Corsair Scimitar Pro Rgb | mouse Moba - Recensione

Corsair Scimitar Pro Rgb rappresenta l'evoluzione della precedente versione della casa californiana uscita nel 2015, tra le novità spicca il sensore ottico più preciso




Il nome deriva dall’iconica tipologia di spada proveniente dal mondo asiatico occidentale


La differenza più interessante di questa release presentata al Ces di Las Vegas del 2017 (evidenziata dall'aggettivo “Pro”) è rappresentata dall’uso del sensore ottico PixArt “PMW3367”. E' più preciso rispetto a quello implementato due anni fa, al di là del numeretto a indicare l'eccessivo quantitativo di DPI che serve solo ai signori di marketing per vendere. Personalmente non sono andato oltre il valore di 4000, e fatico a credere che in molti supereranno i 6000, ma è un di più e certo non mi lamento per questo. E' solo opportuno far capire al neofita che non è questo il dato più importante su cui fossilizzarsi, come non lo è il numero di pixel in una fotocamera se poi le lenti sono scarse.
Il termine RGB sta a significare che è possibile salvare più profili per l’illuminazione, giocando con vari effetti (come vedremo nei paragrafi successivi).



Confort: come molti prodotti di fascia alta, ha un design sinuoso per essere più ergonomico. Tuttavia mi sarei aspettato una porosità adeguata sulla scocca superiore, che invece — essendo liscia — porta a non avere una presa solida in presenza di ambienti caldi (o nella stagione estiva) causa sudorazione. Una leggerezza che non è stata commessa con la rotellina, rivestita in gomma. E’ apprezzabile la scelta del nero opaco per il corpo principale: le macchie di sudore non rimangono evidenziate.
E’ indicato per mani grosse, non tanto per lunghezza (tutto sommato nella "media") quanto per l’altezza della scossa che risulta più alta del solito. Una conseguenza dovuta sia alla scelta di implementare il tastierino secondo una forma concava, che alla buona distanza optata per distanziare i 12 pulsanti del lato sinistro.
A tal proposito va menzionata l’ottima intuizione di rendere mobile la base del tastierino, spostandola — orizzontalmente fino a 8 mm — con l’ausilio di una chiave a brugola, sì da adattare meglio la periferica alla lunghezza della mano, agevolando il tipo di presa.
I materiali sono di buona qualità: alcune parti sono in plastica, altre sono in metallo (il tastierino e la cella contenente il sensore).


Design ricercato ed elegante per la parte estetica, un pochino meno efficace sul versante pratico


Packaging: la confezione si presenta attorniata dai colori nero e giallo. E’ ricca di informazioni su più lati, forse sono anche eccessive: preferisco una presentazione più sobria e diretta (come fa Razer) che metta in prima linea il prodotto. Ma chiaramente questo è solo un gusto personale, e non lo metto a computo del valore finale.
L’apertura della confezione è a libro, sì da visualizzare le curve del mouse senza toglierlo effettivamente dall'involucro. Il prodotto non è a contatto diretto del consumatore curioso, ma risulta protetto da una plastica rigida trasparente; oltre che da un cartone della stessa forma, atto a preservarlo dagli urti durante la spedizione. Nella parte posteriore c’è il volto del testimonial Jackson "Bajheera" Bliton, giocatore professionista di Warcraft.
Una volta spacchettato, siamo in presenza del cacciavite (necessario per regolare il tastierino), un foglietto illustrativo sulle condizioni di garanzia, e un breve opuscolo informativo.


La disposizione dei tasti laterali fa venire in mente quelli di una calcolatrice


Layout: Lo Scimitar Pro RGB è disponibile in 2 colorazioni, completamente nero o nero e giallo. Quest’ultimo risulta un bel accostamento.
Sul lato superiore abbiamo — in ambedue i casi sopra citati — una scocca di colore nero, ove sono ubicati: il logo Corsair, i due tasti di default adibiti alla selezione dei DPI (ma sono personalizzabili via software per ottemperare anche a altre funzioni), seguiti dalla rotellina dotata di un unico click (è priva di quelli laterali).
Il lato destro presenta un rivestimento in gomma per una presa più salda in corrispondenza del mignolo. Il lato sinistro è forgiato in acciaio emanando un’ottima sensazione di solidità. Sono presenti i 12 tasti meccanici (ben distanziati), ciascuno dei quali presenta una forma concava per accompagnare naturalmente la forma del polpastrello. E’ altresì interessante la scelta di disporre i tasti su 2 file verticali diverse per viscosità, una superficie è ruvida e l’altra è liscia. Le due tipologie di colonne sono inoltre alternate: ciò porta a ridurre gli errori di selezione del tasto.
La parte posteriore (ottenuta capovolgendolo il prodotto) presenta: quattro piedini in teflon che rendono molto scorrevole lo Scimitar senza farne sentire il peso (di ben 147 grammi), un piccolo foro per il cacciavite (già menzionato), e una piastra di alluminio atta a proteggere il sensore ottico.

Corsair Scimitar Pro Rgb - LucullusGames


Target: è pensato soprattutto per i Moba (League of Legends, Dota 2, Heroes of The Storm),  RTS (Sins of a Solar Empire Rebellion, Total War Warhammer), MMORPG (Final Fantasy XIV A Realm Reborn, Star Wars The Old republic, World of Warcraft); ma risulta pratico anche per vari applicativi che fanno uso di più funzioni, nonchè per il normale uso di windows (voltare pagina, avviare il browser, "zoomare", avvitare la ricerca, cambiare il volume, …).
E’ meno indicato negli shooter competitivi per via del peso e ingombro, ma soprattutto per i tanti tasti che fisicamente potrebbero rallentarvi, anche se è bene ricordare che sono disattivabili via software. Per shooter offline (Doom) potrebbe invece risultare utile, giacchè a differenza dei titoli competitivi (dove va scelta una classe e poche armi da richiamare velocemente), si hanno diverse armi sempre disponibili, e magari anche poteri a cui attingere (Bioshock Infinite).
Offre una buona prova anche in Rpg isometrici (Pillars of Eternity, Dragon Age Origins) e Action-Gdr (Deus Ex Mankind Divided, The Witcher 3, Fallout 4) basati su più magie e pozioni.


Un prodotto solo per destrorsi


Software: di facile uso. E’ denominato CUE, da Corsair Utility Engine. Questo — come è ormai consuetudine da qualche anno per vari brand — non è incluso nella confezione tramite cd, ma risulta scaricabile dal sito ufficiale di Corsair. Una scelta dettata dai vari e costanti update che renderebbero comunque vetusti i driver. Inoltre almeno per i computer fissi, i lettori ottici sono spesso assenti.
Tramite CUE possiamo regolare vari parametri di natura tecnica o estetica.
Tra quelli legati alle performance menziono la possibilità di variare: la sensibilità del sensore (con incrementi precisi fino a 1 DPI), l’altezza di tracciamento del sensore (per adattarlo alle diverse superfici e altezze delle stesse), il Polling Rate (fino a 1000 Hz). E’ prevista anche la possibilità di assegnare a un tasto (a nostra scelta) la modalità “sniper", questa riduce a un valore molto basso i DPI, permettendo di colpire il bersaglio dalla lunga distanza senza sottostare alle normali variabili di disturbo. Ovviamente si possono assegnare varie Macro, da registrare con varie pressioni ed eventuali ritardi.
Siamo al cospetto di una ricca personalizzazione per l’illuminazione con ben 16,8 milioni di colori. Al di là di quanto affermato dai produttori, la retroilluminazione non serve tanto al buio (anzi potrebbe anche dare fastidio, sovrapponendosi alla luce dello schermo), ma è invece una scelta estetica che soddisfa l’utente alla ricerca di uno stile particolare (magari da abbinare ai led delle ventole interne al case). Avere le lucine sui tasti posti in maniera laterale è difatti del tutto inutile: come fareste a guardarli? Mettete uno specchio che ne riflette la struttura?
Personalmente non uso la retroilluminazione neppure per la tastiera, dove potrebbe essere più indicata. In realtà la memoria muscolare dopo diverse ore vi guiderà, come fa già per tutti gli utenti che scrivono alla tastiera senza guardare mai i tasti. Ad ogni modo possiamo sfruttare vari giochi di luce (illuminazione statica, a onda, limitata ai soli pulsanti pigiati, ecc…), differenziati per 4 diverse zone (rotellina, logo, parte anteriore sinistra, tastierino). E’ possibile anche disattivarla.

Corsair Scimitar Pro Rgb | mouse Moba - Recensione


Analisi post-prova: i tasti “1” e “4” sono troppo vicini al tappetino da gioco, risultando un pò scomodi da pigiare visto che il pollice finisce per strisciare sulla superficie d’appoggio.
La scelta di porre 4 colonne alternate da diverse superfici è stata una mossa intelligente, ma non quella di un design concavo. Sarebbe stata più utile, al più, una scelta convessa. In realtà l’idea più interessante è quella del Mad Catz MMO Te, dove le 3 fila (di pulsanti) orizzontali sono messe a diversa altezza, e soprattutto i tasti sono caratterizzati da forme e dimensioni differenti per facilitare il raggiungimento di quelli più lontani dalla posizione naturale del pollice. Tale mancanza è però mediata (in parte) dalla possibilità di spostare lateralmente il tastierino.
In definitiva comunque non si ha un facile accesso a tutti i tasti: è una problematica comune a tutti i mouse dotati di un tastierino con tanti pulsanti. Col tempo e un pò di pazienza si trova sicuramente un maggior feeling: questo punto è molto importante, dovete essere consci che tale mouse richiede del tempo per poter essere ghermito bene.
Un’altra buona implementazione è quella di poter salvare 3 profili direttamente sulla memoria interna del mouse, e non via cloud come fanno altri brand (come Razer). Si previene così la mancanza di linea internet in caso di cambio di postazione di gioco.
Purtroppo anche il prodotto Corsair non ha il tasto in alto a destra per usare il mignolo, se non l’avete mai usato potrebbe sembrarvi scomodo, invece risulta incredibilmente utile sia come funzione “shift” per richiamare più configurazioni all'interno dello stesso gioco (ad esempio il diverso setting di manovre da avere a piedi, rispetto a quando si guidano i veicoli), che come pulsante adibito ad altro (es. per ricaricare l’arma).
Altra mancanza tipica di questi mouse (di stampo MMO) è data dall'assenza di un'area per appoggiare il pollice in posizione di riposo (su lato sinistro ci sono solo tasti), a differenza del Razer Naga Hex.


  • Impugnatura: palm grip e claw grip, solo per destrorsi
  • Dimensioni: 119.4mm x 77mm x 42.4mm
  • Peso: 147 gr
  • Cavo: da 1,8 metri rivestito in nylon, non placcato in oro
  • Risoluzione: 16.000 DPI
  • Garanzia del produttore: 2 anni (se perdete lo scontrino, farà fede il seriale)
  • Sistema operativo supportato ufficialmente: Windows 10 - 8 - 7
  • Prezzo: 90-100 euro


Commento finale: Corsair Scimitar PRO RGB è un mouse forgiato con materiali di ottima qualità, là dove i competitor usano spesso della plastica; mi sarei tuttavia aspettato una maggiore cura al confort (la scossa doveva essere più ruvida per migliorare grip e contrastare la sudorazione). I Mad Catz — come il Rat M.M.O. 7 — offrono un adattamento eccezionale (con aggiustamenti in larghezza, altezza, e peso). Ma questo prodotto — a differenza di altri come il Razer Nag Epic Chroma — permette di spostare il tastierino per adattarlo meglio alle diverse dimensioni delle mani, e prese (pur non risultando indicato per mani piccole).


Pro:
  • Qualità dei materiali
  • Software intuitivo
  • Buona personalizzazione
  • Profili salvati direttamente nel mouse
  • Design


Contro: 
  • Manca una posizione di riposo per il pollice
  • I tasti 1 e 4 sono scomodi da pigiare
  • Superficie superiore liscia


Voto 8




Fonte immagini: Google