportellino delle batterie, rimuovere le pile, e connettere il prodotto al PC mediante un cavo micro USB. La posizione è molto scomoda perchè all’inizio non era previsto l’uso cablato del gamepad, tale feature è stata aggiunta solo in seguito tramite aggiornamento software.
Per sfruttare la connessione senza fili occorre pigiare sul piccolo pulsante posto tra i due dorsali superiori. Tenendolo premuto si avvia la modalità di pairing: lampeggeranno così — in maniera ritmica — i quattro piccoli led rossi riuniti nella striscia led (succitata). Una volta ottenuta la connessione tramite il device a disposizione dell’utente (pc, smartphone, tablet, …) è possibile utilizzare finalmente il joypad.
Il D-pad è fluido e — se non si ha accesso ad un Arcade Stick come Hori Real Arcade Pro RAP 4 Kai — risulta una discreta soluzione nei Picchiaduro (Street Fighter, Mortal Kombat). Di meglio ho visto solo nel Microsoft Elite Controller, ma quest’ultimo prodotto costa più del doppio.
I trigger hanno una corsa più lunga rispetto a quella classica dei controller Sony e Microsoft: ciò aiuta nei Racing Arcade (Forza Horizon 3, GRID 2, DiRT 3), laddove è necessario dosare freno e acceleratore con maggiore progressione; ma negli shooter (Doom, Shadow Warrior 2, Hard Reset) — soprattutto imbracciando armi dalla bassa cadenza di fuoco — si è penalizzati. Quest’ultimo punto poteva essere risolto implementando degli otturatori meccanici (come visto nel Razer Wildcat); va comunque ricordato che tramite software si può intervenire per regolare la sensibilità.

Compatibilità con Android


Come era lecito aspettarsi il controller funziona bene su Android, almeno nei titoli per cui è prevista l’opzione controller (tale feature deve essere quindi implementata dagli sviluppatori). Tuttavia a differenza di quanto disposto su Windows, SteelSeries non ha messo a disposizione un'applicazione per Android atta a personalizzante il gamepad: avrebbe potuto ovviare a ciò con i giochi non ufficialmente supportati. Ho testato lo Stratus XL con i seguenti videogiochi: Asphalt 8 Airborne, Leo's Fortune, Limbo, Minecraft Pocket Edition, Reckless Racing, e, alcuni giochi Lego.


  • Peso: 288 grammi
  • Dimensioni: (Altezza) 62,3 mm, (Larghezza) 150 mm, (Lunghezza) 110 mm
  • Interfaccia: Bluetooth
  • Requisiti Pc: windows 7 - 8 - 10
  • Prezzo: 53 - 59 euro (scopri come monitorare i prezzi Amazon QUI)

Dati Amazon



Commento finale: la caratteristica più intrigante dello SteelSeries Stratus XL è sicuramente il supporto ufficiale ai dispositivi Android, ma la mancanza di una staffa predisposta per i cellulari ne limita il confort, a differenza di quanto fatto da altri competitor come ipega. Anche l’integrazione totale con la piattaforma Steam non va sottovalutata, ad esempio con lo Steam Link non occorre acquistare anche il software VirtualHere nè un dongle proprietario.
Su Pc Windows, in senso lato, l’esperienza offerta da altri prodotti è migliore. Non si è agito sul confort (ad esempio si potevano realizzare delle impugnature atte a migliorare il grip), nè sulle prestazioni (si potevano implementare tasti aggiuntivi come nel Razer Sabertooth); manca pure la vibrazione. Anche il software tutto sommato offre poche feature, e si sente la mancanza di rimappare i tasti (soprattutto perchè in alcuni giochi i pulsanti sono sballati). Quest’ultima opzione è spesso omessa da altri brand additando la motivazione dell’incompatibilità col mondo degli eSport: ebbene SteelSeries non ha puntato questo settore, poteva quindi offrire di più rendendo il suo prodotto più allettante.
Il prezzo ufficiale non è distante da quello di Xbox One S, ma quest’ultimo a parte la non ufficiale compatibilità con Android offre un’esperienza generale migliore.

Pro:
  • Compatibilità ufficiale con Android
  • Non richiede l'acquisto di VirtualHere o dongle sullo Steam Link
  • Consumo batterie (durata media oltre le 30 ore) ...
  • Materiali
  • D-pad fluido
  • Blanda personalizzazione software


Contro: 
  • ... Ma non sono state previste batterie ricaricabili
  • Gli analogici fanno più resistenza del dovuto
  • Tasti azione un pò pastosi 


Voto 7,3




Fonte immagini: Google